Cassazione Penale, Sentenza n. 42674/2023 del 19/10/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che ha confermato la misura di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno e ha qualificato la pericolosita sociale quale appartenenza ad associazione mafiosa e per reati di stupefacenti. Il ricorrente ha contestato la motivazione, sostenendo l'assenza del requisito dell'attualita della pericolosita sociale, lamentando che la Corte si sia basata su meri sospetti e su una presunzione di continuita del vincolo associativo senza considerare elementi a suo favore quali la mancanza di condanne definitive, lo svolgimento di attivita lavorativa e la revoca della custodia cautelare.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che, nel procedimento di prevenzione, il ricorso per cassazione sia ammesso solo per violazione di legge e per motivazione assente o meramente apparente. Ha valutato che la Corte d'Appello ha fornito una motivazione effettiva, richiamando elementi investigativi (intercettazioni, dichiarazioni di collaboratori, frequenti rapporti fiduciari con esponenti del clan, misura cautelare del 2019 e nota dei Carabinieri) idonei a comprovare sia l'appartenenza al contesto mafioso sia l'attualita della pericolosita sociale, e ha correttamente ritenuto non decisivi gli elementi difensivi citati. Conseguentemente il ricorso, fondato su censura di mera valutazione del merito/motivazione insufficiente, e' stato dichiarato inammissibile; il ricorrente e' stato condannato alle spese e al versamento di euro 3.000,00 alla cassa delle ammende.
Norme richiamate
d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (Codice antimafia)
art. 4, lett. a) e lett. b); art. 1, comma 1, lett. b) citati nel provvedimento
La Corte ha applicato le disposizioni del Codice antimafia per qualificare la pericolosita sociale come appartenenza ad associazione di tipo mafioso e per l'individuazione dei presupposti per la misura di prevenzione; ha distinto tra partecipazione penale e appartenenza ai fini della prevenzione
Codice penale
Riferimento alla fattispecie di associazione di tipo mafioso come quadro di riferimento per valutare gli indizi di appartenenza
d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (Testo unico stupefacenti)
Richiamato come contestazione di reato a carico del proposto collegata all'operativita nel mercato degli stupefacenti e utilizzato come elemento indicativo della pericolosita
Legge 27 dicembre 1956, n. 1423 e Legge 31 maggio 1965, n. 575
art. 4 legge 27/12/1956 n.1423 e art. 3-ter, secondo comma legge 31/05/1965 n.575
Principio che nel procedimento di prevenzione il ricorso per cassazione e' ammesso solo per violazione di legge; limita il sindacato di merito in Cassazione
Codice di procedura penale
Citato per chiarire che l'illogicita manifesta della motivazione non e' ricadente nel sindacato tipico di cassazione in materia di prevenzione, salvo che la motivazione sia assente o meramente apparente
Giurisprudenza della Corte di Cassazione (Sez. U.)
Sez. U., n. 111 del 30/11/2017, Gattuso
Principio secondo cui, nei confronti di indiziati di appartenere ad associazioni mafiose, e' necessario accertare l'attualita della pericolosita; e' ammessa la presunzione semplice di stabilita del vincolo associativo solo se sorretta da elementi sintomatici e verificata nel caso concreto
Disposizioni relative alle misure reali e personali
art. 10, comma 3 richiamato dall'art. 27, comma 2 (riferimento normativo nel testo)
Richiama la disciplina che limita il ricorso per cassazione avverso i decreti della corte di appello in materia di misure di prevenzione
Massime di principio
- Nel procedimento di prevenzione il ricorso per cassazione e' ammesso soltanto per violazione di legge o per motivazione assente o meramente apparente; le contestazioni di merito sulla valutazione degli elementi probatori sono in gran parte inammissibili
- La Corte puo' valorizzare elementi investigativi (intercettazioni, dichiarazioni di collaboratori, frequentazioni e rapporti fiduciari) anche in assenza di condanne definitive per ritenere l'appartenenza a un contesto mafioso e l'attualita della pericolosita sociale
- L'assenza di segni esteriori di pericolosita (lavoro, comportamento apparentemente lecito, mancanza di precedenti) non esclude l'attualita della pericolosita se sussistono elementi che mostrano la permanenza di legami, ruoli o modalita operative riconducibili al sodalizio
- Per contrastare efficacemente una misura di prevenzione e la valutazione della sua attualita, la difesa deve proporre elementi concreti che dimostrino dissociazione effettiva e duratura dal contesto criminale, o mostrare carenze apportanti della motivazione tali da costituire motivazione assente o meramente apparente
- La presunzione semplice di stabilita del vincolo associativo puo' essere utilizzata dal giudice purché sostenuta da elementi di fatto specifici e non posta come unico fondamento dell'accertamento dell'attualita
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