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Ordinanza

Ordinanza n. 19/2026 - Ancona, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del decreto del Ministero dell’Interno, emesso e notificato in data 30 settembre 2025, con il quale veniva comunicato all’odierno ricorrente la revoca del nulla osta rilasciato per l’assunzione di lavoratore straniero;

Giustizia amministrativa202500914

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Marche - Ancona, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di revoca del nulla osta rilasciato per l'assunzione di un lavoratore straniero

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (datore di lavoro)

Prevale il privato

La controversia

La società ha impugnato il decreto ministeriale del 30 settembre 2025, con il quale le era stata comunicata la revoca del nulla osta all'assunzione di un lavoratore straniero, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Dalla motivazione dell'ordinanza emerge che la revoca era stata adottata automaticamente per il decorso dei termini previsti dall'art. 22, comma 5-quinquies, del d.lgs. n. 286/1998, senza che la pratica fosse stata confermata dal datore di lavoro. Non risultavano, tuttavia, specifici motivi ostativi di carattere sostanziale. La ricorrente ha rappresentato una chiara intenzione di concludere il contratto di soggiorno.

La decisione

Il TAR ha accolto l'istanza cautelare ai fini del riesame, ritenendo sussistenti i presupposti per una rivalutazione della posizione della richiedente. Il giudice ha valorizzato il carattere automatico della revoca, l'assenza di motivi ostativi sostanziali, la novità e complessità della normativa e la scarsa chiarezza delle istruzioni rivolte al pubblico sull'applicazione dei termini, oltre alla manifesta intenzione del datore di lavoro di concludere il contratto di soggiorno. Ha ordinato all'Amministrazione di procedere a un approfondito riesame in contraddittorio e di pronunciarsi con adeguata motivazione entro 30 giorni dalla comunicazione dell'ordinanza. È stata fissata la camera di consiglio per il prosieguo al 23 aprile 2026 e sono state compensate le spese della fase cautelare.

Norme richiamate

  • art. 22, comma 5-quinquies, d.lgs. n. 286/1998

    Il decorso dei termini previsti dalla disposizione, in assenza di conferma della pratica da parte del datore di lavoro, era stato utilizzato dall'Amministrazione quale automatica ragione di revoca del nulla osta; il TAR ha ritenuto necessaria una rivalutazione della posizione, in contraddittorio e con adeguata motivazione, in considerazione dell'assenza di motivi ostativi sostanziali e della complessità e scarsa chiarezza della normativa.

  • art. 55 c.p.a.

    Costituisce la base normativa della domanda cautelare incidentale e dell'adozione della misura cautelare ai fini del riesame.

Massime di principio

  • Il mero decorso dei termini previsti dalla disciplina sull'assunzione di lavoratori stranieri non giustifica automaticamente la revoca del nulla osta quando non emergano motivi ostativi sostanziali e risulti una chiara intenzione del datore di lavoro di concludere il contratto di soggiorno.
  • In presenza di una normativa nuova e complessa e di istruzioni non sufficientemente chiare per il pubblico, l'Amministrazione deve rivalutare la posizione del richiedente prima di confermare gli effetti pregiudizievoli derivanti dal mancato rispetto dei termini.
  • Quando la revoca del nulla osta sia stata adottata in via automatica e senza un'adeguata valutazione sostanziale, il giudice amministrativo può accogliere la tutela cautelare ai fini del riesame, imponendo un nuovo esame in contraddittorio e una decisione adeguatamente motivata entro un termine stabilito.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelarePartecipazione procedimentaleDifetto di motivazioneProporzionalità e ragionevolezza

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