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Sentenza

Sentenza n. 3488/2026 - Roma, Sezione 2B

per l'annullamento - della determinazione dirigenziale n. CD/282/2026 del 30 gennaio 2026, notificata a mezzo PEC in data 2 febbraio 2026, con la quale la Direzione Socio Educativa del Municipio Roma III Montesacro ha disposto la “Decadenza delle Determinazioni Dirigenziali repertorio nn. CD/1776 dell’11/08/2005, CD/2389 del 17/11/2005, CD/452 del 14/03/2016 e CD/1806 del 12/10/2016, di autorizzazione al funzionamento del nido privato “Parco dei Bambini Montessori” sito in Roma, in Via della Bufalotta, 1070, [...] e conseguente sospensione delle attività”; - della nota della Direzione Tecnica del Municipio III prot. CD/11582 del 29/01/2026, citata nel provvedimento impugnato; - della nota della ASL RM 1 – UOC SISP prot. CD/10089/2026 del 26/01/2026, citata nel provvedimento impugnato, che dichiara la decadenza dei nulla osta igienico sanitari favorevoli del 18 ottobre 2005 e del 18 febbraio 2016; - della determinazione dirigenziale della Direzione Socio Educativa del Municipio III n. CD/3176/2025 del 10 dicembre 2025, nella parte in cui non ha disposto l’archiviazione del procedimento; - della comunicazione di avvio del procedimento di decadenza prot. CD/153221 del 10/11/2025; - di ogni altro atto precedente e successivo, comunque connesso con i provvedimenti impugnati, con particolare riferimento alle prescrizioni contenute nei verbali di sopralluogo del Municipio Roma III, della Polizia Locale del III Gruppo e della ASL Roma 1, e agli atti e pareri endoprocedimentali.

Giustizia amministrativa202601439

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La ricorrente ha notificato e depositato una rinuncia al ricorso. Non essendovi opposizioni all'estinzione, il TAR ha dichiarato estinto il giudizio per intervenuta rinuncia ai sensi degli artt. 35, 84 e 85 c.p.a. Il Collegio ha disposto la compensazione integrale delle spese di lite, ritenendo sussistenti giusti motivi.

TAR Lazio - Roma, Sez. II bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: determinazione dirigenziale di decadenza delle autorizzazioni al funzionamento di un nido privato e conseguente sospensione delle attività, nonché gli atti presupposti e connessi

Esito

ESTINZIONE

La controversia

La società ricorrente ha impugnato la determinazione dirigenziale con cui Roma Capitale aveva dichiarato la decadenza delle precedenti autorizzazioni al funzionamento del nido privato e disposto la sospensione delle attività. Sono stati inoltre impugnati gli atti presupposti e connessi, tra cui la nota della Direzione Tecnica del Municipio, la nota dell'ASL recante la decadenza dei nulla osta igienico-sanitari, la determinazione che non aveva disposto l'archiviazione del procedimento, la comunicazione di avvio del procedimento e le prescrizioni contenute nei verbali di sopralluogo e negli atti endoprocedimentali. Il testo della sentenza non espone il dettaglio dei motivi di illegittimità dedotti, poiché il giudizio è stato definito a seguito della rinuncia al ricorso.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    emessa ai sensi dell’art. 60 cpa

    Consente la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata, previa audizione delle parti in camera di consiglio.

  • art. 35 c.p.a.

    dichiarare l’estinzione del giudizio ai sensi degli artt. 35, 84 e 85 cpa

    Richiamato quale fondamento della definizione del giudizio per estinzione.

  • art. 84 c.p.a.

    dichiarare l’estinzione del giudizio ai sensi degli artt. 35, 84 e 85 cpa

    Disciplina la rinuncia al ricorso e, in presenza dei relativi presupposti, consente la declaratoria di estinzione del giudizio.

  • art. 85 c.p.a.

    dichiarare l’estinzione del giudizio ai sensi degli artt. 35, 84 e 85 cpa

    Richiamato in relazione alla declaratoria di estinzione del giudizio.

Massime di principio

  • La rinuncia al ricorso, quando non vi siano opposizioni all'estinzione, comporta la declaratoria di estinzione del giudizio ai sensi degli artt. 35, 84 e 85 c.p.a., senza necessità di esaminare i motivi di illegittimità dedotti contro l'atto impugnato.
  • In caso di estinzione del giudizio per rinuncia, le spese di lite possono essere compensate qualora il giudice ravvisi giusti motivi.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàIgiene e sanità pubblica
RamiProcesso amministrativoSanità
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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