Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 1092/2026 - Milano, Sezione 5

per l'annullamento con tutti gli atti preordinati, consequenziali e connessi: α. della D.G.R. della Lombardia n. XII/2224 in data 22 aprile 2024 (doc. 1), recante “Ulteriori indicazioni in ordine al contenimento dei tempi di attesa per le prestazioni di specialistica ambulatoriale previste nel PNGLA e per i ricoveri”, nella parte in cui, al punto 22 del deliberato, dà mandato alle ATS di diffondere agli Erogatori Privati accreditati e a contratto la circolare della D.G. Welfare della Regione Lombardia prot. n. G1.2024.0013957 del 15 aprile 2024, nella quale “con riferimento alle modalità di governo delle liste e dei tempi di attesa per l’anno 2024”, è stabilito che, per rispettare i tempi di attesa previsti, è fatto obbligo alle strutture erogatrici private di rendere prestazioni agli assistiti del S.S.R. in regime libero professionale e gratuitamente; β. della circolare della D.G. Welfare della Regione Lombardia prot. n. G1.2024.0013957 del 15 aprile 2024, in parte qua.

Giustizia amministrativa202401536

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. VSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: D.G.R. Lombardia n. XII/2224 del 22 aprile 2024 e circolare della Direzione generale Welfare prot. n. G1.2024.0013957 del 15 aprile 2024, nella parte in cui imponevano alle strutture private accreditate di erogare gratuitamente, in regime libero-professionale, prestazioni sanitarie oltre la disponibilità programmata per rispettare i tempi di attesa

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (regione)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente, gestore di una struttura privata accreditata per prestazioni di specialistica ambulatoriale e diagnostica strumentale, ha impugnato la deliberazione regionale e la circolare con sei motivi. Ha dedotto: contraddittorietà, violazione dei principi di correttezza e buon andamento e ingiustizia manifesta, poiché l'obbligo di erogare gratuitamente prestazioni in regime libero-professionale avrebbe impedito la programmazione dell'attività nel rispetto del budget e della continuità del servizio; violazione dell'art. 8-quinquies del d.lgs. n. 502/1992 e dell'art. 5 della l.r. Lombardia n. 33/2009, perché l'obbligo avrebbe imposto prestazioni gratuite oltre i volumi e il tetto di spesa contrattualmente programmati; violazione dell'art. 23 Cost., per introduzione in via amministrativa di una prestazione patrimoniale imposta in assenza di una base legislativa; violazione dell'art. 1 del Protocollo n. 1 CEDU, per il carattere sostanzialmente espropriativo dell'imposizione di prestazioni gratuite; violazione dell'Intesa Stato-Regioni del 28 febbraio 2019 e del Piano nazionale di governo delle liste di attesa, ritenuti applicabili ai soli erogatori pubblici; infine, carenza di presupposto e sviamento, poiché il Piano regionale di governo delle liste di attesa 2019-2021, richiamato dalla deliberazione, avrebbe esaurito i propri effetti.

La decisione

Il TAR non ha esaminato nel merito i sei motivi di ricorso. Dopo la fissazione della causa ai soli fini della verifica della permanenza dell'interesse, la difesa della ricorrente ha dichiarato in udienza che era venuto meno l'interesse alla decisione. Il Collegio ha quindi dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che, in applicazione del principio dispositivo, il giudice amministrativo non può sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire quando questa dichiari espressamente di non averne più. La sentenza è stata resa in forma semplificata ai sensi dell'art. 72-bis c.p.a. Le spese sono state integralmente compensate in ragione dell'andamento complessivo del processo e del mancato svolgimento di attività difensiva sostanziale da parte della Regione.

Norme richiamate

  • art. 72-bis c.p.a.

    ai soli fini della verifica della permanenza dell’interesse alla decisione

    Consente la definizione in forma semplificata del ricorso quando, verificata la permanenza dell'interesse, risulti sopravvenuta la carenza di interesse alla decisione.

  • art. 72-bis, comma 1, c.p.a.

    ai soli fini della verifica della permanenza dell’interesse alla decisione

    Costituisce la base processuale per la fissazione della causa e la verifica della persistenza dell'interesse alla decisione.

  • art. 8-quinquies d.lgs. n. 502/1992

    Norma invocata dalla ricorrente, senza esame nel merito a causa della sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 5 l.r. Lombardia n. 33/2009

    Norma invocata dalla ricorrente, senza esame nel merito.

  • art. 23 Cost.

    Parametro costituzionale invocato contro l'imposizione amministrativa di prestazioni gratuite, non esaminato nel merito.

  • art. 1 Protocollo n. 1 CEDU

    Parametro convenzionale invocato dalla ricorrente, non esaminato nel merito.

  • Intesa Stato-Regioni 28 febbraio 2019, rep. atti n. 28/CSR

    Atto richiamato dalla ricorrente per contestare l'applicabilità dell'obbligo agli erogatori privati; questione non esaminata nel merito.

  • art. 3, commi 10 e 10-bis, d.l. n. 73/2024, convertito dalla l. n. 107/2024

    Normativa sopravvenuta menzionata nel contesto processuale quale fonte della remunerazione delle prestazioni aggiuntive erogate dalle strutture private accreditate per il rispetto dei tempi di attesa; contribuisce al venir meno dell'interesse, secondo quanto rappresentato nel giudizio.

Massime di principio

  • Nel processo amministrativo, quando la parte ricorrente dichiara espressamente di non avere più interesse alla decisione, il giudice deve dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare il merito delle censure.
  • Il principio dispositivo opera anche nel processo amministrativo e impedisce al giudice di sostituirsi alla parte nella valutazione della persistenza dell'interesse ad agire.
  • La verifica della permanenza dell'interesse alla decisione può condurre alla definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata ai sensi dell'art. 72-bis c.p.a.

Come è indicizzato

MaterieOrganizzazione del servizio sanitarioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiSanitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.