Ordinanza n. 102/2026 - Catania, Sezione 2
per l'accertamento Della illegittimità del silenzio del Comune di Mascali sulla istanza dei ricorrenti del 18 aprile 2023, con cui l’Amministrazione è stata sollecitata ad adottare un provvedimento di acquisizione ex art. 42-bis del D.P.R. n. 327/2001 in relazione ad un terreno esteso metri quadri 6.218,00, censito in catasto al foglio 24, particella 403, di proprietà degli interessati e occupato dal Comune in difetto di apposito provvedimento di esproprio.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio del Comune sull'istanza di acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001
Esito
La controversia
I ricorrenti hanno chiesto l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dal Comune di Mascali sull'istanza del 18 aprile 2023, con la quale avevano sollecitato l'adozione di un provvedimento di acquisizione ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001 relativamente a un terreno di loro proprietà, esteso 6.218 metri quadrati e occupato dal Comune in assenza di un provvedimento di esproprio. La presente ordinanza riguarda la richiesta di proroga dei termini formulata dal commissario ad acta nominato con precedente sentenza, il quale ha rappresentato di avere trasmesso al collegio dei revisori dei conti una proposta di delibera per il riconoscimento, quale debito fuori bilancio, della somma da corrispondere ai proprietari e per procedere successivamente all'acquisizione dell'area ai sensi dell'art. 42-bis d.P.R. 327/2001.
La decisione
Il TAR ha ritenuto che, alla luce delle attività già svolte dal commissario ad acta e della complessità degli ulteriori adempimenti necessari, la proroga dovesse essere particolarmente ampia. Ha quindi prorogato di 180 giorni, decorrenti dalla comunicazione o notificazione dell'ordinanza, i termini per lo svolgimento dell'incarico affidato al commissario ad acta con la sentenza n. 3018 del 12 settembre 2024. L'ordinanza non decide nuovamente nel merito l'azione avverso il silenzio, ma interviene esclusivamente sull'esecuzione dell'incarico commissariale.
Norme richiamate
art. 42-bis d.P.R. 327/2001
La disposizione costituisce la base normativa dell'acquisizione sanante del bene illegittimamente occupato; nel caso concreto, il commissario ad acta ha avviato gli adempimenti necessari per l'acquisizione dell'area a favore del Comune, previo riconoscimento della relativa spesa come debito fuori bilancio.
Massime di principio
- Quando l'esecuzione di un incarico affidato a un commissario ad acta richiede ulteriori adempimenti amministrativi e contabili già concretamente avviati, il giudice può prorogare il termine assegnato per consentire il completamento dell'attività sostitutiva.
- Nell'ambito dell'acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001, la definizione degli aspetti finanziari, incluso il riconoscimento della somma dovuta ai proprietari quale debito fuori bilancio, può costituire un adempimento preliminare al perfezionamento dell'acquisizione da parte dell'amministrazione.
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