Cassazione Penale, Sentenza n. 9709/2024 del 07/03/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
UNICUSANO impugna l'ordinanza del Tribunale del riesame che aveva rigettato la richiesta di riesame del decreto del GIP che aveva disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta del profitto pari a euro 20.207.367,00 sui conti dell'Ateneo nell'ambito di un procedimento per reato tributario. L'Ateneo deduce: errata disapplicazione delle norme civili e amministrative sulle Università private; inesistenza di divieto normativo a svolgere attività "extraistituzionali" o investimenti commerciali; illogicità e carenza motivazionale della valutazione che avrebbe ritenuto prevalente l'attività commerciale (tenendo conto, a suo avviso, in modo erroneo, soprattutto delle immobilizzazioni e di partecipazioni societarie) e travisamento dell'applicabilità dell'art. 74 TUIR e dell'art. 1, comma 721, legge n. 160/2019. Si censurano anche l'uso del concetto di "holding" e la qualificazione delle partecipate (Investimento Uno, Radio Massolina) come indice di commercialità e la mancata valutazione completa degli indici di cui all'art. 149 TUIR.
La decisione
La Corte di Cassazione dichiara il ricorso ammissibile ma infondato. Sul piano processuale la Corte afferma il principio secondo cui l'ente proprietario del bene sequestrato, pur estraneo al procedimento, può dedurre in sede di riesame questioni relative tanto al fumus del reato quanto al periculum in mora. Sul merito la Corte conferma l'impostazione del Tribunale del riesame: la qualificazione fiscale (commerciale / non commerciale) si valuta concretamente per il singolo periodo d'imposta secondo i criteri di prevalenza dell'art. 149 TUIR e in relazione all'art. 73 TUIR e alla novella di cui all'art. 1, comma 721, legge n. 160/2019. La Corte ritiene adeguata e non manifestamente carente la motivazione del Tribunale del riesame circa il fumus e il periculum e respinge i motivi di doglianza che non hanno prodotto la documentazione probatoria che la Cassazione ritiene necessaria per sindacare la valutazione, per cui il sequestro disposto resta confermato. In sintesi: rigetto del ricorso di UNICUSANO; conferma della decisione di riesame.
Norme richiamate
art. 4 d.lgs. n. 74 del 2000
norma penale contestata (reato tributario) alla base dell'azione cautelare e del sequestro preventivo finalizzato alla confisca del profitto
art. 12-bis d.lgs. n. 74 del 2000
norma di riferimento per il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente/ablazione di proventi di reato tributario (richiamata nella giurisprudenza e nella motivazione)
art. 74 TUIR (D.P.R. n. 917/1986), comma 2, lett. a)
la norma de-commercializza l'attività di formazione universitaria delle Università non statali legalmente riconosciute a condizione che non siano costituite sotto forma di società commerciali; l'applicazione va valutata concretamente con riferimento alla forma e all'attività effettivamente svolta
art. 1, comma 721, legge n. 160/2019
"ai soli fini dell'applicazione dell'articolo 74, comma 2, lettera a), del testo unico delle imposte sui redditi ... si considera esercizio di funzioni statali da parte di enti pubblici anche l'attività di formazione universitaria posta in essere dalle Università non statali legalmente riconosciute ... non costituite sotto forma di società commerciali"
fornisce interpretazione autentica: l'attività di formazione universitaria è assimilata ad esercizio di funzioni statali ai fini dell'art. 74 solo per Università non costituite in forma di società commerciali
art. 73 TUIR
definisce le categorie soggette a IRES e il criterio dell'oggetto esclusivo o principale ai fini della qualificazione; va coordinata con l'art.149 per valutare la prevalenza dell'attività commerciale
art. 149 TUIR
stabilisce che un ente perde la qualifica di non commerciale se esercita prevalentemente attività commerciale nel periodo d'imposta e fornisce parametri (immobilizzazioni, ricavi, redditi, componenti negative) da valutare per il giudizio di prevalenza; la Corte conferma che tali indici servono a valutare caso per caso e che non è richiesto che concorrano tutti insieme
art. 240-bis c.p.
richiamata in dottrina e giurisprudenza in tema di confisca allargata e per discutere i limiti della legittimazione dei terzi; la Corte distingue i casi per affermare che il proprietario del profitto non è estraneo al reato e può dedurre sul fumus e periculum
art. 322 e 324 cod. proc. pen.
disciplinano la richiesta di riesame avverso il decreto di sequestro e l'ampiezza della legittimazione a proporre istanza di riesame; la Corte sottolinea che l'art.322 consente al soggetto sequestrato di dedurre anche questioni di merito (fumus/periculum)
Giurisprudenza della Corte di Cassazione (principi richiamati)
richiamati numerosi precedenti che affermano: non estraneità al reato per chi ha ottenuto vantaggio diretto; in caso di sequestro di denaro non è necessario provare nesso materiale tra singole somme e reato; limiti della legittimazione dei terzi variano a seconda del tipo di confisca
Massime di principio
- La qualificazione fiscale (commerciale vs non commerciale) di un'università privata si valuta concretamente sul singolo periodo d'imposta con il criterio di "prevalenza" di cui all'art. 149 TUIR: non è decisiva la natura statutaria ma l'effettiva attività svolta e gli indici economico-contabili (immobilizzazioni, ricavi, redditi, componenti negative).
- L'eccezione prevista dall'art. 1, comma 721, legge n.160/2019 (de-commercializzazione dell'attività di formazione) opera solo per università non statuite in forma di società commerciali; se l'ente svolge prevalentemente attività commerciale in concreto, può perdere lo status di ente non commerciale.
- Il giudizio di prevalenza è sintetico: gli indici elencati dall'art. 149 TUIR vanno valutati nel loro complesso ma non è richiesto che tutti concorrano contemporaneamente; singoli elementi significativi possono essere decisivi.
- Il terzo proprietario del bene sequestrato (anche se estraneo al procedimento ma non estraneo al reato) ha legittimazione a dedurre in sede di riesame questioni relative sia al fumus che al periculum; la tutela del diritto di proprietà impone possibilità di sindacato anche sul merito cautelare.
- In caso di sequestro di denaro, la confisca diretta del profitto può essere disposta senza che sia provato il collegamento materiale tra ogni singola somma e il fatto-reato: la somma affluita a vantaggio dell'ente può costituire profitto del reato.
- Per contestare un provvedimento cautelare basato su valutazioni contabili e tecniche è essenziale produrre la documentazione probatoria e/o la consulenza tecnica in grado di confutare i rilievi economico-contabili; la mera argomentazione giuridica senza dati idonei difficilmente basta in sede di legittimità.
- Attività qualificate come "terza missione" (es. iniziative culturali, radio universitarie) possono essere riconosciute non commerciali se funzionalmente connesse all'attività didattica; tuttavia la riconducibilità e la prevalenza economica delle partecipazioni/incorporazioni societarie devono essere analizzate concretamente.
- Nelle verifiche fiscali e cautelari patrimoniali i collegamenti societari, le partecipazioni e i flussi finanziari tra ente e società controllate o correlate sono elementi rilevanti per la valutazione della natura economica dell'ente, e possono giustificare misure ablative se dimostrano drenaggio di risorse verso attività commerciali prevalenti.
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