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Sentenza

Sentenza del 20/06/2017 n. 63 - Comm. Trib. Prov. Rieti

Finanza locale - IMU - ICI - Preavviso di fermo amministrativo - Mancato pagamento dell'imposta - Insussistenza del nesso sinallagmatico del tributo - Termine di prescrizione quinquennale - Non sussiste

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente deduceva l'intervenuta prescrizione quinquennale del credito relativo all'ICI, sostenendo che il tributo dovesse essere assimilato alle entrate periodiche soggette a tale termine. La contestazione si fondava, in particolare, sull'assenza di atti interruttivi della prescrizione nel quinquennio precedente al preavviso di fermo amministrativo. La decisione ha escluso tale impostazione, rilevando che l'ICI è un'imposta e non il corrispettivo di un servizio reso al contribuente: manca quindi un nesso sinallagmatico che giustifichi l'applicazione della prescrizione quinquennale propria di alcune tasse o prestazioni periodiche.

La decisione

La contestazione è stata respinta. Il credito ICI non è stato ritenuto soggetto alla prescrizione quinquennale, poiché l'imposta non remunera uno specifico servizio e non presenta natura corrispettiva. Il termine applicabile è quello previsto dalla disciplina speciale, in particolare dall'art. 1, comma 161, della legge n. 296/2006, secondo cui gli enti locali devono notificare l'atto di accertamento entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato. Il preavviso di fermo amministrativo, ove fondato su un credito validamente accertato e non prescritto, può pertanto essere mantenuto.

Norme richiamate

  • Art. 1, comma 161, Legge n. 296/2006

    La norma disciplina il termine entro cui gli enti locali devono notificare gli atti di accertamento relativi ai tributi locali. La decisione la richiama come disciplina speciale applicabile al credito ICI, escludendo che lo stesso sia automaticamente soggetto alla prescrizione quinquennale propria dei crediti periodici o corrispettivi.

Massime di principio

  • Per stabilire il termine di prescrizione di un'entrata pubblica occorre individuarne la natura: se si tratta di un'imposta, l'obbligazione non dipende dalla fruizione di uno specifico servizio e non si applica automaticamente il termine quinquennale previsto per i corrispettivi o per alcune tasse periodiche.
  • L'ICI non è il prezzo di un servizio comunale, ma un'imposta patrimoniale; pertanto l'assenza di un nesso sinallagmatico impedisce di invocare la prescrizione quinquennale sulla sola base della periodicità del pagamento.
  • La verifica della prescrizione deve distinguere tra termine per notificare l'accertamento e termine successivo per riscuotere il credito, oltre a considerare eventuali atti validamente notificati e interruttivi.
  • Un preavviso di fermo amministrativo può essere contestato per vizi propri, mancata notifica degli atti presupposti, inesistenza del credito o prescrizione; tuttavia, per l'ICI, la sola decorrenza di cinque anni non è sufficiente a dimostrare la prescrizione.

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