Cassazione Penale, Sentenza n. 42292/2024 del 18/11/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che ha confermato la custodia cautelare in carcere per il reato di cui all'art. 416-bis c.p. per presunta partecipazione al clan Valda-Aprea. Il ricorrente sosteneva errore nella valutazione della gravità indiziaria: in particolare contestava l'interpretazione del messaggio WhatsApp del 4/01/2023 (scambio tra Pasquale Saiz e Alessio Di Lernia) collegato al rinvenimento di una pistola durante perquisizione, e la valutazione della conversazione telefonica del 10/01/2023 tra i fratelli Valda (che citavano il Saiz come "stava con loro"). Ribadiva che il mero riferimento "stava con loro" non prova la partecipazione e che non era dimostrato che Saiz stesse andando a commettere un agguato a danno di Ciro Di Ronza.
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto le censure generiche e manifestamente infondate: il ritrovamento dell'arma in casa riguarda il fratello Pasquale ma a carico di Antonio era stato sequestrato un'altra arma trovata addosso al momento dell'arresto, circostanza di flagranza ritenuta altamente significativa. La conversazione tra i fratelli Valda è stata valutata nel contesto della contrapposizione armata tra i clan e dell'elogio delle capacita criminali del Saiz, elementi che concorrono a formare la gravità indiziaria circa l'appartenenza al clan e la partecipazione a un'azione armata. Per questi motivi la decisione del Tribunale è stata ritenuta logica e non sindacabile in cassazione. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare euro 3.000 alla cassa delle ammende; la cancelleria è delegata agli adempimenti di legge.
Norme richiamate
art. 416-bis cod. pen.
Norma contestata come base del provvedimento cautelare per appartenenza a associazione di tipo mafioso; il giudice ha ritenuto che gli elementi indiziari (armi, conversazioni e contesto di contrapposizione tra clan) erano sufficienti a qualificare la partecipazione e a giustificare la custodia cautelare.
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Richiamata per la sintetica esposizione del motivo di ricorso in cassazione; indica i limiti e le modalità di sintesi delle censure nei ricorsi per cassazione.
art. 94, comma I-ter, disp. att. cod. proc. pen.
Norma richiamata con riferimento agli adempimenti della cancelleria relativi all'esecuzione della sanzione pecuniaria (versamento alla cassa delle ammende) disposta dalla Corte.
Massime di principio
- La valutazione della gravità indiziaria è rimessa al giudice del merito: la Cassazione sindaca solo vizi logici o manifestamente illogici, non la rivalutazione dei fatti.
- Conversazioni telefoniche e messaggi (WhatsApp) possono costituire elementi indiziari rilevanti se interpretati nel contesto (geografia degli schieramenti, elogi delle capacità criminali, cronologia degli eventi).
- Il ritrovamento di un'arma in flagranza addosso all'arrestato ha un forte rilievo probatorio ai fini della misura cautelare, anche se sono presenti altri ritrovamenti riferibili a terzi.
- Una generica critica alla motivazione o la richiesta di una diversa valutazione degli stessi elementi non è sufficiente in Cassazione: le doglianze devono evidenziare specifici vizi logico-giuridici.
- La dichiarazione di inammissibilità per profili di colpa può comportare condanna alle spese processuali e pagamento di una somma a titolo di ammenda; gli adempimenti sono demandati alla cancelleria ai sensi delle norme procedurali.
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