Regolamento (UE) 2023/1715
Regolamento di esecuzione (UE) 2023/1715 del Consiglio dell'8 settembre 2023 che attua il regolamento (UE) 2020/1998 relativo a misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento aggiorna il regime sanzionatorio UE in materia di diritti umani previsto dal regolamento (UE) 2020/1998. In particolare, aggiunge sei persone fisiche all’allegato I, ritenendole responsabili o coinvolte in gravi violazioni dei diritti umani nella Federazione russa e nei territori da essa occupati. Le designazioni sono connesse soprattutto a procedimenti giudiziari e persecuzioni di natura politica contro giornalisti, tatari di Crimea e membri dei testimoni di Geova. Il regolamento è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri dal giorno della pubblicazione.
Regolamento di esecuzione che modifica l’allegato I del regolamento (UE) 2020/1998 inserendo sei nuove persone fisiche nell’elenco delle soggetti soggetti a misure restrittive UE per gravi violazioni e abusi dei diritti umani.
Ambito di applicazione
Si applica nell’ambito del regime globale di sanzioni dell’UE in materia di diritti umani istituito dal regolamento (UE) 2020/1998. Riguarda, in concreto, le persone fisiche elencate nell’allegato I di tale regolamento, nonché gli effetti giuridici delle misure restrittive nei confronti dei soggetti designati. L’ambito territoriale è quello dell’Unione europea, con applicazione diretta in tutti gli Stati membri; il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Le designazioni riguardano condotte connesse alla Federazione russa e ai territori da essa occupati, in particolare la Crimea illegalmente annessa.
Regolamento di esecuzione (UE) 2023/1715 del Consiglio: aggiornamento delle sanzioni UE per gravi violazioni dei diritti umani
Il regolamento di esecuzione (UE) 2023/1715 attua il regolamento (UE) 2020/1998, che istituisce il regime globale di sanzioni dell’Unione in materia di diritti umani. Il provvedimento interviene dopo i considerando che ribadiscono l’impegno dell’Unione nella promozione e protezione dei diritti umani e richiamano il contesto della Crimea illegalmente annessa e del deterioramento della situazione dei diritti umani nella penisola.
Contesto politico e giuridico
Il Consiglio richiama la dichiarazione dell’8 dicembre 2020 dell’alto rappresentante, con cui l’Unione e gli Stati membri hanno riaffermato il sostegno ai diritti umani e la determinazione a contrastare gravi violazioni e abusi. Nel preambolo si ribadisce inoltre che l’Unione non riconosce l’annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli da parte della Federazione russa e mantiene la politica di non riconoscimento, in coerenza con la tutela della sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina.
Ambito dell’intervento normativo
Il regolamento non istituisce un nuovo regime sanzionatorio, ma aggiorna l’elenco delle persone fisiche e giuridiche, entità e organismi soggetti a misure restrittive contenuto nell’allegato I del regolamento (UE) 2020/1998. L’intervento consiste nell’inserimento di sei persone fisiche nella sezione A dell’allegato, con effetto immediato dalla pubblicazione.
Soggetti inseriti nell’elenco
Le nuove designazioni riguardano:
- Elena Victorovna Podolnaya, viceprocuratrice presso il tribunale distrettuale di Sinferopoli nella Repubblica di Crimea;
- Denis Vladimirovich Korovin, agente del Servizio federale di sicurezza (FSB);
- Dliaver Memetovich Berberov, giudice presso il tribunale distrettuale di Sinferopoli nella Repubblica di Crimea;
- Vitaliy Olegovich Vlasov, investigatore dell’FSB;
- Viktor Viktorovich Krapko, giudice della Corte suprema della Repubblica di Crimea;
- Anastasia Ivanovna Supryaga, procuratrice presso la cosiddetta procura della Crimea.
Per ciascun soggetto l’allegato riporta dati identificativi essenziali, inclusi, a seconda dei casi, data di nascita, cittadinanza, sesso, luogo di nascita, indirizzo e codice fiscale o di identificazione.
Motivi delle inclusioni
Le motivazioni di designazione sono tutte riconducibili al coinvolgimento in procedimenti giudiziari o investigativi considerati strumentali alla repressione del dissenso e delle minoranze religiose o etniche. In particolare:
- Elena Podolnaya è indicata come responsabile di gravi violazioni dei diritti umani per aver partecipato al procedimento contro il giornalista Vladyslav Yesypenko e per aver richiesto una pena detentiva molto elevata;
- Denis Korovin è indicato come coinvolto nella tortura di Vladyslav Yesypenko;
- Dliaver Berberov è indicato come giudice che ha pronunciato la condanna di Yesypenko a 6 anni di carcere;
- Vitaliy Vlasov è indicato come investigatore coinvolto nei casi di Yesypenko, di membri della comunità tatara di Crimea e di testimoni di Geova, con responsabilità per torture, trattamenti disumani, arresti arbitrari e violazioni della libertà di opinione ed espressione;
- Viktor Krapko è indicato come coinvolto nei procedimenti contro Yesypenko e Nariman Dzhelyalov e nell’autorizzazione di perquisizioni nelle abitazioni di testimoni di Geova;
- Anastasia Supryaga è indicata come coinvolta in procedimenti politici e nell’azione penale contro Akhtem Chiygoz e altri membri della comunità tatara di Crimea.
Entrata in vigore e effetti
L’articolo 2 dispone l’entrata in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Il regolamento è, come di consueto per gli atti di questo tipo, obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. La data di inserimento in elenco riportata per tutte le nuove voci è l’8 settembre 2023.
Disposizioni principali
Aggiornamento dell’allegato I del regolamento (UE) 2020/1998
L’articolo 1 dispone la modifica dell’allegato I del regolamento (UE) 2020/1998 conformemente all’allegato del regolamento di esecuzione. Nella sezione A, relativa alle persone fisiche, sono aggiunte sei nuove voci: Elena Victorovna Podolnaya, Denis Vladimirovich Korovin, Dliaver Memetovich Berberov, Vitaliy Olegovich Vlasov, Viktor Viktorovich Krapko e Anastasia Ivanovna Supryaga. Per ciascuna persona sono indicati identificativi, incarichi, motivi dell’inserimento e data di inserimento nell’elenco, fissata all’8 settembre 2023.
Motivi delle designazioni
Le sei persone sono designate per il loro coinvolgimento in gravi violazioni dei diritti umani nella Federazione russa e nei territori occupati, in particolare in Crimea. I motivi richiamano torture, trattamenti disumani e degradanti, arresti o detenzioni arbitrari, violazioni della libertà di opinione e di espressione, nonché campagne sistematiche di persecuzione contro la comunità tatara di Crimea e i testimoni di Geova. Le condotte sono collegate a procedimenti giudiziari di matrice politica, tra cui il caso del giornalista Vladyslav Yesypenko e quello di Nariman Dzhelyalov.
Entrata in vigore e applicabilità
L’articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Esso è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
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