Cassazione Penale, Sentenza n. 42930/2022 del 11/11/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del 3.3.2022 che aveva rigettato l'istanza di dissequestro di due sculture attribuite ad Alberto Giacometti, sequestrate preventivamente ex art. 321 c.p.p. Il ricorrente deduceva: 1) omissione di valutazione degli attestati di libera circolazione rilasciati dal Ministero ai sensi dell'art. 68 d.lgs. 42/2004 e delle consulenze di parte che attestavano l'autenticità delle opere; tali documenti, secondo la difesa, escluderebbero il fumus del reato e la sussistenza del dolo; 2) la condotta concreta era un prestito a titolo gratuito per esposizione e non una "messa in circolazione" penalmente rilevante; 3) la confisca obbligatoria non poteva essere disposta nei confronti della Habitare s.r.l., terza estranea al reato, poiché non aveva tratto profitto e non era stata contestata penalmente.
La decisione
La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto da Felice Boga in proprio per carenza di interesse, ravvisando che le due sculture erano di proprietà della Habitare s.r.l. e quindi solo la società avrebbe avuto interesse concreto alla restituzione. Quanto al ricorso proposto dalla Habitare (per tramite del legale rappresentante), è stato rigettato. La Corte ha ritenuto che: i giudici del riesame avevano valutato anche le consulenze di parte ma avevano individuato elementi idonei a configurare il fumus del reato (consulenza del PM che escludeva l'attribuzione, accertamenti negativi della Fondazione accreditata, rilevante discrepanza di valori); la valutazione del fumus in sede cautelare è sommaria e la censura motivazionale è, in larga parte, inammissibile in Cassazione ex art. 325 c.p.p.; la nozione di "messa in circolazione" prevista dall'art. 178 d.lgs. 42/2004 comprende anche l'immissione in circolazione e non richiede necessariamente una alienazione a titolo oneroso; la confisca prevista dall'art. 178, comma 4, è obbligatoria e può essere applicata anche se il bene appartiene a terzi a meno che questi non provino la propria estraneità con specifica allegazione di diligenza e assenza di vantaggi derivanti dal reato. Sono state compensate o poste a carico le spese processuali come indicato in dispositivo; a carico di Felice Boga in proprio è stata disposta la condanna alle spese e a una somma alla Cassa delle ammende per la inammissibilità.
Norme richiamate
art. 178 d.lgs. 42/2004
"chiunque, anche senza aver concorso nella contraffazione, alterazione o riproduzione, pone in commercio, o detiene per farne commercio, o introduce a questo fine nel territorio dello Stato, o comunque pone in circolazione, come autentici, esemplari contraffatti, alterati o riprodotti di opere di pittura, scultura, grafica o di oggetti di antichita', o di oggetti di interesse storico od archeologico"
Il giudice ha ritenuto che la fattispecie comprende la semplice immissione in circolazione (anche per esposizione temporanea) e non richiede necessariamente una vendita o una messa in commercio a scopo di lucro; inoltre il quarto comma prevede la confisca obbligatoria, applicabile anche se il bene è di terzi salvo prova concreta di estraneità e diligenza.
art. 68 d.lgs. 42/2004
Gli attestati di libera circolazione rilasciati dal Ministero non sono decisivi se successivi accertamenti tecnici e indizi contrastanti (perizia del PM, esiti delle Fondazioni accreditate, discrepanze di valore) indicano il contrario; la validità amministrativa quinquennale non annulla la valutazione del fumus penale.
art. 321 c.p.p.
Norma richiamata quale titolo del sequestro preventivo operato sul bene; la Corte ha confermato la legittimità del sequestro in presenza di fumus e periculum.
art. 568 e art. 591 c.p.p.
Richiamati per i principi relativi all'interesse necessario per proporre impugnazioni avverso provvedimenti reali: per proporre il gravame serve un interesse concreto e attuale a ottenere la restituzione del bene.
art. 325 c.p.p.
La Corte ha escluso l'esame in sede di legittimità di vizi squisitamente motivazionali relativi alla valutazione del compendio indiziario, ricadendo tali profili nell'ambito della limitazione all'esame della motivazione in Cassazione.
art. 240 c.p.
Ricordata in relazione alla disciplina della confisca; la Corte distingue tra confisca per cose intrinsecamente pericolose e le confische obbligatorie previste dalla legislazione speciale (come quella dell'art. 178), sottolineando la diversa ratio e i differenti profili applicativi.
art. 616 c.p.p.
Norma richiamata quale base per la statuizione sulle spese processuali nella pronuncia di rigetto del ricorso.
Massime di principio
- Per impugnare un rigetto di dissequestro è necessario avere un interesse concreto e attuale: il ricorrente deve essere titolare del bene o avere un rapporto che consenta la restituzione; altrimenti il ricorso è inammissibile per carenza di interesse.
- In sede cautelare il giudice effettua una valutazione sommaria (accertamento del fumus e del periculum): le perizie del PM, accertamenti di fondazioni accreditate e incongruenze nel valore dichiarato possono essere ritenuti sufficienti a mantenere il vincolo cautelare; le consulenze di parte, anche se favorevoli, non annullano automaticamente tali elementi.
- La nozione di "messa in circolazione" ai fini dell'art. 178 d.lgs. 42/2004 è ampia e può comprendere l'immissione nei circuiti espositivi: non è necessario dimostrare una vendita o un guadagno per integrare il comportamento sanzionato.
- La confisca obbligatoria prevista dalla normativa sui beni culturali può colpire anche beni intestati a terzi; la parte che intende provare la propria estraneità deve allegare e dimostrare l'assenza di colpa, la diligenza richiesta e l'assenza di vantaggi derivanti dal reato.
- In Cassazione le doglianze che si riducono a contestazioni della valutazione motivazionale e dell'apprezzamento critico delle prove sono spesso inammissibili per limite dell'esame di legittimità; le questioni di merito probatorio sono tipicamente riservate al giudice di merito o alla fase cautelare.
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