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Sentenza

Sentenza n. 10770/2026 - Roma, Sezione 5Q

Ricorso avverso il silenzio della P.A.

Giustizia amministrativa202602053

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio formatosi sull’istanza di attivazione del procedimento per il rilascio di un visto di ingresso per lavoro subordinato

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno proposto ricorso ai sensi dell’art. 117 c.p.a. contro il silenzio dell’amministrazione sull’istanza volta all’attivazione del procedimento per il rilascio di un visto di ingresso nel territorio dello Stato per motivi di lavoro subordinato. Dopo la proposizione del ricorso, la competente sede diplomatica ha fissato un appuntamento per la presentazione della domanda di visto, attivando così il procedimento amministrativo.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ritenendo che l’avvenuta attivazione del procedimento abbia fatto venir meno l’interesse dei ricorrenti a ottenere una pronuncia che ordinasse all’amministrazione di procedere. La decisione è stata adottata ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Le spese di lite sono state integralmente compensate, in considerazione dell’enorme numero di richieste di visto gravante sulla sede diplomatica e della complessità dell’iter previsto dalla legge per la conclusione del procedimento.

Norme richiamate

  • art. 117 c.p.a.

    Disciplina il ricorso avverso il silenzio dell’amministrazione.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Consente di dichiarare l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse; l’attivazione del procedimento fa venir meno l’interesse a una pronuncia che ordini all’amministrazione di procedere.

Massime di principio

  • Nel giudizio avverso il silenzio, la successiva attivazione del procedimento amministrativo da parte dell’amministrazione fa venir meno l’interesse del ricorrente a ottenere una pronuncia che imponga di procedere e determina l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.
  • La fissazione dell’appuntamento necessario alla presentazione della domanda di visto costituisce attivazione del procedimento ai fini della valutazione dell’interesse a ricorrere contro il silenzio, anche se il procedimento non è ancora concluso nel merito.
  • In un giudizio contro il silenzio, la compensazione delle spese può essere disposta quando il venir meno dell’interesse dipende dall’attivazione del procedimento e risultano rilevanti il carico eccezionale di richieste gravante sull’amministrazione e la complessità dell’iter legale.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTermini e notificazione del ricorsoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesseTermini del procedimento

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