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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19575/2022 del 18/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il delitto di frode informatica procedibile a querela di parte è stato estinto per remissione della querela, regolarmente formalizzata. Conseguentemente sono cadute anche le statuizioni civili. In assenza di diverso accordo tra le parti, le spese processuali sono state poste a carico del querelato.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Okoye impugnava la sentenza di condanna per il reato di frode informatica (riqualificato dall'originaria imputazione di riciclaggio) denunciando carenza, contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione e violazione di legge in relazione agli artt. 192 e 195 c.p.p. contestando in particolare la valutazione delle dichiarazioni dei testi (Leone e Rosanda) e l'assenza di prova documentale sulla presunta delegazione di pagamento; la difesa aveva offerto una versione alternativa (vendita lecita di detersivi all'emiratina Daniz Trading) che, a suo avviso, non era stata adeguatamente considerata dalla Corte territoriale.

Norme richiamate

  • art. 640-ter cod. pen.

    Norma del codice penale che disciplina la frode informatica; nella sentenza il fatto era stato ritenuto integrato e la condanna comminata sotto questa fattispecie

  • art. 152 cod. pen.

    Prevede l'estinzione del reato per remissione della querela quando il delitto e procedibile a querela di parte; la Corte ha ritenuto estinto il reato sulla base della remissione formalizzata

  • art. 340 cod. proc. pen.

    Regola la forma della remissione e le conseguenze processuali; la remissione è stata ritenuta regolarmente formalizzata ai sensi di questa norma e ha determinato l'annullamento senza rinvio

  • art. 340, comma 4, cod. proc. pen.

    Stabilisce che, in mancanza di diverso accordo tra le parti, le spese del procedimento siano poste a carico del querelato; la Corte ha condannato l'imputato al pagamento delle spese

  • art. 195 cod. proc. pen.

    Norma sul divieto di utilizzare dichiarazioni rese all'organo di polizia giudiziaria in violazione delle disposizioni sul confronto tra testi; il ricorrente aveva dedotto violazioni in relazione a testimonianze (testimonianza del P.G. Leone), ma la Corte di Cassazione non è entrata nel merito a causa dell'estinzione del reato

  • art. 192 cod. proc. pen.

    Riguarda la valutazione delle prove; il ricorrente denunciava errori nella valutazione delle prove testimoniali e documentali, deduzione rimasta non decisiva per la Cassazione dopo l'accertata estinzione del reato

  • art. 23, comma 8, decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 (conv. legge 18 dicembre 2020, n. 176) e successive modifiche

    Norme eccezionali che hanno disciplinato la trattazione scritta in Cassazione durante il periodo emergenziale; nella vicenda la trattazione si è svolta per iscritto ai sensi di tali disposizioni

Massime di principio

  • La remissione della querela estingue il reato procedibile a querela di parte e comporta l'annullamento della sentenza penale senza rinvio, rendendo improcedibile l'esame della fondatezza delle censure di merito.
  • Quando il reato è estinto per remissione, anche le statuizioni civili basate sulla condanna penale vengono caducate, salvo diverso accordo tra le parti.
  • Le questioni probatorie sollevate dal ricorrente (es. ammissibilità di dichiarazioni rese in violazione di norme procedurali) possono risultare irrilevanti se l'azione penale si estingue prima che la Cassazione entri nel merito.
  • In materie procedibili a querela di parte è essenziale verificare tempestivamente l'eventuale remissione della querela e la sua regolare formalizzazione ai sensi dell'art. 340 c.p.p., perché questa può determinare l'estinzione del procedimento anche dopo sentenze di merito.
  • Le spese processuali, in assenza di diverso accordo, possono essere poste a carico del querelato quando la remissione comporti l'annullamento della sentenza.

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