Cassazione Penale, Sentenza n. 27153/2024 del 09/07/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Genova che aveva rigettato l'istanza di riconoscimento della continuazione in sede esecutiva ex art. 671 cod. proc. pen. proposta per reati giudicati con quattro sentenze, perché per alcuni di tali reati era stata dichiarata l'estinzione del reato (ordinanza 10/05/2023). Il ricorrente ha censurato la decisione denunciando violazione di legge (richiamando in modo non pertinente l'art. 167 cod. pen.), sostenendo che l'estinzione della pena o del reato non impedisce l'esame dell'istanza di applicazione della disciplina della continuazione in sede esecutiva e che, in caso di accoglimento, si potrebbero avere conseguenze favorevoli sul trattamento sanzionatorio dei reati non estinti.
La decisione
La Corte ha ritenuto il ricorso fondato: ha richiamato la giurisprudenza di legittimità che ammette l'applicazione della disciplina della continuazione in sede esecutiva anche in relazione a reati già estinti, poiché sussiste comunque l'interesse del condannato alla riconsiderazione dei fatti (anche per effetti diversi dall'immediata riduzione della pena). Ha censurato l'erroneo ragionamento del giudice dell'esecuzione (compreso il riferimento all'art. 167 c.p.) e la valutazione basata su un presunto atto abdicativo del condannato. L'ordinanza impugnata è stata annullata e la causa rinviata al Tribunale di Genova per nuovo esame, in diversa composizione, affinché applichi il principio di diritto richiamato e proceda a nuovo giudizio.
Norme richiamate
art. 671 cod. proc. pen.
Disciplina l'istanza di applicazione della disciplina del reato continuato in sede esecutiva; la Corte ha confermato che tale istanza puo' essere esaminata anche con riferimento a reati già estinti, perché sussiste l'interesse del condannato.
art. 445 cod. proc. pen.
Regola l'estinzione del reato; benché alcuni reati siano stati estinti ai sensi di tale norma, ciò non esclude l'esame dell'istanza di continuazione in sede esecutiva.
art. 167 cod. pen.
Citato dal giudice dell'esecuzione ma ritenuto riferimento errato dalla Corte; il ricorso aveva lamentato l'indicazione non pertinente di tale norma.
art. 81 cod. pen.
Stabilisce i criteri per il cumulo e la determinazione della pena; la Corte ha ricordato che l'applicazione della continuazione puo' avere riflessi sul trattamento sanzionatorio dei reati non estinti in base ai criteri dell'art. 81.
art. 106 cod. pen.
Richiamato dalla sentenza come esempio di effetti che possono permanere anche dopo l'estinzione del reato; ciò supporta l'idea che l'interesse del condannato alla pronuncia sulla continuazione non venga automaticamente meno con l'estinzione.
Massime di principio
- L'interesse del condannato alla pronuncia sulla continuazione in sede esecutiva sussiste anche se alcuni reati sono già stati estinti: il giudice deve comunque esaminare l'istanza ex art. 671 c.p.p.
- L'estinzione del reato (art. 445 c.p.p.) non impedisce di valutare la sussistenza del vincolo di continuazione in sede esecutiva, perché possono sussistere effetti giuridici residui rilevanti per il condannato.
- Il giudice dell'esecuzione non puo' rigettare l'istanza appellandosi solo all'esistenza dell'estinzione o a un presunto "atto abdicativo" del condannato, salvo che vi sia chiara e valida rinuncia disciplinata dalla legge.
- Nella valutazione della continuazione occorre considerare i possibili riflessi sull'accertamento del cumulo e sulla quantificazione della pena secondo i criteri dell'art. 81 c.p., nonché eventuali effetti accessori residui.
- Se il giudice rigetta l'istanza senza applicare correttamente i principi consolidati, l'ordinanza e' annullabile con rinvio per nuovo esame: il nuovo giudizio deve tener conto dell'interesse del condannato anche relativamente ai reati estinti.
- Prassi consigliata: nelle istanze ex art. 671 c.p.p. evidenziare chiaramente l'interesse concreto (es. rideterminazione della pena, imputazione di tempo effettivamente espiato, effetti accessori) e documentare le sentenze coinvolte per agevolare l'esame del vincolo di continuazione.
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