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Sentenza

Sentenza n. 2011/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per la dichiarazione di illegittimità del silenzio serbato dal MAECI in ordine alla richiesta di un appuntamento per la presentazione della domanda di visto per motivi di studio.

Giustizia amministrativa202513453

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato sulla richiesta di appuntamento per la presentazione della domanda di visto d'ingresso per motivi di studio

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il ricorrente ha agito contro il silenzio serbato dal MAECI e dalla competente Rappresentanza diplomatica italiana a Islamabad in relazione alla richiesta di un appuntamento necessario per formalizzare la domanda di visto d'ingresso in Italia per motivi di studio. Nelle more del giudizio, l'Ambasciata d'Italia a Islamabad ha convocato il ricorrente per formalizzare l'istanza di visto, e il ricorrente ne ha preso atto.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, poiché nelle more del giudizio l'amministrazione ha soddisfatto la pretesa azionata convocando il ricorrente per la formalizzazione della domanda di visto. Le spese di lite sono state compensate, in ragione della ragionevolezza del termine entro il quale la Rappresentanza diplomatica ha dato positivo riscontro alla richiesta di appuntamento. È stato fatto salvo il rimborso al ricorrente del contributo unificato, ove versato.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio contro il silenzio dell'amministrazione, l'amministrazione adotta una condotta che soddisfa integralmente la pretesa sostanziale fatta valere dal ricorrente, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere.
  • La soddisfazione della pretesa mediante convocazione dell'interessato per formalizzare la domanda determina la cessazione della materia del contendere anche quando il giudizio riguardi il silenzio su una richiesta di appuntamento propedeutica alla presentazione di un'istanza amministrativa.
  • La compensazione delle spese può essere giustificata dalla ragionevolezza del termine entro il quale l'amministrazione ha fornito il riscontro positivo, ferma restando la possibilità di disporre il rimborso del contributo unificato al ricorrente, ove versato.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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