Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 321/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del decreto di rigetto della domanda di cittadinanza (K10/-OMISSIS-);

Giustizia amministrativa202515126

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di rigetto della domanda di cittadinanza italiana

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto di rigetto della domanda di cittadinanza, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. In sede cautelare il ricorso è stato valutato quanto al fumus boni iuris e al periculum in mora. Il ricorrente contestava implicitamente la legittimità del diniego, ma l'ordinanza non specifica i singoli motivi di ricorso. Il giudice ha rilevato che il provvedimento appariva correttamente e congruamente motivato mediante il richiamo alle vicende penali emerse a carico del ricorrente.

La decisione

Il TAR ha respinto l'istanza cautelare. Quanto al fumus boni iuris, ha ritenuto che il ricorso non offrisse, allo stato e secondo il giudizio di verosimiglianza proprio della fase cautelare, una ragionevole previsione di accoglimento, poiché il diniego appariva correttamente e congruamente motivato con riferimento alle vicende penali del ricorrente. Quanto al periculum in mora, ha rilevato l'assenza di un pregiudizio grave e irreparabile adeguatamente allegato e circostanziato. Ha inoltre osservato che il diniego della cittadinanza non impedisce al ricorrente, titolare di un permesso UE per soggiornanti di lungo periodo rilasciato nel 2019, di permanere in Italia sulla base di tale titolo, di esercitare le libertà e i diritti fondamentali e civili, di godere della piena parità con il cittadino nei rapporti con la pubblica amministrazione e nei servizi pubblici e di partecipare alla vita politica locale nei limiti indicati dall'ordinanza. Le spese della fase cautelare sono state poste a carico del ricorrente e liquidate in euro 1.000,00, oltre accessori di legge se dovuti.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare, valutata dal giudice attraverso i requisiti del fumus boni iuris e del periculum in mora.

  • art. 9 d.lgs. 286/1998

    È richiamato per evidenziare la posizione del titolare di permesso UE per soggiornanti di lungo periodo e i diritti riconosciuti allo straniero, rilevanti nella valutazione dell'assenza di un pregiudizio grave e irreparabile derivante dal diniego della cittadinanza.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base per l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme alla disciplina nazionale, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il fumus boni iuris difetta quando il provvedimento impugnato appare correttamente e congruamente motivato sulla base di vicende penali riferibili al richiedente la cittadinanza, senza che emergano elementi idonei a formulare una ragionevole previsione di accoglimento del ricorso.
  • Il periculum in mora richiede l'allegazione e l'adeguata circostanziazione di un pregiudizio grave e irreparabile; la sua mera prospettazione non è sufficiente a ottenere la sospensione cautelare.
  • Il diniego della cittadinanza non determina, di per sé, un pregiudizio immediato grave e irreparabile quando l'interessato disponga di un diverso titolo idoneo di soggiorno che gli consenta di permanere sul territorio nazionale e di conservare i diritti e le libertà riconosciuti da tale status.
  • La titolarità di un permesso UE per soggiornanti di lungo periodo rileva nella valutazione cautelare perché consente allo straniero di mantenere una posizione di soggiorno stabile e di fruire, nei limiti previsti dalla legge, della parità nei rapporti con la pubblica amministrazione e dei servizi pubblici.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDifetto di motivazioneDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.