Cassazione Penale, Ordinanza n. 35789/2026 del 12/10/2026
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
L’imputato ha impugnato la sentenza della Corte di appello di Caltanissetta che aveva confermato la condanna pronunciata in primo grado per furto. Con un unico motivo ha lamentato l’erronea valutazione degli elementi di prova acquisiti nel dibattimento in relazione all’elemento soggettivo del reato. La Corte ha rilevato che la censura riproponeva una doglianza già dedotta in appello e respinta con motivazione completa e priva di aporie, senza confrontarsi realmente con le ragioni della decisione; inoltre, chiedeva una nuova valutazione delle prove e l’adozione di una diversa ricostruzione dei fatti.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, perché il motivo riguardava una rivalutazione di fatto e sollecitava una ricostruzione alternativa delle prove, non consentite in sede di legittimità. Ha inoltre osservato che il ricorrente non aveva efficacemente confutato la motivazione della sentenza d’appello. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di 3.000 euro alla Cassa delle ammende.
Massime di principio
- Il ricorso per cassazione non può essere utilizzato per ottenere una nuova valutazione degli elementi probatori né per sostituire alla ricostruzione dei fatti operata dai giudici di merito una ricostruzione alternativa ritenuta più plausibile dal ricorrente.
- Il sindacato della Corte di cassazione sulla motivazione è circoscritto alla verifica dell’esistenza di un apparato argomentativo logicamente giustificativo della decisione e non comprende la verifica della sua corrispondenza alle acquisizioni processuali.
- È inammissibile la censura che si limiti a reiterare un motivo già disatteso in appello senza confrontarsi effettivamente con le ragioni della decisione impugnata.
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