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Ordinanza

Ordinanza n. 69/2026 - Roma, Sezione 4Q

per l'annullamento, previa concessione di idonee misure cautelari, - del provvedimento pubblicato sul sito istituzionale del Ministero dell’Università e della Ricerca in data 8 novembre 2025, recante i giudizi individuali e il giudizio collegiale della Commissione Nazionale A.S.N. per il Settore Concorsuale 12/G1 - Diritto Penale (tornata per gli anni 2023 - 2025), con cui la parte ricorrente è stata dichiarata "NON IDONEO" al conseguimento dell'Abilitazione alle funzioni di professore di II fascia - e di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, ancorché di data e tenore sconosciuto, ivi inclusi, ove occorra, i verbali della Commissione (ove non meramente confermativi del provvedimento impugnato), il D.M. n. 589/2018 (parzialmente, nella parte in cui fissa i valori soglia con le modalità criticate dal C.U.N.), nonché l'art. 8, comma 6, del D.P.R. n. 95/2016 e l'art. 5, comma 5, del D.D. n. 1796/2023, nell'interpretazione fattane dalla Commissione resistente nel provvedimento impugnato.

Giustizia amministrativa202514832

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV quaterOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: giudizio della Commissione Nazionale per l'Abilitazione Scientifica Nazionale che ha dichiarato il candidato non idoneo al conseguimento dell'abilitazione alle funzioni di professore di seconda fascia

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il giudizio individuale e collegiale pubblicato l'8 novembre 2025, con cui la Commissione Nazionale A.S.N. per il settore concorsuale 12/G1 - Diritto penale lo ha dichiarato non idoneo al conseguimento dell'abilitazione scientifica nazionale per professore di seconda fascia. Ha chiesto l'annullamento dell'esito, previa adozione di misure cautelari, deducendo vizi anche con riguardo ai verbali della Commissione, al D.M. n. 589/2018, all'art. 8, comma 6, del d.P.R. n. 95/2016 e all'art. 5, comma 5, del D.D. n. 1796/2023, nella parte e secondo l'interpretazione contestata relativa ai valori soglia e ai criteri di valutazione. In camera di consiglio il ricorrente ha insistito non tanto per una decisione immediata sulla sospensione, quanto per la sollecita fissazione dell'udienza di merito.

La decisione

Il TAR ha ritenuto che, dal 1° gennaio 2026, in forza del decreto presidenziale del Tribunale del 13 ottobre 2025 n. 319, la Sezione Quarta Quater non fosse più competente a decidere la materia oggetto del ricorso. Per tale ragione non ha esaminato il fumus boni iuris né il periculum in mora e ha disposto il non luogo a provvedere sull'istanza cautelare, lasciando impregiudicata l'efficacia degli atti impugnati. Ha invitato il ricorrente, in considerazione dell'urgenza rappresentata, a depositare un'istanza di prelievo presso la Sezione competente per ottenere la sollecita fissazione della trattazione di merito. Le spese della fase cautelare sono state compensate per la particolarità della materia controversa.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata trattata nell'ambito della disciplina delle misure cautelari nel processo amministrativo, senza che il giudice ne abbia valutato nel merito i presupposti.

  • decreto del Presidente del Tribunale 13 ottobre 2025 n. 319

    Ha determinato, con decorrenza dal 1° gennaio 2026, la competenza di altra Sezione del TAR Lazio a decidere la materia oggetto del ricorso.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio cautelare, la Sezione adita non è più competente a decidere la materia controversa, il giudice può disporre il non luogo a provvedere sull'istanza cautelare senza esaminarne fumus boni iuris e periculum in mora, lasciando impregiudicata l'efficacia dell'atto impugnato.
  • In presenza di ragioni di urgenza e di una controversia da trattare presso altra Sezione competente, il ricorrente può essere invitato a depositare un'istanza di prelievo per sollecitare la fissazione dell'udienza di merito.

Come è indicizzato

MaterieReclutamento e abilitazione universitariaTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareEfficacia ed esecutorietà

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