Corte di giustizia, Sentenza C-281/23
Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 23 ottobre 2025. — Polskie sieci elektroenergetyczne S.A. e a. contro Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia. — Impugnazione – Mercato interno dell’energia elettrica – Regolamento (UE) 2019/942 – Commissione dei ricorsi dell’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia (ACER) – Regolamento (UE) 2017/2195 – Articoli 20, 21 e 37 – Energia elettrica di bilanciamento – Gestori dei sistemi di trasmissione – Istituzione delle piattaforme europee per lo scambio dell’energia di bilanciamento – Piattaforma europea per lo scambio di energia di bilanciamento dalle riserve per il ripristino della frequenza con attivazione manuale (piattaforma mFRR) – Piattaforma europea per lo scambio di energia di bilanciamento dalle riserve per il ripristino della frequenza con attivazione automatica (piattaforma aFRR) – Sviluppo e approvazione dei quadri di attuazione di tali piattaforme – Funzioni necessarie per il funzionamento di dette piattaforme – Capacità di trasmissione interzonale dell’energia di bilanciamento – Decisione dell’ACER che respinge la proposta comune dei gestori dei sistemi. — Cause riunite C-281/23 P e C-282/23 P
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte respinge integralmente le impugnazioni dei gestori di rete contro le sentenze del Tribunale relative alle decisioni ACER sulle piattaforme europee aFRR e mFRR. Conferma che la commissione dei ricorsi dell’ACER doveva esercitare un controllo completo sulle valutazioni dell’Agenzia e che, nel caso concreto, il controllo effettivamente svolto era sufficiente. Conferma inoltre che la gestione della capacità interzonale, inclusi calcolo e aggiornamento continuo della capacità disponibile, può costituire una funzione necessaria per il funzionamento delle piattaforme di bilanciamento.
Impugnazione respinta: la Corte conferma che, in sede di controllo delle decisioni dell’ACER sulle piattaforme aFRR e mFRR, la commissione dei ricorsi doveva esercitare un controllo completo e che la gestione della capacità interzonale può rientrare tra le funzioni necessarie per il funzionamento di tali piattaforme
La questione giuridica
Se il Tribunale abbia errato nel ritenere che la commissione dei ricorsi dell’ACER avesse soddisfatto l’obbligo di effettuare un controllo completo delle decisioni dell’ACER, nonostante il richiamo a un controllo ristretto; e se il Tribunale abbia errato nell’interpretare gli articoli 20, 21 e 37 del regolamento (UE) 2017/2195 nel senso che la funzione di calcolo e aggiornamento continuo della capacità di trasmissione interzonale rientra tra le funzioni necessarie per il funzionamento delle piattaforme europee aFRR e mFRR.
Principio di diritto
La Corte ha dichiarato che la commissione dei ricorsi dell’ACER è tenuta a un controllo completo delle valutazioni giuridiche e tecniche contenute nelle decisioni dell’ACER; tuttavia, la sola affermazione formale di applicare un controllo ristretto non comporta l’annullamento della decisione se, in concreto, il controllo svolto è stato completo. Inoltre, ai sensi degli articoli 20, 21 e 37 del regolamento (UE) 2017/2195, la funzione di calcolo e aggiornamento continuo della capacità di trasmissione interzonale può essere qualificata come funzione necessaria per il funzionamento delle piattaforme europee aFRR e mFRR, poiché è tecnicamente e giuridicamente indispensabile per una progettazione e gestione efficiente e sicura di tali piattaforme.
Norme richiamate
- Articolo 56 dello Statuto della Corte di giustizia dell’Unione europea
- Regolamento (UE) 2017/2195
- Articoli 20, 21 e 37 del regolamento (UE) 2017/2195
- Articolo 3 del regolamento (UE) 2017/2195
- Regolamento (UE) 2019/942
- Articolo 6, paragrafo 10, del regolamento (UE) 2019/942
- Direttiva (UE) 2019/944
- Regolamento (UE) 2015/1222
- Articolo 184, paragrafo 2, del regolamento di procedura della Corte
- Articolo 138, paragrafo 1, del regolamento di procedura della Corte
Impugnazione contro le sentenze del Tribunale sulle piattaforme aFRR e mFRR
La Corte di giustizia, Seconda Sezione, decide due impugnazioni proposte da quattro gestori dei sistemi di trasmissione contro le sentenze del Tribunale che avevano respinto i loro ricorsi di annullamento avverso decisioni della commissione dei ricorsi dell’ACER. La controversia riguarda il quadro di attuazione delle piattaforme europee di scambio dell’energia di bilanciamento aFRR e mFRR disciplinate dal regolamento (UE) 2017/2195.
Contesto normativo
Il regolamento (UE) 2017/2195 mira a integrare i mercati del bilanciamento e a promuovere lo scambio dei servizi di bilanciamento, assicurando al contempo la sicurezza operativa. I suoi considerando sottolineano il ruolo centrale dei TSO nell’organizzazione e nell’integrazione dei mercati del bilanciamento e la necessità di piattaforme europee comuni.
Le disposizioni rilevanti sono in particolare:
- l’articolo 20, relativo alla piattaforma europea per lo scambio di energia di bilanciamento dalle riserve per il ripristino della frequenza con attivazione manuale (mFRR);
- l’articolo 21, relativo alla piattaforma europea per lo scambio di energia di bilanciamento dalle riserve per il ripristino della frequenza con attivazione automatica (aFRR);
- l’articolo 37, sulla capacità interzonale per lo scambio di energia di bilanciamento o per la compensazione dello sbilanciamento.
Rileva anche il regolamento (UE) 2019/942, in particolare l’articolo 6, paragrafo 10, che disciplina la competenza dell’ACER ad adottare decisioni individuali quando le autorità nazionali di regolazione non raggiungono un accordo oppure su richiesta congiunta delle stesse.
Fatti e procedimento amministrativo
I TSO avevano trasmesso alle autorità nazionali di regolazione le proposte comuni di metodologia per l’attuazione delle piattaforme mFRR e aFRR. Successivamente, le ANR chiesero congiuntamente all’ACER di adottare una decisione sulle proposte. Dopo vari scambi, l’ACER adottò il 24 gennaio 2020 due decisioni relative alle metodologie mFRR e aFRR, stabilendo tra l’altro che un’unica entità dovesse svolgere la funzione di ottimizzazione dell’attivazione e la funzione di regolamento TSO-TSO, e che la gestione della capacità dovesse essere trattata come funzione necessaria in un’ulteriore fase.
I TSO interessati impugnarono tali decisioni dinanzi alla commissione dei ricorsi dell’ACER, che respinse i ricorsi con decisioni del 16 luglio 2020. Successivamente, il Tribunale respinse i ricorsi di annullamento contro le decisioni della commissione dei ricorsi.
Motivi delle impugnazioni
In sede di impugnazione alla Corte, le ricorrenti hanno articolato due motivi principali:
- il primo, relativo all’errore del Tribunale nel ritenere che la commissione dei ricorsi dell’ACER avesse rispettato l’obbligo di esercitare un controllo completo sulle decisioni dell’ACER;
- il secondo, relativo all’erronea interpretazione degli articoli 20, 21 e 37 del regolamento 2017/2195, nella parte in cui il Tribunale ha qualificato la funzione di gestione della capacità interzonale come funzione necessaria per il funzionamento delle piattaforme aFRR e mFRR.
L’ACER ha eccepito l’irricevibilità delle impugnazioni, sostenendo che mirassero solo a un riesame del merito già discusso in primo grado.
Sulla ricevibilità
La Corte respinge l’eccezione di irricevibilità. Ricorda che, in sede di impugnazione, possono essere nuovamente discussi i punti di diritto esaminati in primo grado quando il ricorrente contesta l’interpretazione o l’applicazione del diritto dell’Unione operata dal Tribunale. Nel caso di specie, le ricorrenti non chiedevano un semplice riesame, ma censuravano specificamente il ragionamento giuridico del Tribunale sia sul livello di controllo della commissione dei ricorsi sia sull’interpretazione del regolamento 2017/2195.
Primo motivo: intensità del controllo della commissione dei ricorsi ACER
La Corte conferma l’impostazione del Tribunale, secondo cui la commissione dei ricorsi dell’ACER deve esercitare un controllo completo sulle valutazioni giuridiche e tecniche contenute nelle decisioni dell’ACER, in linea con la sentenza ACER/Aquind del 9 marzo 2023.
La Corte osserva che il fatto che la commissione dei ricorsi abbia richiamato, nelle proprie decisioni, una prassi di controllo ristretto non è di per sé sufficiente a determinare l’illegittimità della decisione, se in concreto il controllo svolto è stato effettivamente completo. Il Tribunale aveva verificato che la commissione dei ricorsi si era concentrata essenzialmente sulle valutazioni giuridiche e, nei pochi punti tecnici, aveva comunque esercitato un controllo che andava oltre un mero scrutinio dell’errore manifesto. Le ricorrenti non hanno dimostrato un errore di diritto in tale valutazione.
Secondo motivo: funzione di gestione della capacità interzonale e piattaforme mFRR/aFRR
La Corte conferma anche l’interpretazione del Tribunale secondo cui la funzione di gestione della capacità interzonale può essere considerata una funzione necessaria per il funzionamento delle piattaforme mFRR e aFRR.
Sul piano letterale, gli articoli 20 e 21 del regolamento 2017/2195 prevedono che le piattaforme consistano almeno nella funzione di ottimizzazione dell’attivazione e nella funzione di regolamento TSO-TSO; l’espressione "almeno" indica che l’elenco non è tassativo. Sul piano teleologico e contestuale, il regolamento mira a creare piattaforme di bilanciamento efficaci e sicure e a garantire una gestione ottimale e coordinata del sistema europeo di trasmissione. In tale prospettiva, la gestione della capacità interzonale è tecnicamente indispensabile perché l’ottimizzazione dell’attivazione deve tener conto della capacità disponibile tra zone.
La Corte sottolinea inoltre che l’articolo 37 impone ai TSO di aggiornare continuamente la disponibilità della capacità interzonale e di sviluppare una metodologia di calcolo coerente con quella infragiornaliera. Anche se tale obbligo è rivolto ai TSO, la sua funzione sistemica è rilevante per l’attuazione delle piattaforme mFRR e aFRR, che devono essere progettate ad alto livello, secondo principi di governance e processi operativi comuni. Ne deriva che la funzione che consente il calcolo e l’aggiornamento continuo della capacità disponibile deve essere svolta dall’entità incaricata di gestire le piattaforme o dalle piattaforme stesse, e non separatamente dai TSO.
Decisione e spese
La Corte respinge integralmente le impugnazioni e condanna le ricorrenti alle spese, conformemente alle regole del procedimento di impugnazione.
Principio affermato
La pronuncia chiarisce due profili rilevanti per la regolazione energetica europea: da un lato, la commissione dei ricorsi dell’ACER deve esercitare un controllo completo sulle decisioni dell’Agenzia; dall’altro, nella disciplina delle piattaforme europee di bilanciamento, la nozione di "funzioni necessarie per il funzionamento" può includere funzioni ulteriori rispetto a quelle espressamente menzionate, quando esse risultino indispensabili, sul piano tecnico e giuridico, per l’efficienza e la sicurezza del sistema.
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