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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 42896/2022 del 11/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Si contestava a entrambe il tentativo di falsificare documentazione sanitaria: a Bonacina l'inserimento di due schede mini mental state examination con valutazioni retrodatate (28/30 retrodatata al 26/11/2015 e 17/30 retrodatata al 24/11/2015) su indicazione della Muzzoni; a Muzzoni, oltre a ciò, la contraffazione del fascicolo socio assistenziale e sanitario (FASAS) di Anna Papaleo mediante spaginamento, inserimento di pagina 174 a posteriori e variazioni della numerazione delle pagine, oltre a annotazioni incongruenti circa cadute e valutazioni mediche. I ricorrenti in cassazione deducevano, tra l'altro: per Muzzoni l'assenza del fatto, l'inidoneità dell'azione e la natura di "falso innocuo"; che lo spaginamento e l'inserimento non integrerebbero falsificazione e mancasse il movente e il nesso causale con il danno lamentato dalle parti civili; per Bonacina che aveva agito su ordine di una superiore, che mancava il dolo e che il FASAS non fosse equiparabile a cartella clinica.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di Barbara Muzzoni nella sua parte maggiore, rigettando le censure che riproponevano motivi di merito già decisi in appello; ha condannato Muzzoni al pagamento delle spese processuali, al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende e alla rifusione delle spese alle parti civili (che l'avevano chiamata in causa). Il ricorso di Lorena Bonacina è stato in massima parte dichiarato inammissibile, ma la Corte ha invece accolto il secondo motivo di Bonacina: ha annullato senza rinvio, limitatamente alla condanna alla rifusione delle spese del grado di appello in favore delle parti civili, la sentenza impugnata nei suoi confronti (tale condanna è stata eliminata), poiché le parti civili avevano agito civilmente solo contro Muzzoni. Restano impregiudicate le statuizioni penali principali confermate dal giudice di merito salvo quanto sopra indicato.

Norme richiamate

  • artt. 110, 56 e 476 cod. pen.

    Riferimento alle fattispecie penali: concorso di persone (art.110), tentativo (art.56) e falsità in atti o documenti (art.476). Nel caso, i giudici hanno ritenuto integrati gli estremi del concorso e del tentativo di falsificazione di documenti sanitari.

  • art. 49 cod. pen.

    Richiamato dalla ricorrente per sostenere l'inidoneità dell'azione; la Corte di cassazione non ha ritenuto fondata tale eccezione, trattandosi di censura di merito inammissibile in sede di legittimità.

  • art. 591 comma 1 lett. c) cod. proc. pen.

    Norma richiamata quale causa di inammissibilità del ricorso per aspecificità: il ricorso che non confronta specificamente la motivazione del giudice di merito deve essere dichiarato inammissibile.

  • art. 23 comma 8 del d.l. 28 ottobre 2020, n. 137, conv. dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176

    Richiamato per affermare l'irretrattabilità della richiesta di trattazione orale nella disciplina emergenziale, con l'effetto che la rinuncia dell'avvocato alla trattazione orale non produce effetto per motivi di calendarizzazione e rispetto dei termini procedurali.

  • art. 541 cod. proc. pen.

    Norma sulla condanna alle spese: applicata per escludere l'obbligo di Bonacina alla rifusione delle spese d'appello verso le parti civili quando queste avevano chiesto il risarcimento solo nei confronti di Muzzoni.

  • art. 616 comma 1 cod. proc. pen.

    Norma che autorizza l'imposizione di somme alla Cassa delle ammende per ricorsi dichiarati inammissibili; la Corte ha fissato in euro 3.000,00 la somma dovuta da Muzzoni.

Massime di principio

  • La Corte di cassazione non è sede per rinnovare censure di merito già esaminate in appello: i motivi che semplicemente ripropongono le stesse ragioni senza confrontarsi con la motivazione della sentenza impugnata sono inammissibili per aspecificità (art. 591 c.p.p.).
  • Le questioni di fatto circa esistenza del falso, datazione, motivazione e nesso causale con il danno sono prevalentemente di merito e non possono essere rimesse al sindacato di legittimità se non per profili di violazione di legge o vizio logico-giuridico specificamente indicati.
  • Nei servizi sanitari regionali il FASAS può assumere la funzione della cartella clinica (almeno in alcune RSA lombarde): la sua tenuta e integrità sono obblighi documentali cui possono essere riferite responsabilità penali se emergono manipolazioni o inserimenti postumi che ostacolano la fruibilità e la tracciabilità degli atti.
  • Il comportamento di un dipendente esecutore (es. operatrice che compila test) non esclude automaticamente il dolo se risulta che ha agito su indicazioni di un superiore e se la documentazione è stata alterata o retrodatata; la valutazione di responsabilità passa al giudice di merito in base agli elementi probatori.
  • In presenza di più imputati e di parti civili che hanno convenuto solo contro uno di essi, la distribuzione delle spese civili può essere disposta in modo selettivo: non è automatico imporre la rifusione alle altre persone condannate penalmente se non sono state destinatarie della domanda risarcitoria.
  • In periodi con disciplina processuale emergenziale (es. norme covid), la rinuncia alla trattazione orale può essere inefficace per rispettare termini speciali previsti dalla normativa, per cui le istanze di trattazione orale possono risultare irretrattabili.

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