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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 684/2023 del 11/01/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente deduceva l'inutilizzabilità delle intercettazioni telefoniche perché effettuate, secondo lui, in un diverso procedimento (n. 5118/18 RGNR) e relative a indagati e imputazioni diverse (falso ideologico e turbata libertà degli incanti), invocando il principio delle Sezioni unite (sentenza "Cavallo") e l'art. 270 c.p.p., per sostenere che le captazioni non potevano essere utilizzate nei confronti del Quarta rispetto al reato di corruzione contestato al capo 4).

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso manifestamente infondato e inammissibile. Ha confermato che le intercettazioni, pur originate in un procedimento con imputazioni e indagati diversi, sono state successivamente aggiornate e autorizzate anche con riguardo al reato di corruzione e nei confronti del pubblico agente (Ruggieri) a seguito di decreti successivi (es. decreto del 18.10.2019). Pertanto non è configurabile l'inutilizzabilità invocata: le captazioni erano state espressamente disposte anche per i fatti contestati al Quarta. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 270 cod. proc. pen.

    Il divieto di utilizzazione delle captazioni in procedimenti diversi da quelli per i quali furono autorizzate trova applicazione solo se non sussiste un'autorizzazione espressa anche per i reati utilizzati; nel caso in esame le intercettazioni sono state autorizzate anche in relazione alla corruzione, quindi il divieto non opera.

  • Sez. U. n.51 del 28/11/2019 (sentenza "Cavallo"), Rv. 277395

    Sezioni unite, n.51 del 28/11/2019, dep.2020

    Il principio generale è che i risultati delle captazioni autorizzate per un procedimento non possono essere utilizzati in altro procedimento salvo eccezioni (es. reati connessi ex art.12 o indispensabilità). Tuttavia la Corte evidenzia che tale principio si applica quando non sussista espressa autorizzazione anche rispetto ai reati poi contestati; nella fattispecie ciò non si verifica perché le intercettazioni sono state estese ai reati corruttivi.

  • art. 12 cod. proc. pen.

    La norma sulle connessioni può giustificare l'utilizzabilità delle intercettazioni per reati connessi a quelli per i quali l'autorizzazione fu disposta originariamente; la sentenza richiama il principio ma rileva che qui vi è stata una autorizzazione espressa anche per la corruzione, rendendo il richiamo alla connessione non decisivo.

  • art. 266 cod. proc. pen.

    Stabilisce i limiti di ammissibilità delle captazioni: anche quando si considerino utilizzabili per reati connessi, occorre rispettare i limiti sostanziali e processuali indicati dalla norma; la Corte ricorda che l'uso è ammesso nei limiti previsti da questa disposizione.

Massime di principio

  • Per contestare l'utilizzabilità delle intercettazioni è necessario non limitarsi a richiamare il primo decreto autorizzativo: occorre dimostrare che non ci furono successivi decreti o aggiornamenti che estendessero le captazioni ai nuovi reati o ai nuovi indagati.
  • La mera separazione formale o lo stralcio di posizioni in procedimenti distinti non incidono automaticamente sulla utilizzabilità delle intercettazioni; va valutato se le captazioni siano state correttamente disposte e per quali fatti e persone.
  • Il principio delle Sezioni unite (Cavallo) disciplina i casi di utilizzabilità tra procedimenti diversi soprattutto quando non esista autorizzazione espressa per i reati poi utilizzati: se tale autorizzazione è intervenuta, la doglianza è destinata a fallire.
  • Chi impugna deve contestare specificamente la motivazione del giudice che ha ritenuto l'estensione delle intercettazioni (indicare date e decreti successivi); una generica eccezione è insufficiente.
  • In fase di verifica, il giudice controlla la correttezza formale e sostanziale delle autorizzazioni (decreti di captazione, loro aggiornamenti e destinatari): prove documentali precise sono determinanti per ottenere l'esclusione delle captazioni.

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