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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 49331/2022 del 28/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della confisca del telefono cellulare e delle schede SIM disposta dal Giudice per le indagini preliminari in seguito a condanna per detenzione di sostanza stupefacente (art. 73, comma 1, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309). Il ricorrente deduce violazione di legge e vizio di motivazione perché non sarebbe stata provata la sproporzione tra "guadagni e patrimonio": non è stato indicato il valore del telefono, né è stato accertato quando fu acquistato, né sono emersi elementi circa la situazione reddituale o precedenti redditi dell'imputato che giustificassero la confisca allargata ex art. 240‑bis cod. pen.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto ammissibile il ricorso e fondato il motivo relativo alla confisca. Ha sancito che la motivazione del GIP è viziata perché mancavano accertamenti sul valore dei beni, sul tempo dell'acquisto e sulle condizioni patrimoniali del ricorrente al momento dell'acquisto, elementi necessari per applicare la confisca "allargata" ex art. 240‑bis cod. pen. Pertanto la Corte ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alla confisca e ha rinviato al Tribunale di Torino per un nuovo giudizio sul punto; la parte relativa alla pena principale è rimasta impregiudicata.

Norme richiamate

  • art. 73, comma 1, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309

    Norma che definisce il reato di detenzione di sostanze stupefacenti: qui è la norma che ha retto la condanna principale, oggetto del procedimento da cui deriva la misura ablativa impugnata

  • art. 240‑bis cod. pen.

    Dispositivo che disciplina la cosiddetta confisca allargata per beni che risultino sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati o leciti. La Corte ha ritenuto che, prima di disporre tale confisca, il giudice deve compiere accertamenti concreti sul valore dei beni, sul tempo dell'acquisto e sulle condizioni patrimoniali del soggetto al momento dell'acquisto; in mancanza la confisca è illegittima

  • artt. 85‑bis - 87 d.P.R. 309/1990

    Norme del D.P.R. che prevedono misure patrimoniali e procedure connesse ai reati in materia di stupefacenti; menzionate nel quadro normativo della confisca ma, ove la confisca sia richiesta o disposta, devono essere supportate da idonea motivazione e accertamenti di fatto

  • art. 606 cod. proc. pen.

    Norma che elenca i motivi di ricorso per cassazione; la Corte ha richiamato il suo utilizzo per ritenere ammissibile il ricorso avverso la misura patrimoniale "esterna" rispetto all'accordo o patto tra le parti

  • Sez. U., n. 21368 del 26/09/2019 (Gianina)

    Giurisprudenza di legittimità richiamata per stabilire che la Corte di cassazione può esercitare un sindacato pieno sulle statuizioni patrimoniali (misure di sicurezza personali o patrimoniali) che non siano state oggetto dell'accordo delle parti; quindi la confisca esterna al patto può essere verificata in Cassazione

Massime di principio

  • La confisca allargata ex art. 240‑bis cod. pen. richiede accertamenti concreti: valore del bene, tempo dell'acquisto e situazione patrimoniale/reddituale dell'interessato al momento dell'acquisto; l'assenza di tali accertamenti rende la confisca illegittima
  • La sola affermazione dello stato di disoccupazione o l'assenza di reddito non è sufficiente a dimostrare la sproporzione tra patrimonio e redditi; il giudice deve motivare con elementi di fatto
  • Se la misura patrimoniale non è parte di un accordo tra le parti, la Cassazione può esaminare compiutamente la legittimità e la motivazione della confisca
  • In presenza di vizi motivazionali sulla confisca la sentenza è annullabile limitatamente a quella statuizione e il giudice di merito dovrà ricostruire il quadro probatorio e motivare nuovamente la necessità e i presupposti dell'ablazione
  • Per chi impugna: documentare o contestare specificamente il rapporto tra valore dei beni e fonti di reddito (es. chiedere accertamenti bancari, prove di acquisti, dichiarazioni patrimoniali) è determinante per contrastare una richiesta di confisca

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