Circolare numero 110 del 18-07-2013
Premessa 1. Nuovi assetti per le Direzioni regionali INPS - fase sperimentale; 1.1. Il modello organizzativo di Direzione regionale integrata; 1.1.1. Le funzioni manageriali; 1.1.2. Integrazione delle funzioni di Direzione regionale della Gestione dipendenti pubblici; 2. I nuovi organigrammi sperimentali delle Direzioni regionali INPS; 3. Modalità di conferimento degli incarichi; 4. Le attività centrali di supporto e monitoraggio; 5. Osservatori sulla attuazione dell’integrazione.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare avvia, dal 1° agosto 2013 e fino al 31 dicembre 2013, una fase sperimentale del nuovo modello di Direzione regionale INPS integrata con le funzioni del soppresso INPDAP. Vengono definiti l’assetto organizzativo, le funzioni manageriali e di staff, le modalità di integrazione dei processi ex INPDAP, i criteri per l’attribuzione degli incarichi ai Team e gli adempimenti che le Direzioni regionali devono compiere per l’approvazione e l’attuazione dei nuovi organigrammi. La sperimentazione riguarda solo alcune Direzioni regionali e le strutture regionali Gestione dipendenti pubblici indicate in allegato, con monitoraggio centrale e coinvolgimento degli Osservatori regionali e nazionale.
Sperimentazione del modello di Direzione regionale INPS integrata con le funzioni ex INPDAP
Sperimentazione del modello di Direzione regionale INPS integrata con funzioni ex INPDAP
La circolare disciplina la fase sperimentale del nuovo modello di Direzione regionale INPS integrata con le funzioni del soppresso INPDAP. L’obiettivo è integrare processi istituzionali e di supporto, rafforzare la governance regionale e migliorare la compliance organizzativa e amministrativo-contabile.
Premessa e finalità dell’intervento
Il documento richiama la Determinazione presidenziale n. 25 del 4 febbraio 2013, con cui è stato avviato il processo di sperimentazione del modello di Direzione provinciale INPS integrata, e la Determinazione presidenziale n. 138 del 28 giugno 2013, che ha definito il modello di Direzione regionale INPS integrata delle funzioni del soppresso Istituto. La sperimentazione è concepita per:
- assicurare la governance dei processi istituzionali del soppresso INPDAP;
- integrare e razionalizzare i processi di supporto, eliminando duplicazioni e adottando policy uniche nella gestione delle risorse;
- rafforzare la compliance interna ed esterna.
La circolare precisa che il modello è adottato in via sperimentale nelle Direzioni regionali INPS e nelle strutture regionali Gestione dipendenti pubblici indicate nell’Allegato n. 1, per poi essere progressivamente esteso alle altre strutture regionali, con gli eventuali aggiustamenti emersi in fase applicativa. È inoltre richiamata l’informativa resa alle OOSS.
Decorrenza, durata e ambito della sperimentazione
La fase sperimentale decorre dal 1° agosto 2013 e ha durata fino al 31 dicembre 2013. Nella prima fase coinvolge solo le Direzioni regionali INPS e le strutture regionali Gestione dipendenti pubblici elencate nell’Allegato n. 1.
Quadro organizzativo generale
Il modello conferma gli articoli 18 e 19 del vigente Regolamento di Organizzazione dell’Istituto e rafforza il ruolo delle Direzioni regionali come garanti della governance di tutti i processi istituzionali, inclusi quelli della missione del soppresso INPDAP. Alle Direzioni regionali viene attribuita anche la responsabilità complessiva del governo delle risorse e dei risultati conseguiti, con gestione diretta dei processi di supporto.
Alle Direzioni regionali è affidata anche la verifica dei livelli di qualità dei servizi e dei processi nelle strutture della regione, compresa l’adozione di procedure efficaci di prevenzione e riduzione dei rischi aziendali.
Il modello organizzativo resta articolato in:
- funzioni manageriali, governate da dirigenti responsabili dei risultati di gestione;
- Team, coordinati da funzionari di area C, responsabili del provvedimento e del procedimento;
- Aree di Coordinamento professionale affidate ai professionisti.
Resta confermata la ripartizione delle Regioni nei cluster di complessità A, B e C prevista dalla Determinazione commissariale n. 140/2008.
Cluster territoriali
La circolare riporta la seguente articolazione:
- Complessità A: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia;
- Complessità B: Abruzzo, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Marche, Calabria e Sardegna;
- Complessità C: Trentino Alto Adige, Umbria, Molise, Basilicata e Valle d’Aosta.
Funzioni manageriali e nuovi ambiti di presidio
Il modello conferma le funzioni manageriali già esistenti, ma le implementa per presidiare anche attività proprie del soppresso INPDAP. Dalla data del 1° agosto 2013 le funzioni manageriali risultano essere:
- Entrate contributive;
- Pensioni;
- Prestazioni a sostegno del reddito, credito e welfare, già Prestazioni a sostegno del reddito;
- Prevenzione e contrasto all’economia sommersa e lavoro irregolare;
- Gestione Risorse, già Risorse e attività di Staff.
Si aggiungono inoltre, in specifiche Direzioni regionali individuate in ragione delle caratteristiche territoriali e operative:
- Gestione Patrimonio, che accorpa le attività della Gestione dipendenti pubblici inerenti a patrimonio e lavori;
- Strutture Sociali, che accorpa le attività connesse alla gestione delle strutture sociali presenti sul territorio regionale.
Tali funzioni sono governate nelle aggregazioni previste dagli organigrammi sperimentali allegati, da aree manageriali affidate a dirigenti o al direttore della struttura. Ai dirigenti responsabili delle aree manageriali è attribuita la responsabilità dei relativi obiettivi di budget e della gestione delle risorse.
Integrazione delle funzioni ex Gestione dipendenti pubblici
Nelle funzioni manageriali e nello Staff al Direttore regionale confluiscono, nelle sole Direzioni regionali sperimentali, i seguenti ambiti di responsabilità già in capo alla Gestione dipendenti pubblici:
- Staff del Direttore regionale;
- Personale;
- Organizzazione, Qualità e sistemi informativi;
- Programmazione e controllo di gestione;
- Comunicazione e relazioni esterne;
- Welfare;
- Contenzioso;
- Approvvigionamenti di beni e servizi;
- Patrimonio e lavori;
- Contabilità e fisco.
La circolare precisa poi le principali integrazioni organizzative:
- nella funzione Gestione risorse confluiscono Personale, Approvvigionamenti di beni e servizi e Patrimonio e lavori, quest’ultimo eventualmente presidiabile da apposita funzione manageriale;
- nello Staff diretto al Direttore regionale sono collocate le macro-attività Flussi contabili, Controllo di gestione, Audit, Monitoraggio contenzioso, Organizzazione e Customer care;
- nella macro-attività Informazioni istituzionali e relazioni con il pubblico confluiscono le attività di comunicazione già ricondotte a Comunicazione e relazioni esterne;
- nelle funzioni istituzionali si integrano le attività di vigilanza ispettiva, aggiornamento posizione assicurativa, welfare e, nelle Direzioni dove previste, le attività delle strutture sociali.
Integrazione dei processi istituzionali del soppresso INPDAP
Per garantire una piena governance regionale dei processi dell’Istituto, comprese le attività già riferite al soppresso INPDAP, la circolare stabilisce ulteriori integrazioni:
- nella funzione manageriale Entrate contributive confluiscono le attività di controllo delle entrate contributive delle amministrazioni pubbliche e il Governo e monitoraggio della verifica amministrativa;
- nella funzione manageriale Pensioni confluiscono le attività di controllo dei processi relativi a prestazioni pensionistiche, trattamento di fine servizio e previdenza complementare dei dipendenti pubblici;
- nella funzione manageriale Prestazioni a sostegno del reddito, Credito e Welfare confluiscono le attività di credito ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche.
Per le Direzioni regionali di complessità C, le attività di vigilanza ispettiva confluiscono nella funzione manageriale Funzioni Istituzionali invece che in Prevenzione e contrasto all’economia sommersa e lavoro irregolare.
Team, responsabilità e tutela economica
Le nuove attività sono affidate ai Team già esistenti oppure, entro i limiti numerici predefiniti a livello centrale e indicati nell’Allegato n. 3, a nuovi Team. I funzionari responsabili dei Team sono, ai sensi della legge n. 241/1990 e successive modifiche, responsabili del provvedimento e del procedimento.
Per il periodo della sperimentazione sono confermate tutte le indennità di posizione percepite dal personale della Gestione dipendenti pubblici delle Direzioni regionali coinvolte.
Organigrammi sperimentali e adempimenti delle Direzioni regionali
Gli organigrammi sperimentali di ciascuna Direzione regionale coinvolta sono riportati nell’Allegato n. 2. In calce agli organigrammi sono indicate le nuove macro-attività e attività affidabili ai Team già esistenti o a nuovi Team nei limiti dell’Allegato n. 3.
Le Direzioni regionali devono:
- individuare, sulla base degli organigrammi sperimentali, le nuove macro-attività da attribuire ai Team già esistenti o ai nuovi Team;
- inviare entro il 26 luglio 2013 i nuovi organigrammi modificati e implementati alla Direzione centrale Organizzazione, all’indirizzo SperimentazioneIntegrazione@inps.it, per l’approvazione definitiva;
- avviare, dopo l’approvazione, l’iter per la selezione e il conferimento delle posizioni organizzative di Responsabile di Team;
- provvedere, con specifico ordine di servizio, alla riallocazione delle risorse provenienti dal soppresso Istituto;
- curare l’allocazione del personale nel modulo OM INPS di SAP con decorrenza 1° agosto 2013.
Modalità di conferimento degli incarichi
Il Nucleo di Valutazione regionale INPS, integrato dal direttore regionale ex INPDAP ove presente, individua tra il personale della Gestione dipendenti pubblici già titolare di posizione indennizzata i funzionari cui attribuire, per il solo periodo della sperimentazione e a indennità invariata, la responsabilità degli eventuali nuovi Team relativi alle attività ex INPDAP.
Le attività per le quali è prevista tale selezione riguardano in particolare:
- Controllo Entrate contributive e sviluppo Posizioni assicurative PP.AA.;
- Controllo processo prestazioni pensionistiche, di fine servizio e previdenza complementare dei dipendenti delle PP.AA.;
- Controllo attività di credito ai dipendenti delle PP.AA.;
- Welfare/Strutture sociali;
- Patrimonio Lavori.
Gli allegati n. 4 e n. 5 contengono i bandi e gli schemi di domanda.
La circolare ribadisce che l’individuazione dei responsabili dei nuovi Team avviene esclusivamente tra il personale della Gestione dipendenti pubblici già titolare di indennità, previa raccolta della disponibilità. Se le attività vengono aggregate a Team già esistenti, non è necessaria alcuna nuova selezione.
Per le attività di Monitoraggio contenzioso e Controllo e monitoraggio verifica amministrativa, le Direzioni regionali possono scegliere se aggregarle a Team già esistenti oppure istituire nuovi Team nei limiti dell’Allegato n. 3, procedendo in tal caso a nuove selezioni secondo i criteri dei vigenti CCNI e Verbali di Intesa.
La circolare precisa inoltre che, nelle Direzioni regionali in cui siano già attivi uno o più Team ad esclusivo presidio del Contenzioso, il nuovo assetto non introduce innovazioni.
Gestione del personale e dei sistemi informativi
Nelle Direzioni regionali sperimentali in cui Controllo di gestione e Flussi contabili risultavano fino ad allora governati in un unico Team, gli organigrammi sperimentali li separano in due Team distinti. I Direttori regionali devono quindi riallocare l’attuale Responsabile in uno dei due Team e attivare nuove selezioni per l’assegnazione del Team istituito ex novo.
La Direzione regionale INPS deve inoltre curare gli adempimenti per la corretta implementazione del modulo OM INPS di SAP e inviare il relativo provvedimento alla casella SperimentazioneIntegrazione@inps.it.
Supporto centrale e osservatori sulla riorganizzazione
La Direzione generale svolge funzioni di monitoraggio e verifica delle azioni svolte, offrendo supporto e affiancamento alle Direzioni regionali e provinciali coinvolte, con l’obiettivo di garantire un’implementazione completa, corretta e omogenea del nuovo assetto.
Le sedi possono inviare richieste di informazioni, chiarimenti e interventi all’indirizzo e-mail SperimentazioneIntegrazione@inps.it.
Gli Osservatori regionali già costituiti per la sperimentazione del modello integrato di Direzione provinciale sono estesi anche all’analisi dell’avanzamento della sperimentazione del modello integrato di Direzione regionale. Nell’ambito dell’Osservatorio Nazionale vengono esaminate le problematiche di carattere generale rilevate in corso di applicazione.
Punti principali
Avvio e durata della sperimentazione
Dal 1° agosto 2013 prende avvio la sperimentazione del modello di Direzione regionale INPS integrata. La fase sperimentale dura fino al 31 dicembre 2013 e riguarda esclusivamente le Direzioni regionali INPS e le strutture regionali Gestione dipendenti pubblici indicate nell’Allegato n. 1.
Finalità del nuovo modello organizzativo
Il modello è stato definito per assicurare la governance dei processi istituzionali del soppresso INPDAP, integrare e razionalizzare i processi di supporto evitando duplicazioni, adottare policy uniformi nella gestione delle risorse e rafforzare la compliance interna ed esterna. La circolare richiama i principi della Determinazione commissariale n. 140/2008 e della Determinazione presidenziale n. 138 del 28/6/2013.
Assetto delle Direzioni regionali e cluster territoriali
Il modello conferma gli articoli 18 e 19 del Regolamento di Organizzazione e l’articolazione delle Direzioni regionali in funzioni manageriali, Team e Aree di Coordinamento professionale. Restano confermati i cluster di complessità della Determinazione n. 140/2008: A, B e C, con l’elenco delle Regioni assegnate a ciascun cluster riportato in tabella.
Funzioni manageriali e integrazione delle attività ex INPDAP
Le funzioni manageriali già esistenti vengono estese per presidiare anche ambiti del soppresso INPDAP. Tra le funzioni previste vi sono Entrate contributive, Pensioni, Prestazioni a sostegno del reddito, credito e welfare, Prevenzione e contrasto all’economia sommersa e lavoro irregolare e Gestione risorse. In specifiche Direzioni regionali si aggiungono Gestione patrimonio e Strutture sociali.
Aree integrate in staff al Direttore regionale
Per rafforzare la compliance e il controllo amministrativo-contabile, alcune macro-attività sono collocate in Staff diretto al Direttore regionale: Flussi contabili, Controllo di gestione, Audit, Monitoraggio contenzioso, Organizzazione e customer care, Informazioni istituzionali e relazioni con il pubblico. In tali aree confluiscono le corrispondenti attività della Gestione dipendenti pubblici, come contabilità e fisco, pianificazione e controllo di gestione, organizzazione e qualità, comunicazione e contenzioso.
Integrazione dei processi istituzionali ex INPDAP
Le attività ex INPDAP vengono redistribuite nelle funzioni manageriali competenti: vigilanza ispettiva nella funzione Prevenzione e contrasto all’economia sommersa o, per le Direzioni di complessità C, nelle Funzioni istituzionali; aggiornamento posizione assicurativa nelle Entrate contributive; welfare nelle Prestazioni a sostegno del reddito, credito e welfare; attività delle strutture sociali nella funzione omonima nelle Direzioni dove prevista. È inoltre prevista una piena integrazione delle attività relative alle entrate contributive delle amministrazioni pubbliche, alle pensioni, al trattamento di fine servizio, alla previdenza complementare e al credito ai dipendenti pubblici.
Team, nuovi incarichi e tutela economica
Le nuove attività sono affidate ai Team già esistenti oppure, nei limiti numerici fissati a livello centrale, a nuovi Team. I funzionari responsabili dei Team sono responsabili del provvedimento e del procedimento ai sensi della legge n. 241/1990. Per tutto il periodo della sperimentazione restano confermate le indennità di posizione percepite dal personale della Gestione dipendenti pubblici coinvolto.
Adempimenti delle Direzioni regionali
Le Direzioni regionali devono individuare, sulla base degli organigrammi sperimentali, quali nuove macro-attività attribuire ai Team esistenti o a nuovi Team. I nuovi organigrammi, modificati e implementati, devono essere inviati entro il 26/7/2013 alla Direzione centrale Organizzazione all’indirizzo SperimentazioneIntegrazione@inps.it per l’approvazione definitiva. Dopo l’approvazione, le Direzioni attivano le selezioni e conferiscono gli incarichi di Responsabile di Team, oltre a curare l’allocazione delle risorse e l’aggiornamento del modulo OM INPS di SAP con decorrenza 1/8/2013.
Modalità di conferimento degli incarichi
Il Nucleo di Valutazione regionale, integrato dal direttore regionale ex INPDAP ove presente, individua tra il personale della Gestione dipendenti pubblici già titolare di posizione indennizzata i funzionari cui attribuire, per la sola sperimentazione e a indennità invariata, la responsabilità dei nuovi Team relativi alle attività ex INPDAP indicate. La scelta avviene solo tra il personale interessato e previa raccolta della disponibilità. Se le attività vengono aggregate a Team già esistenti, non si procede a nuove selezioni. Per Monitoraggio contenzioso e Controllo e monitoraggio verifica amministrativa, l’eventuale istituzione di nuovi Team avviene secondo CCNI e Verbali di Intesa vigenti.
Supporto centrale e osservatori
La Direzione generale svolge attività di monitoraggio, verifica, supporto e affiancamento per garantire un’implementazione omogenea degli assetti sperimentali. Le sedi possono inviare richieste di chiarimento all’indirizzo SperimentazioneIntegrazione@inps.it. Gli Osservatori regionali sulla sperimentazione del modello integrato di Direzione provinciale esaminano anche l’avanzamento della sperimentazione regionale, mentre l’Osservatorio Nazionale affronta le problematiche di carattere generale.
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