Cassazione Penale, Sentenza n. 38755/2025 del 01/12/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano la sentenza di conferma della condanna per tentata estorsione aggravata. Delle Fratte deduce violazione di legge e vizio di motivazione per la qualificazione della condotta come estorsione (sostiene che la prova dell'interesse personale deriverebbe da dichiarazioni predibattimentali contestate) e contesta il riconoscimento della recidiva. Marinelli contesta la configurabilità del tentativo di estorsione sostenendo che le minacce miravano solo a ottenere documentazione (atti preparatori) e che la successiva richiesta di telefonata alla mandante sarebbe stata soltanto a favore del creditore, configurando al più un esercizio arbitrario delle proprie ragioni.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili per manifesta infondatezza e ha respinto le doglianze: ha ritenuto corretta la qualificazione della condotta come tentata estorsione (anche alla luce del mandato illecito della mandante e dell'assenza di un diritto concretamente azionabile), ha ammesso l'utilizzabilità delle dichiarazioni predibattimentali validate in dibattimento dal teste che aveva richiamato le precedenti deposizioni per carenza di ricordo, ha confermato la sussistenza della recidiva di Delle Fratte per le pregresse condanne coerenti con la medesima modalità di devianza e ha ritenuto integrato il tentativo nel comportamento di Marinelli (minacce, schiaffo e condotte univocamente dirette all'ottenimento della restituzione della caparra). Ha inoltre condannato i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e a 3.000 euro alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 629 cod. pen.
Norma che tutela dall'estorsione: la Corte ha ritenuto applicabile la fattispecie (tentata estorsione) perché la condotta violenta e minacciosa era univocamente diretta ad ottenere la restituzione della somma.
art. 56 cod. pen.
Disciplina del tentativo: la Corte ha interpretato che atti anche in parte preparatori diventano tentativo quando dimostrano un concreto e significativo avanzamento del piano criminoso e una concreta probabilità di riuscita.
art. 99 cod. pen.
Norma sulla recidiva: applicata per valutare l'aggravamento della posizione soggettiva di Delle Fratte, valutando coerenza temporale e tipologica delle precedenti condanne con il fatto attuale.
art. 1385, comma 2, cod. civ.
Richiama la disciplina della caparra nelle obbligazioni: la Corte ha rilevato che, in base alla normativa civile e agli esiti dei giudizi civili e penali connessi, non risultava un diritto azionabile alla restituzione della caparra, indebolendo la tesi di esercizio arbitrario delle ragioni proprie.
artt. 581 e 500 cod. proc. pen. (richiamati)
Norme relative all'utilizzabilità delle dichiarazioni e alla contestazione: la Corte ha ritenuto utilizzabili le dichiarazioni predibattimentali validate in dibattimento dal teste che aveva ammesso carenza di ricordo e confermato la corrispondenza al vero, applicando le regole di valutazione dell'attendibilità.
art. 616 cod. proc. pen.
Norma procedurale che regola le conseguenze sulle spese in caso di inammissibilità del ricorso: la Corte ha disposto la condanna alle spese e all'ammenda per inammissibilità e per profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.
Massime di principio
- La distinzione tra estorsione ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni si basa sull'esistenza di un diritto effettivamente azionabile e sull'interesse personale dell'agente: se non è dimostrabile un diritto concreto e azionabile, la condotta violenta o minacciosa tende a configurare estorsione.
- Le dichiarazioni rese fuori udienza possono essere utilizzate se, in dibattimento, il dichiarante ammette una carenza di ricordo e conferma che quanto precedentemente dichiarato corrisponde al vero: in tal caso si applicano le regole ordinarie di valutazione dell'attendibilità e non l'esclusione automatica.
- Per configurare il tentativo non è necessario che vi siano solo atti esecutivi tipici: anche atti apparentemente preparatori sono rilevanti quando mostrano un univoco avanzamento del piano criminoso e una concreta probabilità di raggiungimento dell'obiettivo criminoso.
- La recidiva può essere riconosciuta anche quando le condanne pregresse sono distanziate nel tempo, se le fattispecie e il comportamento del condannato evidenziano una persistente tensione verso lo stesso tipo di illecito e un aggravamento della pericolosità.
- La presenza di un mandato illecito da parte di terzi (mandante) e l'assenza di un diritto civilistico esercitabile rafforzano la qualificazione penale come estorsione piuttosto che come esercizio delle proprie ragioni.
- In Cassazione i ricorsi manifestamente infondati possono essere dichiarati inammissibili con condanna alle spese e, in presenza di colpa nella presentazione del ricorso, con ammende a favore della Cassa delle ammende.
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