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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 7464/2024 del 20/02/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorsi per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Salerno del 19/05/2023. La Corte d'appello, pur riducendo l'ampiezza delle dichiarazioni ritenute lesive, aveva confermato la responsabilità penale dei due imputati per diffamazione nei confronti del sig. Camisa e aveva riformato in senso favorevole ai due imputati la pena, rispetto alla sentenza di primo grado. Il procedimento di cassazione è stato promosso sia dagli imputati (per ottenere una decisione più favorevole) sia dalla parte civile (per ottenere conferma o maggior tutela della propria posizione). Durante il processo in Cassazione è stata depositata una remissione di querela da parte del procuratore speciale del sig. Camisa e sono stati prodotti verbali di accettazione da parte dei querelati.

La decisione

La Corte di cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato si è estinto per remissione di querela. Ha regolamentato le spese conformemente all'art. 340, comma 4, c.p.p. Ha inoltre osservato che, essendo l'estinzione dipendente dalla remissione di querela, il giudice non deve decidere sulle pendenze civili della sentenza (in conformità all'orientamento consolidato della Corte e alla ratio dell'art. 578 c.p.p.), e che la remissione determina la sopravvenuta carenza di interesse della parte civile a proseguire il ricorso. Infine, gli imputati sono stati condannati al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 620, comma 1, lett. a), cod. proc. pen.

    Consente l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata quando il reato è estinto; la Corte ha applicato questa norma per dichiarare l'annullamento a seguito della remissione di querela e dell'estinzione del reato.

  • art. 340, comma 4, cod. proc. pen.

    Disciplina la regolamentazione delle spese in caso di annullamento senza rinvio; la Corte l'ha richiamata per definire la liquidazione delle spese processuali conseguenti all'annullamento.

  • art. 578, cod. proc. pen.

    Secondo la giurisprudenza citata e la Corte, questa norma impedisce che l'estinzione del reato determinata dalla remissione di querela impedisca al danneggiato di ottenere il risarcimento quando la causa estintiva sia indipendente dalla volontà della parte; in presenza di remissione volontaria, invece, il giudice non è tenuto a decidere sulle questioni civili connesse alla sentenza penale.

  • Precedente giurisprudenziale

    Sez. 4, n. 12807 del 08/02/2007, Pandolfo, Rv. 236197

    Richiamato a sostegno dell'affermazione che, se l'estinzione del reato dipende dalla remissione di querela, il giudice non deve decidere sulle pretese civili connesse alla sentenza penale, per evitare che la volontà della parte offesa frustri il diritto al risarcimento solo quando la causa estintiva è indipendente dalla volontà stessa.

Massime di principio

  • La remissione di querela, accettata dagli imputati, estingue il reato perseguibile a querela e determina l'annullamento della sentenza penale senza rinvio in Cassazione.
  • Se l'estinzione del reato dipende dalla remissione volontaria della querela, il giudice non è tenuto a decidere sulle questioni civili connesse alla sentenza penale; ciò può privare la parte civile dell'interesse a proseguire il ricorso penale.
  • La remissione può essere effettuata anche tramite procuratore speciale; è necessaria l'accettazione dei querelati perché produca effetto estintivo.
  • Per la parte civile, la remissione della querela comporta la perdita di una via processuale penale per ottenere riparazione: se si vuole conservare la tutela risarcitoria, è opportuno valutare azioni civili autonome prima o non delegare completamente la prosecuzione del procedimento penale alla remissione.
  • Per gli imputati, l'accettazione della remissione comporta l'estinzione del reato e può portare all'annullamento della condanna, ma non sempre evita l'addebito delle spese processuali.
  • In fase di impugnazione, la sopravvenuta remissione di querela può rendere il ricorso della parte civile inammissibile o privo di interesse.

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