Cassazione Penale, Sentenza n. 26414/2022 del 08/07/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato la conferma delle loro condanne per partecipazione, con ruoli diversi, all'associazione con finalità terroristica "Rawti Shax" (art. 270-bis c.p.), deducendo principalmente: 1) difetto di giurisdizione dell'Autorità giudiziaria italiana (contestando che l'associazione fosse già operativa all'estero e che le condotte rilevanti non siano state realizzate in Italia da parte del ricorrente); 2) vizio di motivazione e travisamento delle prove in ordine alla valutazione delle intercettazioni e della loro efficacia probatoria; 3) erronea qualificazione dell'idoneità offensiva dell'associazione e della partecipazione dei singoli (contestando che colloqui, rapporti parentali o diffusione di materiale ideologico possano costituire prova sufficiente della partecipazione terroristica). I ricorsi sono stati presentati nei limiti di cui all'art. 173 disp. att. c.p.p.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato tutti i ricorsi. Ha ritenuto corretta la valutazione della giurisdizione italiana: è sufficiente che in Italia sia stata realizzata anche una frazione dell'attività partecipativa da parte di uno qualsiasi dei concorrenti, purché chiaramente collegabile all'attività all'estero, per estendere la potestà punitiva a tutti i compartecipi. Ha inoltre confermato la correttezza della valutazione probatoria della Corte di merito: le intercettazioni spontanee, regolarmente acquisite, possono costituire piena prova; la sentenza di merito aveva fornito un complesso di elementi (programmi di violenza, campi di addestramento, disponibilità di mezzi e armi, ruolo organizzativo dei singoli, gestione di canali telematici) idonei a dimostrare l'esistenza di un programma terroristico concreto e di una struttura stabile e la capacità offensiva dell'associazione. Pertanto le condanne per il delitto di cui all'art. 270-bis cod. pen. sono state ritenute fondate e i ricorsi dichiarati infondati. I ricorrenti non hanno ottenuto l'annullamento.
Norme richiamate
art. 270-bis cod. pen.
art. 270-bis, primo comma; art. 270-bis, secondo comma
La Corte ha applicato il principio secondo cui per la configurabilità dell'associazione con finalità di terrorismo non è necessario che siano stati realizzati i reati-fine: è sufficiente l'esistenza di un programma attuale e concreto di atti di violenza e di una struttura organizzativa stabile e con grado di effettività tale da rendere possibile l'attuazione del programma.
art. 6, secondo comma, cod. pen.
art. 6, secondo comma, cod. pen.
In tema di reato associativo operante anche all'estero, la giurisdizione italiana sussiste se nel territorio dello Stato è stata realizzata anche una frazione della condotta da parte di qualsiasi concorrente, purché sia significativa e collegabile in modo chiaro alla restante attività all'estero.
art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.
art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.
Limita l'analisi dei motivi di cassazione ai profili consentiti; la Corte ha verificato i motivi entro i limiti procedurali previsti.
decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, art. 23, comma 8
art. 23, comma 8, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito con modificazioni
Riferimento procedurale relativo alla richiesta del Procuratore generale di discussione orale in Cassazione; rilevanza meramente processuale.
legge 22 aprile 2005, n. 69, art. 18, comma 1, lett. p)
art. 18, comma 1, lett. p), della legge 22 aprile 2005, n. 69
Norma sul rifiuto di consegna (estradizione); la Corte ha ritenuto i principi richiamati in materia di rifiuto di consegna non pertinenti alla questione della giurisdizione, ed essi sono stati considerati solo 'ad abundantiam'.
art. 192 cod. proc. pen.
Riferimento alla disciplina della valutazione della prova testimoniale: la Corte ha precisato che le dichiarazioni captate in intercettazioni regolarmente autorizzate costituiscono riproduzioni immediate di dichiarazioni dell'indagato e hanno pieno valore probatorio, non essendo assimilabili alla deposizione dell'indagato davanti all'autorità.
art. 270-sexies cod. pen.
art. 270-sexies cod. pen.
Citato in giurisprudenza di riferimento per definire la nozione normativa di 'fine terroristico'; utilizzato a supporto della qualificazione della finalità terroristica dell'organizzazione.
art. 74 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309
art. 74, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309
Menziomento giurisprudenziale comparativo (associazione finalizzata al traffico di stupefacenti) usato per richiamare orientamenti sulla giurisdizione in reati associativi operanti anche all'estero.
Massime di principio
- Sussiste giurisdizione italiana per un'associazione criminosa operante anche all'estero quando in Italia sia stata realizzata anche una sola frazione dell'attività partecipativa da parte di un coautore, purché collegabile in modo chiaro e univoco al resto dell'attività all'estero.
- Per il reato di associazione con finalità di terrorismo (art. 270-bis) non è necessario che siano stati eseguiti i reati-fine: è sufficiente un programma concreto di atti violenti e una struttura organizzativa stabile e idonea a renderne possibile l'attuazione.
- Le intercettazioni spontanee regolarmente autorizzate e acquisite hanno pieno valore probatorio: le confessioni o ammissioni raccolte in tali conversazioni possono essere utilizzate come prova diretta, non soggetta alle stesse limitazioni delle dichiarazioni rese in udienza.
- Ruoli di collegamento, gestione di canali telematici, raccolta fondi, organizzazione logistica e finanziaria, e la gestione di addestramento o acquisizione di armi possono concorrere a dimostrare la partecipazione e la capacità offensiva di un'associazione terroristica.
- Rapporti familiari o mera diffusione di materiale ideologico non escludono di per sé la partecipazione a un'associazione terroristica, ma devono essere valutati nel contesto del complessivo modus operandi e degli altri elementi probatori.
- Le censure sulla motivazione richiedono che il ricorso individui in modo puntuale e circostanziato l'errore logico o il travisamento delle prove; argomentazioni assertive o generiche sono insufficienti a scalfire una motivazione dettagliata di merito.
- La presenza operativa di una 'cellula' in Italia, anche se l'organizzazione madre opera all'estero, può costituire il 'framemento' che radica la giurisdizione italiana per l'intera associazione.
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