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Circolare

Circolare ADM n. 29/2022

Reingegnerizzazione del sistema informatico di sdoganamento all’importazione – procedura di fall back speciale all’importazione

Agenzia delle Dogane e dei Monopoli369392

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare introduce, per operatori con elevata operatività e requisiti qualificati, una procedura di "fall back speciale" applicabile alle importazioni in caso di indisponibilità del sistema informatico doganale. La procedura consente di garantire la continuità delle operazioni diverse da quelle già coperte dal fall back ordinario della circolare n. 22/2022, previa autorizzazione preventiva della Direzione dogane. Sono disciplinati requisiti soggettivi e oggettivi, modalità operative durante il disservizio, adempimenti da effettuare al ripristino di AIDA e profili di garanzia doganale e nazionale.

Procedura di fall back speciale per le importazioni in caso di indisponibilità del sistema informatico doganale

Procedura di fall back speciale all’importazione

La circolare disciplina una procedura di fallback "speciale" per le importazioni, attivabile nei casi di indisponibilità del sistema informatico doganale e destinata a operatori con elevata operatività e requisiti qualificati. Essa integra il regime già previsto dalla circolare n. 22/2022 per le operazioni indifferibili e urgenti, con l’obiettivo di assicurare la continuità operativa anche per ulteriori tipologie di importazione.

Quadro di riferimento e autorizzazione preventiva

L’accesso alla procedura non è generalizzato, ma subordinato a preventiva autorizzazione della Direzione dogane - Ufficio AEO Compliance e grandi imprese. L’istanza deve essere presentata all’Ufficio doganale presso cui è tenuta o accessibile la contabilità principale ai fini doganali.

Ai fini del rilascio del nulla osta, l’Ufficio valuta il possesso dei seguenti requisiti:

  • almeno 1.000 dichiarazioni di importazione mensili oppure almeno 2.000 articoli;
  • autorizzazione AEO;
  • adeguata organizzazione del magazzino per consentire l’esecuzione dei controlli sulla merce;
  • procedure e sistema di controllo interno idonei a impedire o intercettare dichiarazioni contenenti errori o inesattezze e a rendere disponibili all’Autorità doganale i flussi informativi.

Gli esiti della valutazione sono trasmessi all’Ufficio AEO Compliance e grandi imprese per i successivi adempimenti e per il rilascio del nulla osta.

Modalità operative durante l’indisponibilità del sistema

Quando ADM comunica l’indisponibilità del sistema e l’avvio del fall back speciale, gli operatori autorizzati devono trasmettere all’Ufficio doganale di presentazione il dettaglio di tutte le spedizioni interessate, e in particolare:

  • spedizioni iscritte a manifesto, se il MMA non è stato registrato da ADM;
  • spedizioni iscritte a manifesto con relativo MRN item assegnato, se il MMA è stato correttamente acquisito;
  • spedizioni collegate a operazioni di transito.

Se il manifesto è stato trasmesso solo parzialmente, occorre specificare quali spedizioni risultano già registrate in AIDA e con quale MRN item.

Sulla base di tali dati, l’Ufficio delle dogane individua le partite da sottoporre a controllo e, tramite le funzioni della linea di lavoro presentazione merci di AIDA, comunica al dichiarante entro 60 minuti le spedizioni selezionate.

Il dichiarante deve quindi iscrivere le operazioni nei propri registri aziendali attribuendo a ciascuna un identificativo composto da:

  • data di iscrizione, coincidente con la data di accettazione;
  • serie facoltativa di massimo 2 caratteri;
  • numero progressivo di registrazione, fino a 6 cifre.

Successivamente il dichiarante trattiene le partite selezionate per il controllo doganale e acquisisce la disponibilità delle merci non selezionate per il regime richiesto. Resta fermo il potere dell’Ufficio di verificare in ogni momento la corretta applicazione della procedura.

Adempimenti dopo il ripristino di AIDA

Una volta ripristinate le funzionalità del sistema, il dichiarante deve verificare l’eventuale restituzione degli esiti dei manifesti e/o delle dichiarazioni già trasmesse. Deve poi:

  • presentare telematicamente il MMA, se non era stato possibile inviarlo in formato elettronico, oppure completarlo;
  • presentare telematicamente le dichiarazioni doganali con i tracciati H corrispondenti;
  • indicare nei documenti/certificati di testata, nel campo DE 2/3, il certificato 37YY, che segnala che la dichiarazione si riferisce a un’operazione in cui è stato utilizzato il fall back;
  • riportare nel campo identificativo della dichiarazione la precedente iscrizione sui registri aziendali, separata dal carattere "-", con data di iscrizione nel formato gg/mm/aaaa, serie o "XX" se assente, e numero progressivo;
  • inserire nel registro aziendale l’MRN corrispondente alla dichiarazione presentata.

Questi dati servono a collegare l’operazione registrata contabile all’MRN attribuito dal sistema e a rendere riconoscibile, anche in fase di controllo, l’adozione della procedura speciale. La circolare precisa inoltre che la data di registrazione dell’MRN item può essere successiva a quella di accettazione della dichiarazione doganale. Se la procedura ha interessato anche il MMA, i messaggi relativi alla presentazione dei manifesti e delle dichiarazioni di importazione non subiscono variazioni.

Garanzie doganali e fiscalità nazionale

Per accedere alla procedura, il dichiarante deve prestare, dopo il rilascio del nulla osta, una garanzia globale a copertura di più dichiarazioni doganali ai sensi dell’articolo 89, paragrafo 5, del CDU, secondo la procedura delle Customs Decisions.

L’importo di riferimento della garanzia è determinato in relazione alle operazioni medie di una giornata lavorativa; la circolare suggerisce di calcolarlo in percentuale rispetto all’importo di riferimento del conto di debito dell’operatore. Restano comunque dovute le eventuali ulteriori garanzie richieste in funzione della specifica operazione, ad esempio in presenza di misure tariffarie provvisorie o di richieste di prelievo da contingenti in stato critico.

Gli operatori possono beneficiare della riduzione di cui all’articolo 95, paragrafo 3, CDU e dell’esonero previsto dall’articolo 90 del TULD. In considerazione dell’affidabilità dei soggetti autorizzati e del carattere eccezionale della procedura, la circolare dispone inoltre che per la fiscalità nazionale si applichi la riduzione al 30%, in linea con le garanzie globali a validità UE.

In presenza di fideiussione bancaria a copertura delle obbligazioni doganali, il dichiarante deve presentare un’apposita autodichiarazione con cui assicura la disponibilità dell’importo a garanzia delle operazioni da eseguire in fall back speciale. Se il ricorso alla procedura riguarda solo uno o alcuni uffici doganali, l’operatore può fare riferimento all’importo non ancora impegnato del conto di debito risultante dall’estrazione di sistema. La verifica della capienza è rimessa eccezionalmente all’operatore economico, ferma restando la verifica concomitante o successiva da parte dell’Ufficio doganale competente.

Dopo il pagamento dei diritti doganali liquidati nei tracciati H, secondo le modalità prescelte dall’operatore, l’Ufficio svincola o riaccredita la garanzia che aveva coperto le operazioni iscritte nel registro aziendale.

Punti principali

Finalità e rapporto con la circolare n. 22/2022

La circolare si inserisce nella reingegnerizzazione del sistema informatico di sdoganamento all’importazione e integra le regole già fissate dalla circolare n. 22/2022 per il fall back ordinario. La nuova procedura di fall back speciale è riservata a operatori con operatività significativa e serve ad assicurare la continuità operativa anche per importazioni diverse da quelle indicate nella precedente circolare, sempre nei casi di indisponibilità del sistema.

Autorizzazione preventiva e requisiti per il nulla osta

L’accesso alla procedura richiede una preventiva autorizzazione della Direzione dogane - Ufficio AEO Compliance e grandi imprese. L’istanza va presentata all’Ufficio doganale presso cui è tenuta o accessibile la contabilità principale ai fini doganali. La valutazione si fonda sul possesso di specifici requisiti quantitativi e organizzativi: almeno 1.000 dichiarazioni di importazione mensili o 2.000 articoli, autorizzazione AEO, adeguata organizzazione del magazzino per i controlli e procedure interne idonee a prevenire o intercettare errori nelle dichiarazioni e a rendere disponibili all’Autorità doganale i flussi informativi.

Gestione operativa durante l’indisponibilità di AIDA

Quando ADM comunica l’indisponibilità del sistema e l’avvio del fall back speciale, i soggetti autorizzati devono trasmettere all’Ufficio doganale di presentazione il dettaglio di tutte le spedizioni rilevanti: quelle iscritte a manifesto, quelle iscritte a manifesto con relativo MRN item assegnato e quelle collegate a operazioni di transito. Se il manifesto è stato inviato solo parzialmente, occorre indicare quali spedizioni sono state registrate in AIDA e con quale MRN item. L’Ufficio seleziona le partite da controllare e comunica al dichiarante, entro 60 minuti, le spedizioni selezionate. Il dichiarante iscrive poi le operazioni nei propri registri aziendali con un identificativo composto da data di iscrizione, eventuale serie e numero progressivo, trattiene le merci selezionate per il controllo e acquisisce la disponibilità delle merci non selezionate.

Adempimenti al ripristino del sistema e collegamento tra registro e MRN

Ripristinate le funzionalità di AIDA, il dichiarante deve verificare l’eventuale restituzione degli esiti di manifesti e dichiarazioni già trasmessi. Deve quindi presentare telematicamente il MMA, se non inviato in formato elettronico, oppure completarlo, e trasmettere le dichiarazioni doganali tramite i tracciati H. Nelle dichiarazioni va indicato nei documenti/certificati di testata il certificato 37YY, che segnala il ricorso al fall back, riportando nel campo identificativo la data di iscrizione, la serie o "XX" se assente, e il numero progressivo, separati dal carattere "-". Nel registro aziendale deve inoltre essere inserito l’MRN corrispondente, così da consentire il collegamento tra iscrizione contabile e dichiarazione telematica; la data di registrazione dell’MRN item può essere successiva a quella di accettazione. Se il fall back ha riguardato anche il MMA, i messaggi relativi alla presentazione dei manifesti e delle dichiarazioni di importazione restano invariati.

Garanzie, riduzioni e controlli sulla capienza

Per usare la procedura speciale, il dichiarante deve prestare, una volta ottenuto il nulla osta, una garanzia globale a copertura di più dichiarazioni doganali ai sensi dell’articolo 89, paragrafo 5, CDU, secondo la procedura delle Customs Decisions. L’importo di riferimento è parametrato alle operazioni medie di una giornata lavorativa e può essere ricavato, in via utile, come quota dell’importo di riferimento del conto di debito dell’operatore. Restano dovute eventuali garanzie ulteriori legate alla specifica operazione. Gli operatori possono beneficiare della riduzione ex articolo 95, paragrafo 3, CDU e dell’esonero ex articolo 90 TULD; per la fiscalità nazionale la circolare prevede, in ragione dell’affidabilità dei soggetti e dell’eccezionalità dell’istituto, una riduzione al 30%. In caso di fideiussione bancaria, il dichiarante deve presentare un’autodichiarazione sulla disponibilità dell’importo garantito per le operazioni effettuate in fall back speciale. Se la procedura riguarda solo alcuni uffici, può farsi riferimento all’importo non ancora impegnato del conto di debito; il controllo della capienza è eccezionalmente rimesso all’operatore, ferma la verifica successiva o concomitante dell’Ufficio. Dopo il pagamento dei diritti doganali liquidati nei tracciati H, l’Ufficio svincola o riaccredita la garanzia a copertura delle dichiarazioni registrate.

Come è indicizzato

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