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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30262/2022 del 29/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso denunciava violazione di legge e contraddittorietà della motivazione dell'ordinanza impugnata: l'isolamento diurno contestato era stato inflitto in relazione a un omicidio volontario commesso nel 1980 (anteriore all'inizio dell'esecuzione) e, pertanto, doveva essere ricompreso in un cumulo parziale soggetto al criterio moderatore (art. 78 c.p.), con la conseguenza che il quantum complessivo di isolamento diurno non poteva eccedere gli anni tre già scontati. Il giudice dell'esecuzione, invece, aveva ritenuto dovesse essere eseguito un ulteriore periodo di 18 mesi di isolamento diurno senza operare la scissione dei cumuli e senza applicare correttamente le regole del cumulo parziale.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato alla Corte d'assise d'appello di Reggio Calabria per nuovo giudizio. La Corte di cassazione ha precisato che il giudice dell'esecuzione dovrà scindere il cumulo giuridico operato in sede di cognizione, formare i cumuli parziali secondo la cronologia dei reati (prima quelli commessi prima dell'inizio dell'espiazione, poi quelli commessi nel corso o dopo l'espiazione) e applicare, per ciascun cumulo parziale, le regole dettate dall'art. 72 c.p. e il criterio moderatore (art. 78 c.p.) ove applicabile, tenendo conto dei periodi di isolamento già effettivamente scontati.

Norme richiamate

  • art. 72 cod. pen.

    Disciplina la rideterminazione della pena in caso di concorso di più condanne (in particolare il trattamento della pena dell'ergastolo in concorso con altre pene), prevedendo la conversione in ergastolo con isolamento diurno entro i limiti stabiliti (es. da sei mesi a tre anni; nel concorso con pene temporanee, da due a diciotto mesi). Va applicata anche nella fase esecutiva, con attribuzione al giudice dell'esecuzione della determinazione concreta del periodo di isolamento.

  • art. 78 cod. pen.

    Criterio moderatore del cumulo: nella determinazione del cumulo parziale è applicabile il criterio che limita la sommatoria delle pene/periodi, con effetti sul quantum complessivo da espiare; nel caso di più reati commessi in date diverse occorre applicare tale criterio a ciascun cumulo parziale.

  • artt. 72-80 cod. pen.

    Riferimento generale alle norme che regolano il cumulo delle pene e la loro esecuzione: tali disposizioni devono essere correttamente applicate nella fase esecutiva, con distinzione tra poteri del giudice della cognizione e del giudice dell'esecuzione e con rispetto delle regole di formazione dei cumuli parziali.

Massime di principio

  • Quando esistono condanne per reati commessi in date diverse (alcuni prima dell'inizio dell'espiazione, altri durante o dopo), il giudice dell'esecuzione deve prima unificare le pene relative ai reati commessi prima dell'espiazione e poi formare cumuli parziali successivi per i reati sopravvenuti, seguendo l'ordine cronologico.
  • Per ciascun cumulo parziale va determinata la pena complessiva residua e, se del caso, va applicato il criterio moderatore (art. 78 c.p.), quindi l'isolamento diurno va calcolato rispetto ai singoli cumuli e non semplicemente sommando indistintamente periodi inflitti in sentenze diverse.
  • Nel caso di concorso tra ergastolo e altre pene, il giudice dell'esecuzione deve applicare le regole di rideterminazione previste dall'art. 72 c.p. per ciascun cumulo parziale, tenendo conto dei limiti massimi/minimi previsti dalla norma.
  • Il giudice dell'esecuzione ha il potere di determinare concretamente la durata dell'isolamento diurno nella fase esecutiva; il pubblico ministero deve presentare l'istanza di rideterminazione ma il giudizio spetta al giudice dell'esecuzione.
  • Deve essere considerato il periodo di isolamento diurno già effettivamente scontato: non può essere imposto nuovamente in modo da superare i limiti derivanti dall'applicazione del criterio moderatore e dalla conversione prevista per l'ergastolo.

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