Cassazione Penale, Sentenza n. 32962/2023 del 28/07/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Anzalone era stato condannato dal Tribunale di Napoli (07/12/2022) per la contravvenzione di cui all'art. 256, comma 1, D.Lgs. 152/2006 per avere raccolto e trasportato con il proprio autocarro (targa BZ592453) 3 mc di rifiuti da costruzione e demolizione senza formulario e senza iscrizione/autorizzazione all'Albo Gestori Ambientali; il mezzo era stato confiscato. Impugnazione in Cassazione con quattro motivi: 1) censura sulla nozione di "attività" di raccolta e trasporto (sosteneva carattere occasionale e non punibile); 2) mancata applicazione della procedura estintiva prevista dagli artt. 318-bis e ss. D.Lgs. 152/2006 nonostante avesse ottemperato alle prescrizioni; 3) mancato riconoscimento della non punibilità per particolare tenuità ex art. 131-bis c.p.; 4) mancata motivazione sul rigetto delle circostanze attenuanti generiche ex art. 62-bis c.p.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile e, in parte, infondato. Motivazioni principali: 1) primo motivo respinto perché la giurisprudenza consolidata ammette che anche un trasporto occasionale di rifiuti propri non autorizzato integri la contravvenzione di cui all'art. 256, comma 1; il Tribunale ha valutato elementi indicativi di illiceità (rifiuti caricati sul camion, assenza formulario, assenza iscrizione Albo) e la decisione è conforme a precedenti di legittimità. 2) secondo motivo manifestamente infondato: la procedura estintiva degli artt. 318-bis e ss. non è obbligatoria né preclusiva dell'azione penale se non attivata; dalla documentazione risultava che lo smaltimento era avvenuto per dissequestro giudiziario e non su prescrizione dell'organo di vigilanza; l'imputato poteva, in alternativa, ricorrere all'oblazione ex art. 162-bis c.p. ma non invocare automaticamente l'estinzione. 3) terzo motivo infondato: l'art. 131-bis richiede valutazione concreta di modalita', esiguità del danno e non abitualità; la Corte ha ritenuto che, in generale, 131-bis possa applicarsi solo in casi limitati (es. quando la procedura estintiva sarebbe stata applicabile ma non attivata per cause non imputabili all'imputato o quando l'offesa risulti ex post di speciale tenuità), ma nel caso concreto il giudice di merito ha valutato rilevante il quantitativo (3 mc) e il rischio di abbandono in assenza di formulario, escludendo la speciale tenuità. 4) quarto motivo infondato: il rigetto delle attenuanti generiche è decisione di merito che richiede elementi positivi per riconoscimento; la motivazione del giudice (assenza di elementi positivi esibiti dall'imputato) è adeguata e non viziata.
Norme richiamate
art. 256, comma 1, D.Lgs. 152/2006
La Corte conferma che il reato di trasporto non autorizzato di rifiuti propri non pericolosi si perfeziona con l'atto di trasporto e può ricorrere anche per condotte occasionali se effettuate con mezzi propri in assenza delle autorizzazioni/Iscrizione all'Albo; l'illecito è istantaneo e valutabile per ogni singolo trasporto
artt. 318-bis e ss., D.Lgs. 152/2006 (procedura estintiva)
La procedura estintiva è uno strumento finalizzato alla regolarizzazione e all'estinzione delle contravvenzioni ambientali quando non vi sia danno o pericolo concreto e attuale; tuttavia non è obbligatoria l'attivazione da parte dell'organo di vigilanza e la sua assenza non impedisce l'esercizio dell'azione penale
art. 318-ter e art. 318-quater, D.Lgs. 152/2006
Disciplinano l'eventuale imposizione di prescrizioni tecniche e il pagamento per l'estinzione; la Corte ricorda che le prescrizioni possono essere imposte dall'organo accertatore e che la procedura prevede anche oneri tecnici e pecuniari a carico del contravventore
art. 318-septies, D.Lgs. 152/2006
Prevede la verifica giurisdizionale dell'intervenuta estinzione; la Corte sottolinea le preclusioni temporali e procedurali: la richiesta deve essere tempestiva (fase indagini) e non tardiva in dibattimento
art. 131-bis c.p.
La causa di non punibilità per particolare tenuità richiede congiuntamente particolare tenuità dell'offesa e non abitualità del comportamento; la Corte ritiene applicabile il regime di tenuità ai reati ambientali solo in casi limitati (es. quando sarebbe stata applicabile la procedura estintiva ma non attivata per cause non imputabili all'imputato o quando l'esame ex post mostri l'offesa di speciale tenuità)
art. 62-bis c.p.
Le circostanze attenuanti generiche richiedono elementi di segno positivo per il loro riconoscimento; il giudice può motivare il diniego richiamando l'assenza di tali elementi e non è tenuto a valutare ogni deduzione difensiva se la richiesta è generica
art. 606, comma 1, lett. b) ed e), c.p.p.
Norma che enuncia i motivi di ricorso per cassazione utilizzati dal ricorrente; la Corte ha esaminato i motivi nella prospettiva di correttezza di applicazione delle norme sostanziali e di motivazione
art. 162-bis c.p.
Opzione alternativa all'estinzione ambientale: prevede l'oblazione speciale; la Corte ricorda che l'imputato avrebbe potuto richiedere tale procedura qualora la procedura estintiva non fosse stata attivata
art. 26-bis, D.L. n. 36/2022 (conv. L. n. 79/2022)
Richiamato per le modifiche che rendono onerosa l'asseverazione tecnica e la redazione della prescrizione nella procedura estintiva, con costi a carico del contravventore
Massime di principio
- Il trasporto non autorizzato di rifiuti propri non pericolosi può integrare la contravvenzione anche se occasionale: l'assenza di iscrizione all'Albo e del formulario è fattore decisivo
- La procedura estintiva prevista dagli artt. 318-bis e ss. non è obbligatoria per l'organo di vigilanza; la sua mancata attivazione non determina automaticamente l'estinzione del reato né l'improcedibilità dell'azione penale
- L'applicazione dell'art. 131-bis c.p. (particolare tenuità) ai reati ambientali è possibile solo in circostanze limitate e concrete (es. attività riparative complete e non imputabili all'agente, o casi in cui la procedura estintiva sarebbe stata applicabile ma non è stata attivata per cause non imputabili al reo); non è uno strumento alternativo automatico alla procedura estintiva
- Per ottenere l'estinzione o un trattamento deflattivo è fondamentale attivare tempestivamente i meccanismi previsti (richiesta alla P.G./organo di vigilanza in fase di indagine) o, in alternativa, valutare l'oblazione ex art. 162-bis c.p.
- Le attenuanti generiche (art. 62-bis) non sono riconosciute per mera assenza di elementi negativi: occorrono elementi positivi che il difensore deve allegare e dimostrare; il diniego motivato con riferimento all'assenza di tali elementi è generalmente legittimo
- Il giudice ha ampia discrezionalità nella valutazione della tenuità e dell'adeguamento della pena; la scelta di applicare l'ammenda non equivale automaticamente a una contraddizione rispetto all'eventuale richiesta di non punibilità
- In casi di smaltimento post-sequestro o esecuzioni disposte dall'autorità giudiziaria, va distinto se l'adempimento è avvenuto per prescrizione dell'organo di vigilanza o per provvedimenti giudiziari: solo la regolarizzazione su prescrizione amministrativa attiva la procedura estintiva speciale
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