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Sentenza

Sentenza del 11/05/2017 n. 11687 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguardava la debenza della Tosap per gli anni 1992 e 1993, relativa all'occupazione del sottosuolo comunale mediante condutture del gas metano. La società contribuente invocava l'esenzione prevista dal R.D. n. 1175/1931, art. 200, lett. g, e dal D.Lgs. n. 507/1993, art. 49, sostenendo che la convenzione prevedeva l'acquisizione gratuita da parte del Comune della rete di distribuzione alla scadenza della concessione. Il Comune contestava che la devoluzione gratuita riguardasse soltanto una parte dell'impianto, ossia le condutture della rete stradale realizzate prima del 31 dicembre 1985, mentre gli altri beni dell'impianto sarebbero stati acquisiti solo dietro corrispettivo. Contestava inoltre il carattere meramente eventuale dell'acquisizione, subordinata alla scelta del Comune di assumere il servizio.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso del Comune, ritenendo fondato il primo motivo e assorbendo gli altri. Ha stabilito che l'esenzione Tosap richiede la previsione della devoluzione gratuita dell'impianto destinato al servizio pubblico, inteso come complesso di beni e attrezzature necessarie al suo funzionamento, non della sola rete di tubazioni. Poiché la convenzione prevedeva la devoluzione gratuita soltanto delle condutture, non idonee da sole a garantire il funzionamento, neppure parziale, dell'impianto, l'esenzione non era applicabile. La sentenza della Commissione tributaria regionale è stata cassata e, decidendo nel merito, è stato rigettato il ricorso originario della contribuente. Le spese dell'intero giudizio sono state compensate.

Norme richiamate

  • R.D. 14 settembre 1931, n. 1175, art. 200, lett. g

    Sono esenti dalla tassa le occupazioni con impianti adibiti al servizio pubblico della distribuzione del gas e dell'acqua potabile nei casi in cui la proprietà degli impianti stessi sia stata trasferita al comune [...] o ne sia prevista nel disciplinare la devoluzione gratuita al comune al termine della concessione.

    L'esenzione è applicabile solo quando la devoluzione gratuita riguarda l'impianto destinato al servizio pubblico nel suo complesso funzionale, non le sole condutture o una componente priva di autonoma idoneità al funzionamento.

  • D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507, art. 49, lett. e

    Sono esenti dalla tassa le occupazioni con impianti adibiti a servizi pubblici nei casi in cui ne sia prevista, all'atto della concessione o successivamente, la devoluzione gratuita al Comune o alla Provincia al termine della concessione medesima.

    La norma conferma che la devoluzione gratuita deve concernere gli impianti adibiti al servizio, intesi come complesso di attrezzature e beni necessari all'attività, e deve essere effettivamente prevista dal rapporto concessorio.

  • Art. 360, comma 1, nn. 3 e 5, c.p.c.

    Sono state dedotte violazioni di legge e vizi di motivazione; i motivi diversi dal primo sono stati dichiarati assorbiti dopo l'accoglimento della censura principale.

  • Art. 384, comma 2, c.p.c.

    La Corte ha deciso direttamente il merito, poiché non erano necessari ulteriori accertamenti di fatto, rigettando il ricorso originario della contribuente.

Massime di principio

  • Le norme fiscali che prevedono esenzioni o agevolazioni hanno carattere eccezionale e non possono essere applicate per analogia o interpretate estensivamente oltre il loro tenore.
  • Per ottenere l'esenzione Tosap collegata alla devoluzione gratuita, la convenzione deve prevedere il trasferimento gratuito dell'impianto funzionalmente destinato al servizio pubblico, non soltanto di singole componenti, come tubazioni o reti.
  • Una devoluzione parziale può essere sufficiente solo se la parte trasferita è autonomamente idonea al funzionamento dell'apparato, anche limitatamente a una determinata zona; la mera rete di condotte priva delle altre attrezzature necessarie non è sufficiente.
  • La previsione di un'acquisizione soltanto eventuale o subordinata a una futura scelta dell'ente deve essere valutata con particolare rigore e, comunque, non supplisce alla mancanza di una devoluzione gratuita dell'impianto funzionale richiesta dalla legge.
  • Nella verifica dell'esenzione occorre esaminare il testo della convenzione e individuare con precisione quali beni saranno trasferiti, a quale titolo, in quale momento e se tali beni consentano autonomamente l'erogazione del servizio.

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