Sentenza del 26/09/2024 n. 476 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Piemonte
Legittimazione passiva TOSAP e concessionario autostradale
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAccoglimento dell'appello per carenza di legittimazione passiva del concessionario. Il giudice ha ritenuto che l'occupante sia lo Stato e che le infrastrutture autostradali rientrino nel demanio statale, perciò trova applicazione l'esenzione di cui all'art. 49 lett. a) del D.Lgs. 507/1993. Sono stati annullati gli atti impositivi impugnati e disposta la compensazione delle spese processuali, anche alla luce dell'incertezza giurisprudenziale.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Impugnazione di avvisi di accertamento TOSAP per gli anni 2014-2019 relativi a viadotti/autostrada A26 insistenti sul territorio comunale. La ricorrente deduceva: nullità per decorso dei termini (art. 1, c.161 L. n.296/2006) per l'anno 2014; carenza del presupposto impositivo TOSAP in capo al concessionario autostradale per mancanza di un provvedimento di concessione/autorizzazione rilasciato dall'ente locale (art. 39 D.Lgs. 507/1993); applicabilità dell'esenzione ex art.49 lett. a) D.Lgs. 507/1993 perché l'occupazione è da ricondurre allo Stato; illegittimità delle sanzioni per l'incertezza interpretativa della normativa.
Norme richiamate
D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507 - art. 38
Stabilisce il presupposto oggettivo della TOSAP (occupazione di qualsiasi natura di beni del demanio o patrimonio indisponibile comunale/provinciale), ma il giudice interpreta che la semplice esistenza dell'opera demaniale statale sottratta d'autorità all'uso comune esclude la rilevanza dell'occupazione in capo al concessionario locale.
D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507 - art. 39
Individua la soggettività passiva: primariamente il titolare di un provvedimento di concessione/autorizzazione rilasciato dall'ente locale e, in mancanza, l'occupante di fatto. Nel caso concreto l'appellante non era titolare di alcun provvedimento rilasciato dal Comune, perciò non soggetto passivo secondo la norma letta alla luce della giurisprudenza recente.
D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507 - art. 49
Prevede l'esenzione per lo Stato e altri enti; il giudice ha ritenuto applicabile l'esenzione perché l'occupazione delle aree è da ricondurre allo Stato (proprietario/demaniale) e non alla società concessionaria.
Legge 23 dicembre 2006, n. 296 - art. 1, comma 161
Disciplina il termine decadenziale di notifica degli avvisi di accertamento (5 anni dalla dichiarazione/denuncia). È stata invocata dalla ricorrente per la nullità dell'avviso relativo al 2014; la resistente ha eccepito il calcolo del dies a quo e la tempestività della notifica.
D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 - art. 8
Riferito in tema di interpretazione incertezza normativa: in presenza di indeterminatezza interpretativa è possibile limitare o escludere l'applicazione delle sanzioni; il giudice ha preso in considerazione l'incertezza giurisprudenziale nella compensazione delle spese.
Giurisprudenza - Cass. Sez. Un. 8628/2020
sentenza n. 8628/2020 (Sezioni Unite)
Principio che la legittimazione passiva della TOSAP spetta al soggetto titolare del provvedimento di concessione/autorizzazione rilasciato dall'ente locale e, in mancanza, all'occupante di fatto; utilizzata come riferimento per escludere la titolarità del concessionario privo di provvedimento comunale.
Giurisprudenza - Cass. 11866/2017
Orientamento pacifico secondo cui la società concessionaria che realizza e gestisce opere autostradali potrebbe essere assoggettata a TOSAP perché percepisce un corrispettivo per la gestione; nel caso in esame il giudice ha ritenuto prevalente il più recente indirizzo del Consiglio di Stato e delle Sezioni Unite in senso restrittivo rispetto alla tassabilità.
Consiglio di Stato, sez. V, 22 novembre 2023, nn. 10010-10018
serie decisionale 22/11/2023
Pronunce che hanno accolto appelli di A.I. contro accertamenti locali (COSAP/COSAP similari) affermando che singole parti di autostrade demaniali non sono considerate abusive né soggette a canone comunale e che il concessionario che gestisce il bene nello interesse dello Stato non è automaticamente soggetto passivo; tali decisioni sono state richiamate e fatte proprie dal giudice.
Cass. Ordinanza 20974/2020 e sentenze precedenti (es. 11553/2003; 2555/2002)
ord. 20974/2020; sent. 11553/2003; 2555/2002
Giurisprudenza che in vari casi ha affermato la rilevanza dell'occupazione anche senza titolo e ha trattato l'esenzione; le decisioni sono citate dalle parti in conflitto giurisprudenziale che ha contribuito all'incertezza valutata dal giudice.
Massime di principio
- Per la TOSAP la soggettività passiva è il titolare di un provvedimento comunale di concessione/autorizzazione: in assenza di tale provvedimento l'ente locale deve dimostrare che l'occupante sia un occupante di fatto o abusivo.
- Se l'opera è demaniale statale e la sua esistenza/ubicazione deriva da scelta legislativa/statale, l'occupazione è da ricondurre allo Stato e può trovare applicazione l'esenzione ex art.49 lett. a) D.Lgs. 507/1993; il mero fatto che un concessionario gestisca e tragga un utile non muta la natura demaniale del bene.
- La mancanza di un titolo rilasciato dall'ente locale e la sottrazione d'autorità del suolo al pubblico uso costituiscono argomenti forti per escludere la legittimazione passiva del concessionario ai fini TOSAP.
- Quando esiste un conflitto giurisprudenziale o un'incertezza interpretativa rilevante, le sanzioni amministrative possono essere limitate o disapplicate e i giudici possono compensare le spese in considerazione della difficoltà interpretativa.
- Prima di emettere o contestare avvisi TOSAP relativi ad infrastrutture autostradali, verificare: a) titolarità di un provvedimento comunale di occupazione; b) natura demaniale dell'opera e origine della sua realizzazione (legge/statale); c) orientamenti giurisprudenziali recenti applicabili al caso concreto.
- La nullità per decorso dei termini (art. 1, c.161 L. 296/2006) va valutata con attenzione calcolando correttamente il dies a quo (anno della denuncia/denuncia omessa) e i cinque anni successivi.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza tributaria
- Sentenza · 26 set 2024Sentenza del 26/09/2024 n. 2479 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Lombardia
- Sentenza · 26 set 2024Sentenza del 26/09/2024 n. 2491 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Lombardia
- Sentenza · 26 set 2024Sentenza del 26/09/2024 n. 680 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Liguria
- Sentenza · 26 set 2024Sentenza del 26/09/2024 n. 5769 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio
- Sentenza · 27 set 2024Sentenza del 27/09/2024 n. 25809 - Corte di Cassazione
- Sentenza · 27 set 2024Sentenza del 27/09/2024 n. 314 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Friuli Venezia Giulia
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza tributaria →