Cassazione Civile, Sentenza n. 28425/2023 del 11/10/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Gli Ottavian i avevano ottenuto in primo grado la dichiarazione di inadempimento di Melis a un contratto preliminare di vendita immobiliare e la condanna al pagamento del doppio della caparra (€160.000). Melis ha impugnato la sentenza ma la Corte d'appello l'ha dichiarata inammissibile per tardività, ritenendo decorso il termine breve dall'avvenuta notifica della sentenza. Melis ha invece contestato la validità delle notificazioni (atto introduttivo, sentenza con precetto e pignoramento), sostenendo che tali atti erano stati notificati mediante deposito presso la casa comunale ai sensi dell'art.143 c.p.c. senza che sussistessero i presupposti (residenza/domicilio/dimora sconosciuti), e che egli ha avuto conoscenza dei provvedimenti solo nel febbraio 2018.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, ritenendo che la Corte d'appello ha errato nel dichiarare l'appello inammissibile senza aver verificato la regolarità delle notificazioni contestate. La Cassazione ha richiamato l'orientamento giurisprudenziale (anche alla luce delle Sezioni Unite n.14916/2016) e ha affermato che quando il presunto contumace allega che la notifica è stata eseguita mediante deposito presso la casa comunale (art.143 c.p.c.) senza consegna a persona o in luogo collegato al destinatario, tale allegazione implicitamente comporta la presunzione iuris tantum della mancata conoscenza del processo; spetta quindi alla controparte dimostrare la conoscenza di fatto del processo nonostante la invalidità della notifica. Di conseguenza la sentenza impugnata è stata cassata e la causa rinviata per nuovo esame sulla regolarità delle notificazioni e, se invalide, sulla effettiva conoscenza del processo.
Norme richiamate
Disciplina la notifica mediante deposito presso la casa comunale per irreperibilità. La Corte ha esaminato l'ipotesi in cui tale notifica sia stata eseguita senza i presupposti: se la consegna non avviene a persona o in luogo con collegamento al destinatario, l'allegazione di una notifica così effettuata implica la presunzione iuris tantum di mancata conoscenza del processo, con conseguente onere per la controparte di provare la conoscenza.
Termine breve per proporre l'appello in determinate ipotesi; la decorrenza può essere impedita da notificazioni viziate.
Combinato con l'art.325 per la decorrenza dei termini di impugnazione: la Corte ha rilevato che la sospensione feriale dei termini è applicabile e ha inciso sul conteggio.
Regola l'impugnazione del contumace involontario: grava sull'impugnante l'onere di allegare e dimostrare la nullità della notifica e la mancata conoscenza del processo. La Corte ha aggiornato l'applicazione di tale onere alla luce dei principi giurisprudenziali, precisando quando l'allegazione della modalità di notifica (es. deposito comunale) comporta implicitamente la presunzione di mancata conoscenza.
Riguarda la relata di notifica e le incertezze sulla persona o data; citato come ipotesi in cui il giudice non è tenuto a rilevare di ufficio la nullità della notifica.
Principio di verità sostanziale e di corretto esercizio del diritto di difesa; richiamato tra le norme pertinenti al corretto procedimento.
Riguarda la pubblicazione delle sentenze: utile per il computo dei termini e per la vicenda fattuale relativa alla pubblicazione e notifiche.
Relativo agli effetti della pubblicazione della sentenza; citato nel quadro normativo trattato.
V. sopra (duplicato fra le norme citate nel testo): richiamato per i casi di incertezza assoluta sulla persona a cui è consegnata la notifica.
Motivi di ricorso per cassazione; riferito per la indicazione delle censure (v. lett. n.4) mosse dal ricorrente.
Consente la trattazione in camera di consiglio; richiamato per la fase procedurale ante udienza pubblica.
Norme sul deposito di memorie nelle cause già decise in camera di consiglio; citato per le memorie depositate dal ricorrente.
Norma procedurale citata in relazione al deposito di ulteriori memorie prima dell'udienza pubblica.
Regole sulla prova testimoniale e presunzioni probatorie; richiamato nelle censure relative all'onere della prova.
Onere della prova in generale: citato in relazione alla ripartizione dell'onere probatorio tra le parti.
Norma richiamata comparativamente (riguardo a notificazioni/avvisi tributari) per evidenziare differenze tra disciplina sostanziale e processuale; la Corte ha indicato che non è decisiva per gli atti processuali.
Cass. SS.UU. n. 14916/2016 (giurisprudenza)
Principale riferimento giurisprudenziale: ha chiarito che la categoria della 'inesistenza giuridica' della notifica è assai limitata e che, in molte ipotesi, le difformità rientrano nella categoria della nullità; la Corte ha utilizzato questo principio per aggiornare la ripartizione degli oneri di allegazione e prova in tema di notifiche e impugnazioni tardive.
Massime di principio
- Prima di dichiarare un'appello tardivo il giudice d'appello deve verificare la regolarità delle notificazioni della sentenza e, se rileva allegazioni di nullità, deve esaminarle nel merito.
- Se la notifica dell'atto introduttivo è stata effettuata mediante deposito presso la casa comunale (art.143 c.p.c.) senza consegna a persona o in luogo collegato al destinatario, l'allegazione di tale modalità di notifica comporta implicitamente la presunzione iuris tantum della mancata conoscenza del processo; spetta allora alla controparte provare la conoscenza di fatto.
- Dopo Cass. SS.UU. n.14916/2016 non è più corretto distinguere rigidamente 'inesistenza giuridica' e 'nullità' della notifica come antecedente regola pratica: occorre valutare le concrete modalità di consegna/deposito e il collegamento con il destinatario.
- L'impugnante contumace deve allegare la causa della nullità della notifica e la mancata conoscenza del processo; tuttavia quando la notifica è stata eseguita con modalità prive di collegamento col destinatario (es. deposito comunale senza avviso) tale allegazione è considerata implicita e basta per produrre la presunzione di mancata conoscenza.
- In situazioni simili è opportuno: verificare e documentare le date di pubblicazione e di notifica; raccogliere prove sulla effettiva dimora/domicilio del destinatario al momento della notifica; se si è destinatari dell'atto, controllare tempestivamente gli atti esecutivi e richiedere accesso agli atti per stabilire quando si è avuta conoscenza; allegare subito, in caso di impugnazione tardiva, la specifica modalità di notifica (deposito comunale) per far valere la presunzione di mancata conoscenza.
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