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Sentenza

Sentenza n. 381/2026 - Parma, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600051

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Parma, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di inammissibilità dell'istanza di trasferimento definitivo presso la Legione Carabinieri Campania

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (militare)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente, assegnato dal 2019 a un reparto della Legione Carabinieri Emilia-Romagna e coniugato con una lavoratrice dipendente a tempo indeterminato in provincia di Avellino, ha impugnato il provvedimento con cui l'Amministrazione ha dichiarato inammissibile la sua istanza di trasferimento definitivo presentata ai sensi dell'art. 398 del Regolamento Generale dell'Arma dei Carabinieri. L'Amministrazione ha ritenuto ostativo il vincolo previsto dall'art. 17, comma 2, del bando del 139° Corso Carabinieri effettivi, che imponeva ai vincitori l'impiego per almeno quindici anni nelle regioni del Nord-Ovest e del Nord-Est. Con un unico articolato motivo il ricorrente ha dedotto violazione e falsa applicazione dell'art. 398 del Regolamento Generale dell'Arma, violazione degli artt. 29 e 97 Cost., illogicità, irragionevolezza, arbitrarietà, difetto di motivazione, travisamento dei fatti, carenza di istruttoria e ingiustizia manifesta. Ha sostenuto che l'art. 398 costituisce una disciplina eccezionale, applicabile per fondati e comprovati motivi anche in deroga al periodo minimo di permanenza previsto dal bando, e che l'Amministrazione non poteva dichiarare automaticamente inammissibile l'istanza senza valutarne nel merito i presupposti.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e annullato il provvedimento di inammissibilità. Ha interpretato l'art. 398 del Regolamento Generale dell'Arma dei Carabinieri come norma eccezionale che consente, per fondati e comprovati motivi, di derogare alle ordinarie procedure di mobilità, all'ordine di priorità dei trasferimenti e anche ai periodi minimi di permanenza stabiliti dai bandi di concorso. Le disposizioni del bando non possono prevalere sulla disciplina regolamentare e l'Amministrazione non poteva quindi escludere in radice l'istanza solo perché diretta verso una regione diversa da quelle contemplate dal vincolo quindicennale. Resta fermo che l'accoglimento dell'impugnazione non comporta il riconoscimento del trasferimento: l'Amministrazione dovrà riesaminare nel merito la domanda e verificare l'effettiva sussistenza dei fondati e comprovati motivi. Le spese sono state compensate, mentre il Ministero è stato condannato alla rifusione del contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 398 Regolamento Generale dell'Arma dei Carabinieri

    i sottufficiali, gli appuntati ed i carabinieri che aspirano, invece, al trasferimento - per fondati e comprovati motivi - ... possono, indipendentemente dal periodo di permanenza ad uno dei suddetti reparti o comandi, presentare istanza

    La disposizione introduce una fattispecie eccezionale di trasferimento che consente di derogare alle ordinarie procedure di mobilità e ai periodi minimi di permanenza previsti dai bandi di concorso, purché sussistano fondati e comprovati motivi.

  • art. 17, comma 2, bando di concorso del 139° Corso Carabinieri effettivi

    impiego in reparti delle aree nord ovest ... e nord est ... dell’Italia per un periodo non inferiore a quindici anni

    Il vincolo di permanenza previsto dal bando non impedisce l'applicazione eccezionale dell'art. 398 del Regolamento Generale dell'Arma e non può giustificare la declaratoria automatica di inammissibilità dell'istanza.

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    Consente di definire sollecitamente il giudizio nel merito quando le esigenze cautelari possono essere adeguatamente tutelate mediante la rapida fissazione dell'udienza di merito.

  • art. 29 Cost.

    È richiamato dal ricorrente in relazione alla tutela dell'unità familiare, senza che la sentenza ne svolga una specifica autonoma applicazione.

  • art. 97 Cost.

    È richiamato dal ricorrente in relazione ai principi di buon andamento e imparzialità dell'amministrazione.

Massime di principio

  • Una disciplina regolamentare che consente il trasferimento del personale militare per fondati e comprovati motivi, indipendentemente dal periodo di permanenza presso il reparto o comando, configura una fattispecie eccezionale derogatoria rispetto alle ordinarie procedure di mobilità.
  • Il vincolo di permanenza territoriale o temporale previsto da un bando di concorso non può prevalere sulla disciplina regolamentare che prevede, in casi eccezionali, la mobilità indipendentemente dal periodo di permanenza; il bando non può quindi fondare l'automatica inammissibilità dell'istanza.
  • L'Amministrazione, ricevuta un'istanza di trasferimento fondata sulla disciplina eccezionale, deve esaminarne nel merito la sussistenza dei fondati e comprovati motivi e non può arrestarsi a una verifica automatica del mancato rispetto del vincolo di permanenza previsto dal bando.
  • L'annullamento della declaratoria di inammissibilità di un'istanza di trasferimento non attribuisce direttamente il trasferimento, ma impone all'Amministrazione la riedizione del potere mediante una valutazione di merito della domanda.

Come è indicizzato

MaterieTrasferimenti e impiegoDecisione e riti speciali
RamiForze armate e forze di poliziaProcesso amministrativo
IstitutiEffetto conformativo e riedizione del poterePrincipio di legalità e tipicitàDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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