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Sentenza

Sentenza n. 1153/2026 - Palermo, Sezione 3

Giustizia amministrativa202502315

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IIISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio formatosi sull’istanza di attualizzazione, rimodulazione o proroga del Piano Assistenziale Individuale relativo a un minore

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il ricorrente, nella qualità di genitore ed esercente la potestà sul figlio minorenne, ha impugnato il silenzio formatosi sull’istanza presentata il 18 settembre 2025 al Comune di Palermo e alle articolazioni dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo competenti, chiedendo di attualizzare, rimodulare o prorogare il precedente Piano Assistenziale Individuale del figlio. Nel corso del giudizio il ricorrente ha dichiarato, con memoria del 20 febbraio 2026, l’intervenuta cessazione della materia del contendere.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a., conformandosi alla dichiarazione contenuta nella memoria del ricorrente. Le amministrazioni resistenti sono state condannate, secondo il criterio della soccombenza virtuale, al pagamento complessivo di 1.500 euro per spese di lite, oltre IVA, CPA e accessori di legge, nonché alla rifusione del contributo unificato se versato. Le spese sono state poste per metà a carico di ciascuna amministrazione e distratte in favore del difensore dichiaratosi antistatario.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    La disposizione è stata posta a fondamento della declaratoria di cessazione della materia del contendere, conseguente alla dichiarazione del ricorrente circa il venir meno dell’interesse alla decisione per effetto della sopravvenuta definizione della situazione controversa.

  • art. 6, paragrafo 1, lettera f), Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato quale presupposto per l’oscuramento dei dati personali in caso di diffusione del provvedimento.

  • art. 9, paragrafi 2 e 4, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato in relazione alla protezione dei dati relativi alla salute e all’oscuramento delle informazioni sanitarie.

  • art. 52, commi 1, 2 e 5, d.lgs. 196/2003

    Richiamato per disporre l’omissione delle generalità e degli altri dati identificativi delle persone interessate in caso di diffusione della sentenza.

  • art. 2-septies d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale ulteriore base normativa per la tutela dei dati relativi alla salute mediante oscuramento del provvedimento.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio amministrativo, la situazione controversa viene definita e il ricorrente dichiara che non sussiste più interesse alla decisione, il giudice può dichiarare la cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a.
  • In caso di cessazione della materia del contendere, la regolazione delle spese può essere effettuata secondo il criterio della soccombenza virtuale, valutando quale parte avrebbe presumibilmente prevalso qualora il giudizio fosse stato deciso nel merito.
  • Nei provvedimenti giudiziari contenenti dati idonei a rivelare lo stato di salute, la diffusione deve avvenire con oscuramento delle generalità e di ogni ulteriore dato identificativo o sanitario delle persone interessate.

Come è indicizzato

MaterieServizi sociali ed educativiAssistenza e prestazioni sanitarieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiServizi pubbliciSanitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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