Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34003/2022 del 15/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza della Corte d'appello di Trento, sezione distaccata di Bolzano, che aveva accolto la domanda di riparazione presentata da Moukhlis Redouan per la custodia cautelare subita in un procedimento per reati in materia di stupefacenti, da cui era stato poi assolto. Il Ministero denunciava: 1) assenza di motivazione circa la colpa grave del detenuto, con riferimento al silenzio all'interrogatorio, al mancato uso dei mezzi difensivi previste dagli artt. 299 e 309 c.p.p. e a presunte frequentazioni ambigue; 2) assenza di motivazione circa la sussistenza della colpa ordinaria ai fini della taxatio; 3) errata attribuzione degli interessi legali in assenza di domanda specifica; 4) mancata indicazione della decorrenza degli interessi dal giorno del passaggio in giudicato.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i primi due motivi in quanto configurano una nuova valutazione di merito non consentita in sede di legittimità, osservando inoltre che, dopo la modifica dell'art. 314 c.p.p. (d.lgs. n. 188/2021), il silenzio dell'indagato non è ostativo al riconoscimento della riparazione. Ha invece accolto il motivo relativo agli interessi, ritenendo che gli interessi corrispettivi sull'indennizzo siano riconoscibili solo se espressamente domandati; avendo la domanda mancante, la statuizione sugli interessi è stata annullata senza rinvio. Il ricorso è stato rigettato nel resto. Decisione pronunciata il 21 giugno 2022.

Norme richiamate

  • art. 314 c.p.p.

    Norma che disciplina la riparazione per ingiusta detenzione; la Corte richiama l'applicazione della norma nella versione successiva al d.lgs. n. 188/2021, rilevando che il silenzio dell'indagato non preclude il diritto alla riparazione.

  • d.lgs. 8 novembre 2021, n. 188, art. 4, comma 1, lett. b)

    Modifica dell'art. 314 c.p.p. richiamata dalla Corte: altera la rilevanza del comportamento difensivo dell'indagato (silenzio) ai fini della valutazione della colpa nella riparazione.

  • art. 64, comma 3, lett. b) c.p.p.

    Disposizione sulle facoltà difensive dell'indagato; richiamata per spiegare che il silenzio rientra nelle facoltà difensive e non può essere usato automaticamente contro la richiesta di riparazione.

  • art. 112 c.p.c.

    Principio secondo cui il giudice non può pronunciarsi oltre i limiti della domanda; da ciò deriva che gli interessi non possono essere riconosciuti se non sono stati espressamente richiesti.

  • Cass. Sez. 4, n. 8615 del 08/02/2022

    Giurisprudenza citata a sostegno del principio che il silenzio dell'indagato non ostacola il diritto alla riparazione, in linea con la modifica normativa.

  • Cass. Sez. 4, n. 1856 del 07/01/2016

    Giurisprudenza citata per il principio che gli interessi corrispettivi devono essere domandati perché possano essere riconosciuti; in mancanza la statuizione è ultra petita.

Massime di principio

  • In materia di riparazione per ingiusta detenzione la valutazione della colpa (grave o ordinaria) è questione di merito: la Cassazione non riesamina i fatti salvo vizio motivazionale.
  • Dopo il d.lgs. n. 188/2021, il silenzio dell'indagato durante l'interrogatorio non preclude di per sé il diritto alla riparazione e non costituisce automaticamente comportamento ostativo.
  • Gli interessi corrispettivi sull'indennizzo devono essere espressamente chiesti nel corso del giudizio; il giudice non può riconoscerli d'ufficio oltre i limiti della domanda (art. 112 c.p.c.).
  • Se il giudice liquida interessi senza che siano stati richiesti, tale parte della decisione è annullabile senza rinvio.
  • In un ricorso in Cassazione le censure che importano una nuova valutazione probatoria o fattuale sono normalmente inammissibili; le doglianze devono evidenziare un vizio di diritto o di motivazione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.