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Ordinanza

Ordinanza n. 69/2026 - Campobasso, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del decreto commissariale n. 45 del 13.3.2026 del Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di Rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Molise - avente ad oggetto “Atto di programmazione delle attività a ciclo orario del ruolo unico di assistenza primaria in realizzazione del modello organizzativo di continuità dell'assistenza della regione Molise in attuazione dell'accordo collettivo nazionale 15 gennaio 2026 per i rapporti con i medici di medicina generale e delle linee di indirizzo per l'attività oraria da rendere da parte dei medici del ruolo unico di assistenza primaria nelle case della comunità approvate dalle regioni e dalle province autonome. dca 9/2026 - integrazione e proroga termini attuazione” e dei relativi allegati, pubblicato sul BURM n. 11 del 16.3.2026; di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, ivi inclusi, per quanto di ragione, il decreto commissariale n. 9 del 14.1.2026 del Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di Rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Molise - avente ad oggetto “Atto di programmazione delle attività a ciclo orario del ruolo unico di assistenza primaria in realizzazione del modello organizzativo di continuità dell'assistenza della regione Molise in attuazione dell'accordo collettivo nazionale per i rapporti con i medici di medicina generale e delle linee di indirizzo per l'attività oraria da rendere da parte dei medici del ruolo unico di assistenza primaria nelle case della comunità approvate dalle regioni e dalle province autonome” e dei relativi allegati, e di ogni atto presupposto e in questi espressamente richiamati; ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, ivi incluso ove occorra il decreto del Commissario ad acta della Regione Molise n. 8/2026 e di ogni altro atto, connesso, richiamato e presupposto, anche con riserva di esperire motivi aggiunti avverso provvedimento non conosciuto e conoscibili; tutti nella parte in cui pregiudicano la posizione giuridica dei ricorrenti.

Giustizia amministrativa202600151

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Molise - Campobasso, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Decreto commissariale n. 45 del 13 marzo 2026, nonché gli atti presupposti e connessi, relativi alla programmazione delle attività a ciclo orario del ruolo unico di assistenza primaria e alla riorganizzazione della continuità assistenziale territoriale

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (comuni ricorrenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I Comuni ricorrenti hanno impugnato il decreto commissariale n. 45 del 13 marzo 2026, insieme agli atti presupposti, inclusi il decreto commissariale n. 9 del 14 gennaio 2026 e, ove occorrente, il decreto n. 8/2026. Secondo la prospettazione dei ricorrenti, la nuova programmazione regionale della continuità assistenziale ridisegna il servizio territoriale mediante un modello fortemente accentrato, basato su un numero ridotto di presidi, con svuotamento operativo delle sedi comunali esistenti non comprese nel nuovo assetto. In sede cautelare sono state ritenute serie e documentate, nei limiti della cognizione sommaria, le censure relative al difetto di istruttoria, con particolare riferimento alla mancata o insufficiente valutazione delle peculiarità del territorio molisano e al coinvolgimento delle amministrazioni comunali interessate, nonché alla irragionevolezza degli atti impugnati.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso interinalmente l’efficacia dei provvedimenti impugnati. Quanto al fumus boni iuris, ha rilevato che le questioni fattuali e giuridiche richiedono un esame approfondito nel merito, ma che le censure concernenti il difetto istruttorio e l’irragionevolezza risultano, allo stato, serie e documentate. In particolare, rilevano la valutazione delle peculiarità territoriali della Regione Molise e il coinvolgimento dei Comuni interessati nelle scelte di programmazione sanitaria. È stato inoltre ravvisato un concreto e attuale periculum in mora, individuato nel significativo impatto della riorganizzazione sull’effettiva accessibilità alle cure territoriali per la popolazione dei Comuni ricorrenti. La discussione nel merito è stata fissata per il 4 novembre 2026. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La disposizione disciplina la tutela cautelare collegiale; sulla base della delibazione sommaria del fumus boni iuris e della verifica del periculum in mora, il TAR ha sospeso interinalmente l’efficacia degli atti impugnati.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la sussistenza del fumus boni iuris può essere riconosciuta quando le censure di difetto istruttorio e irragionevolezza risultino serie e documentate, anche se le relative questioni richiedono un più approfondito esame nella fase di merito.
  • Nell’esercizio del potere di programmazione sanitaria territoriale, l’amministrazione deve svolgere un’istruttoria adeguata sulle peculiarità del territorio interessato e considerare, ove le scelte incidano sull’organizzazione dei servizi locali, il coinvolgimento delle amministrazioni comunali interessate.
  • Una riorganizzazione della rete di assistenza territoriale può integrare un periculum in mora concreto e attuale quando produca un significativo impatto sull’effettiva accessibilità alle cure da parte della popolazione interessata.
  • La tutela cautelare può essere accordata mediante sospensione interinale dell’efficacia degli atti impugnati quando risultino cumulativamente presenti un fumus boni iuris, sia pure valutato sommariamente, e un pericolo attuale di pregiudizio derivante dall’esecuzione degli atti.

Come è indicizzato

MaterieOrganizzazione del servizio sanitarioMotivazione del provvedimentoTutela cautelare
RamiSanitàProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiDifetto di istruttoriaDiscrezionalità amministrativa e tecnicaProporzionalità e ragionevolezzaTutela cautelare

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