Sentenza del 20/06/2017 n. 989 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte
Sentenza penale di assoluzione -Valenza probatoria nel giudizio tributario
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente invocava l'efficacia vincolante, nel giudizio tributario, di una sentenza penale di assoluzione pronunciata perché il fatto non sussiste. L'assoluzione era però fondata sull'equivocità delle dichiarazioni testimoniali e sull'insufficienza degli indizi relativi alla fittizietà delle operazioni contestate, senza accertare in modo assolutamente certo l'estraneità del contribuente alla frode.
La decisione
La sentenza penale non è stata ritenuta idonea a produrre effetti di giudicato nel giudizio tributario. L'assoluzione penale, motivata dall'insufficienza o ambiguità degli elementi probatori, non impedisce al giudice tributario di valutare autonomamente gli stessi fatti secondo le regole proprie del processo tributario e di utilizzare gli elementi disponibili per accertare l'eventuale fittizietà delle operazioni e la responsabilità fiscale del contribuente.
Norme richiamate
Principio di autonomia tra giudizio penale e giudizio tributario
L'assoluzione penale non determina automaticamente l'esito del giudizio tributario, salvo che contenga un accertamento pieno, irrevocabile e sostanzialmente coincidente dei fatti rilevanti anche fiscalmente.
Regole sulla valutazione della prova nel processo tributario
Il giudice tributario deve valutare autonomamente gli elementi probatori acquisiti, potendo attribuire alla sentenza penale valore probatorio o argomentativo, ma non necessariamente efficacia vincolante.
Massime di principio
- Un'assoluzione penale per insufficienza, ambiguità o non univocità della prova non equivale necessariamente alla dimostrazione positiva dell'estraneità del contribuente ai fatti contestati.
- Nel giudizio tributario l'Amministrazione può fondare la pretesa su elementi indiziari che, pur non sufficienti per una condanna penale, siano idonei secondo gli standard probatori tributari a dimostrare la fittizietà delle operazioni o la partecipazione alla frode.
- La sentenza penale può essere considerata dal giudice tributario, ma il suo effetto dipende dal contenuto concreto della motivazione e dal grado di certezza dell'accertamento compiuto.
- Per ottenere un effetto realmente favorevole nel processo tributario, il contribuente deve dimostrare che la sentenza penale abbia accertato in modo chiaro e definitivo l'insussistenza del fatto o la propria estraneità, non soltanto che la prova penale fosse insufficiente per condannarlo.
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