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Sentenza

Sentenza n. 6249/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

Giustizia amministrativa202404961

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Consiglio di Stato ha dichiarato l’appello improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché l’appellante ha espressamente dichiarato di non avere più interesse alla decisione. La sentenza non esamina quindi nel merito le censure rivolte alla decisione del TAR né la questione del computo dell’IVA nella quota sanitaria. Le spese di lite sono state compensate tra le parti.

Consiglio di Stato, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Toscana che aveva respinto il ricorso contro il nuovo schema di convenzione dell’Azienda USL Toscana Sud-Est, nella parte in cui computava la quota sanitaria al lordo dell’IVA

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni resistenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il consorzio, gestore di strutture residenziali e di altri servizi socio-assistenziali e sociosanitari in regime di accreditamento, aveva impugnato davanti al TAR Toscana il nuovo schema di convenzione adottato dall’Azienda USL Toscana Sud-Est, contestando il computo della quota sanitaria al lordo dell’IVA e gli atti presupposti. Il TAR aveva respinto il ricorso con sentenza n. 1135/2023. Il consorzio ha quindi proposto appello, denunciando plurime illegittimità della sentenza di primo grado. Nel corso del giudizio d’appello, con memoria del 23 giugno 2026, ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, richiamando i recenti orientamenti del Consiglio di Stato e l’esigenza di non aggravare l’amministrazione della giustizia.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Richiamato quale fondamento processuale della declaratoria di improcedibilità dell’appello.

  • art. 38 c.p.a.

    Richiamato insieme alle disposizioni applicabili alla decisione del giudizio d’appello.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato nel contesto della declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.

Massime di principio

  • La dichiarazione dell’appellante di non avere più interesse alla decisione determina l’improcedibilità dell’appello per sopravvenuta carenza di interesse, quando esclude l’utilità concreta e attuale della pronuncia giudiziale.
  • In caso di improcedibilità dell’appello per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice non è tenuto a esaminare nel merito i motivi d’impugnazione né le questioni sostanziali controverse in primo grado.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàAppelloSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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