Cassazione Civile, Sentenza n. 32735/2021 del 09/11/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza della Corte d'appello di Napoli che, in riforma parziale della decisione di primo grado che aveva riconosciuto la pensione di vecchiaia a Ciro e Francesco Della Noce a decorrere dal 1° maggio 1994, ha dichiarato precluso il riesame della posizione contributiva di Ciro alla luce di una precedente sentenza passata in giudicato (Corte d'appello Napoli n. 1687/2010) che aveva accertato l'indebita registrazione di 572 contributi relativi al 1994; il ricorrente deduce violazioni di norme sullo svolgimento del processo e sugli oneri probatori e contesta l'acquisizione d'ufficio della sentenza esterna. L'INPS ha resistito e ha proposto ricorso incidentale in relazione a Francesco, sostenendo che la carenza del requisito contributivo può essere rilevata anche d'ufficio e non è preclusa.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso principale proposto da Ciro Della Noce, ritenendo legittima la considerazione del giudicato esterno e la relativa acquisizione da parte della Corte territoriale; ha dichiarato assorbito il ricorso incidentale condizionato nei confronti di Ciro. Ha invece accolto il ricorso incidentale proposto dall'INPS nei confronti di Francesco Della Noce, ritenendo errata la decisione della Corte d'appello che aveva escluso la possibilità di verificare l'insussistenza del requisito contributivo anche alla luce delle risultanze penali; la sentenza impugnata è stata cassata quanto alla posizione di Francesco e la causa è rinviata alla Corte d'appello di Napoli in diversa composizione per riesame, compresa la regolazione delle spese. Inoltre è stata disposta la statuizione sulle somme dovute a titolo di contributo unificato da parte del ricorrente principale.
Norme richiamate
art. 2697 c.c.
richiama l'onere della prova: il giudice conferma che non spetta all'assicurato derubricare l'onere probatorio dell'INPS quando ricorra eccezione di giudicato esterno e che l'accertamento del giudicato può incidere sugli oneri probatori
art. 437 c.p.c.
consente al giudice d'appello di acquisire d'ufficio documenti e atti (anche sentenze) per il giudicato esterno e di valutare eccezioni rilevabili d'ufficio; la Corte ha ritenuto legittimo l'utilizzo di tale potere per acquisire la sentenza esterna
artt. 112, 414, 415, 434 c.p.c.
richiamati nei motivi relativi a ritualità della riassunzione del giudizio e alla possibilità di riapertura/valutazione di questioni emerse nel corso del processo; la Corte ha ritenuto non sussistente la preclusione all'uso del giudicato esterno
art. 2909 c.c.
citato nel contesto delle eccezioni relative al giudicato e all'effetto delle sentenze; la Corte ha ribadito l'efficacia preclusiva del giudicato esterno quando riguarda punto comune e premessa logica della decisione
artt. 115, 116, 324 c.p.c.
richiamati in relazione ai mezzi di prova e alle prove documentali; la Corte ha censurato l'assenza di allegazione da parte del ricorrente di elementi che avrebbero potuto escludere l'effetto estensivo del giudicato
d.l. n. 100/1984; d.l. n. 231/1994; d.l. n. 400/1994; l. n. 257/1992
normativa citata rispetto agli anni di abbuono e alle contribuzioni figurative richiamata nel motivo che prospettava l'esistenza di un monte contributivo alternativo; la Corte ha ritenuto che il ricorrente non avesse prodotto gli atti necessari per dimostrare tale allegazione
D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115
art. 13, comma 1 quater; art. 13, comma 1 bis
richiamato in ordine all'obbligo di versamento del contributo unificato aggiuntivo da parte del ricorrente principale in sede di cassazione
Massime di principio
- L'eccezione di giudicato esterno ha natura pubblicistica e può essere rilevata dal giudice anche d'ufficio e senza essere soggetta alle preclusioni ordinarie: la sua allegazione non dipende esclusivamente dalla volontà delle parti
- Se una sentenza precedente, fra le stesse parti, ha deciso in via giudiziale la (in)esistenza di fatti o rapporti contributivi che costituiscono premessa logica e punto fondamentale anche per un diverso giudizio successivo, il relativo accertamento produce effetto preclusivo nei confronti del riesame nella causa successiva
- Il lavoratore/assicurato che invoca un diritto a prestazioni previdenziali deve allegare e provare l'esistenza del requisito contributivo; il giudice ha comunque il potere-dovere di verificarlo d'ufficio
- La negazione del requisito contributivo da parte dell'ente (INPS) è considerata una 'mera difesa' che può sollecitare comunque l'attività di verifica del giudice anche se prospettata in fase avanzata del processo
- L'acquisizione d'ufficio di sentenze o documenti da parte del giudice d'appello è ammessa ai sensi dell'art. 437 c.p.c. quando rilevante per la decisione; la parte che contesta l'uso di tale potere deve dimostrare in che modo è stata lesiva dei suoi diritti
- Se in sede di impugnazione emergono elementi nuovi (ad esempio risultanze penali) che consentono di specificare modalità già dedotte, il giudice può tenerne conto per valutare la sussistenza del requisito sostanziale richiesto
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza giuslavoristica, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza giuslavoristica
- Sentenza lavoro · 9 nov 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 32686/2021 del 09/11/2021
- Sentenza lavoro · 9 nov 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 32683/2021 del 09/11/2021
- Sentenza lavoro · 9 nov 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 32684/2021 del 09/11/2021
- Sentenza lavoro · 9 nov 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 32720/2021 del 09/11/2021
- Sentenza lavoro · 9 nov 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 32726/2021 del 09/11/2021
- Sentenza lavoro · 9 nov 2021Cassazione Civile, Sentenza n. 32730/2021 del 09/11/2021
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza giuslavoristica →