Cassazione Civile, Sentenza n. 969/2023 del 13/01/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione di avviso di accertamento relativo a imposte dirette (IRES 2006) e IVA; l'Agenzia aveva contestato un presunto abuso del diritto connesso ad operazioni di lease-back effettuate dalla contribuente
La decisione
La Commissione tributaria regionale aveva respinto l'appello dell'Agenzia riconoscendo l'operazione di lease-back come lecita e non configurante abuso del diritto. Nel corso del giudizio l'Agenzia ha dichiarato che, a seguito di un "accordo quadro" tra l'Agenzia e le società del gruppo, la consolidata Eurosanità spa ha perfezionato una "definizione agevolata" per la stessa annualità liberando la consolidante 3C dalle obbligazioni fiscali. Perciò l'Avvocatura erariale ha rinunciato al ricorso e chiesto la dichiarazione di estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere; la Corte ha dichiarato estinto il giudizio e disposto le spese
Norme richiamate
IRES (imposta sul reddito delle società)
L'impugnazione riguardava l'IRES per l'anno 2006; la contestazione mira alla rettifica imponibile in relazione ad operazioni di lease-back
Principio dell'abuso del diritto
La CTR ha interpretato che il mero ricorso a un lease-back, se conforme alle modalità contrattuali e senza elementi ulteriori di elusione, non costituisce abuso del diritto
Istituto della cessazione della materia del contendere / estinzione del giudizio
L'estinzione è stata dichiarata perché la definizione agevolata intervenuta ha eliminato la pretesa fiscale, rendendo privo di oggetto il ricorso dell'Amministrazione
Massime di principio
- La semplice struttura di un'operazione (es. lease-back) non è automaticamente qualificabile come abuso del diritto: occorrono elementi che dimostrino finalità elusiva o artificiosità
- Se la pretesa fiscale viene definita o estinta fuori giudizio (p.es. tramite "definizione agevolata" o accordi che liberano il contribuente), l'Amministrazione può rinunciare al ricorso e il giudizio viene dichiarato estinto per cessazione della materia del contendere
- La rinuncia al ricorso dell'Amministrazione provoca in genere l'estinzione del processo; le spese possono essere regolate con compensazione se richiesto dalle parti
- In casi analoghi è importante verificare se la definizione o l'accordo copre l'intero gruppo e tutte le posizioni contaminate, perché la liberazione di una consolidata può incidere sul proseguimento del giudizio
- Per contestare operazioni potenzialmente legittime è necessario raccogliere elementi fattuali e documentali che evidenzino l'assenza di sostanza economica o la predominanza della finalità fiscale rispetto a ragioni operative
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