Ordinanza n. 14020/2026 - Roma, Sezione 5B
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: decreto di rigetto della domanda di concessione della cittadinanza italiana
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento del 14 aprile 2021 con cui è stata respinta la domanda di concessione della cittadinanza italiana presentata il 1° dicembre 2015 ai sensi dell’art. 9, comma 1, lett. f), della legge n. 91/1992. Dal testo emerge che il diniego era fondato, almeno in parte, sulla situazione penale del richiedente. Il Tribunale ha ritenuto necessario acquisire chiarimenti sui fatti e sulle deduzioni posti a fondamento del ricorso, nonché sui motivi ostativi posti a base del diniego, con particolare riferimento alla situazione penale del ricorrente e ai relativi esiti sul piano penale.
La decisione
Il TAR non ha definito il merito del ricorso. Ha disposto incombenti istruttori, ordinando alla pubblica amministrazione di fornire i chiarimenti richiesti entro il 30 settembre 2026, con specifico riguardo alla situazione penale del ricorrente e agli esiti dei procedimenti penali rilevanti ai fini del diniego. Ha inoltre disposto la trasmissione del fascicolo al Presidente del TAR per la calendarizzazione dell’udienza di smaltimento dell’arretrato, prendendo atto della persistente dichiarazione di interesse della parte alla decisione. Il giudizio è quindi rimasto pendente, senza statuizione sull’illegittimità del diniego e senza regolazione significativa delle spese.
Norme richiamate
art. 9, comma 1, lett. f), l. 91/1992
Individua il fondamento normativo della domanda di concessione della cittadinanza italiana presentata dal ricorrente; il merito della sua applicazione non è stato deciso nell’ordinanza.
artt. 65, 66 e 67 c.p.a.
Richiamati quali disposizioni processuali poste a fondamento degli incombenti istruttori disposti dal Tribunale.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale presupposto per l’oscuramento delle generalità e degli ulteriori dati identificativi della parte.
art. 10 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato a tutela dei dati personali relativi alla situazione penale della parte interessata.
Massime di principio
- Quando la motivazione di un diniego di concessione della cittadinanza richiama la situazione penale dell’interessato, il giudice può disporre l’acquisizione di chiarimenti dalla pubblica amministrazione sugli elementi penali posti a fondamento del provvedimento e sui relativi esiti, prima di decidere il ricorso.
- La persistente dichiarazione di interesse della parte alla decisione, unitamente alla collocazione cronologica del ricorso tra quelli suscettibili di definizione nelle udienze di smaltimento dell’arretrato, può giustificare la trasmissione del fascicolo al Presidente del TAR per la calendarizzazione dell’udienza di smaltimento.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Ordinanza · 3 ago 2026Ordinanza n. 1450/2026 - Roma, Sezione 5B
- Ordinanza · 3 ago 2026Ordinanza n. 1451/2026 - Roma, Sezione 5B
- Ordinanza · 3 ago 2026Ordinanza n. 1452/2026 - Roma, Sezione 5B
- Ordinanza · 3 ago 2026Ordinanza n. 1453/2026 - Roma, Sezione 5B
- Ordinanza · 3 ago 2026Ordinanza n. 14005/2026 - Roma, Sezione 5B
- Ordinanza · 3 ago 2026Ordinanza n. 14006/2026 - Roma, Sezione 2B
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →