Sentenza n. 5860/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2
per la riforma della sentenza breve del T.R.G.A. - DELLA PROVINCIA DI TRENTO n. 00055/2024, resa tra le parti;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Sentenza breve del TRGA Trentino che aveva dichiarato tardiva l’impugnazione dell’ordinanza di demolizione e respinto le censure contro l’ordinanza di acquisizione gratuita al patrimonio comunale di manufatti abusivi
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguardava l’ordinanza di acquisizione gratuita al patrimonio comunale di manufatti abusivi e l’ordinanza di rimessione in pristino per opere eseguite senza permesso di costruire. In appello sono stati dedotti due motivi. Con il primo, l’appellante ha contestato la decisione del TAR in forma semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a., sostenendo che non fosse stato dato il necessario avviso e che fosse stata pregiudicata la possibilità di proporre motivi aggiunti e chiedere l’acquisizione della documentazione originale dell’amministrazione. Con il secondo motivo, ha censurato la sentenza nella parte in cui aveva ritenuto non necessaria l’indicazione precisa dell’area interessata dal provvedimento, sostenendo che l’omessa identificazione del sedime impedisse il controllo di proporzionalità e determinasse l’illegittimità dell’atto. In primo grado erano state inoltre dedotte censure relative all’individuazione catastale dei manufatti e delle aree, al difetto di istruttoria, al contrasto tra gli atti repressivi, alla violazione delle garanzie procedimentali e all’omessa notificazione dell’ordinanza.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello e confermato la sentenza di primo grado. Il primo motivo è stato ritenuto infondato perché la sentenza in forma semplificata costituisce un ordinario modulo decisorio utilizzabile, anche in sede cautelare, quando il contraddittorio e l’istruttoria siano completi e la causa sia di pronta soluzione. La preclusione derivante dalla volontà di proporre motivi aggiunti richiede una richiesta di rinvio formulata nei termini e risultante dal verbale d’udienza. Nel caso concreto, dal verbale non risultava alcuna richiesta del genere e risultava invece l’avviso del presidente circa la possibile decisione ai sensi dell’art. 60 c.p.a. Il secondo motivo è stato respinto perché, ai fini dell’ordinanza di demolizione, è necessaria e sufficiente l’analitica descrizione delle opere abusive, così da consentire al destinatario la spontanea rimozione. La precisa indicazione della superficie occupata e dell’area di sedime da acquisire non costituisce requisito dell’ordinanza di demolizione, ma riguarda la distinta e successiva misura dell’acquisizione gratuita al patrimonio comunale. L’omessa o imprecisa indicazione dell’area acquisenda non determina quindi, di per sé, l’illegittimità dell’ordinanza di demolizione. Le spese del grado d’appello sono state compensate.
Norme richiamate
art. 60 c.p.a.
in sede di decisione della domanda cautelare, purché siano trascorsi almeno venti giorni dall'ultima notificazione del ricorso, il Collegio, accertata la completezza del contraddittorio e dell'istruttoria, sentite sul punto le parti costituite, può definire, in camera di consiglio, il giudizio con una sentenza in forma semplificata
La sentenza in forma semplificata può essere adottata anche in sede cautelare quando il contraddittorio e l’istruttoria siano completi, la controversia sia di pronta soluzione e le parti siano state sentite sulla possibile definizione immediata. La richiesta di rinvio per proporre motivi aggiunti deve risultare dal verbale d’udienza.
art. 74 c.p.a.
la motivazione di questa può - non necessariamente deve - consistere in un sintetico riferimento al punto di fatto o di diritto ritenuto risolutivo ovvero, se del caso, ad un precedente conforme
Nel rito ordinario la decisione in forma semplificata è utilizzabile nei casi di manifesta fondatezza, irricevibilità, inammissibilità, improcedibilità o infondatezza; la motivazione può essere sintetica e concentrata sul punto risolutivo.
art. 129, comma 3, l.p. 4 marzo 2008, n. 1
Nel testo è richiamato quale base dell’acquisizione gratuita al patrimonio comunale, qualificata dal giudice di primo grado come atto dovuto conseguente all’inottemperanza all’ordine di demolizione.
art. 21-octies, comma 2, l. 241/1990
Il giudice di primo grado lo ha applicato ai provvedimenti vincolati in relazione alle garanzie procedimentali, ritenendo che il mancato rispetto di tali garanzie non conducesse all’annullamento quando il contenuto del provvedimento non avrebbe potuto essere diverso.
art. 73, comma 1-bis, c.p.a.
È richiamato con riguardo alla richiesta di rinvio formulata in relazione a una generica domanda di sanatoria, ritenuta non idonea a giustificare il rinvio.
Massime di principio
- La sentenza in forma semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a. è un ordinario modulo decisorio utilizzabile anche in sede cautelare quando il contraddittorio e l’istruttoria siano completi e la controversia sia di pronta soluzione; la sua adozione richiede che le parti siano sentite sulla possibile definizione immediata.
- La richiesta di rinvio della camera di consiglio per proporre motivi aggiunti, idonea a precludere la decisione in forma semplificata, deve essere formulata in modo concreto e risultare dal verbale d’udienza.
- Ai fini della legittimità dell’ordinanza di demolizione è sufficiente l’analitica descrizione delle opere abusive, tale da consentirne la spontanea rimozione; non è invece necessario indicare già nell’ordinanza demolitoria la precisa superficie occupata o l’area di sedime destinata a essere acquisita al patrimonio pubblico.
- L’individuazione dell’area da acquisire è requisito riferibile alla distinta misura sanzionatoria dell’acquisizione gratuita al patrimonio comunale e la sua omissione o imprecisione non determina, di per sé, l’illegittimità dell’ordinanza di demolizione.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 17 lug 2026Sentenza n. 1582/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 17 lug 2026Sentenza n. 1585/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 17 lug 2026Sentenza n. 1586/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 17 lug 2026Sentenza n. 1587/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 17 lug 2026Sentenza n. 1589/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 17 lug 2026Sentenza n. 1590/2026 - Venezia, Sezione 3
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →