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Ordinanza

Ordinanza n. 635/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del decreto di rigetto dell'istanza di rilascio del Permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato emesso dal Questore della Provincia di Caserta in data 16.10.2025 e notificato alla ricorrente in data 03.12.2025.

Giustizia amministrativa202600745

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di rigetto dell'istanza di rilascio del permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato il decreto del Questore della Provincia di Caserta che ha respinto la sua istanza di rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. In sede cautelare ha dedotto, tra l'altro, il difetto di motivazione e di istruttoria, rilevando che il provvedimento non considera la sua situazione familiare, la presenza di figli conviventi, tra cui una minore, né espone adeguatamente le ragioni della ritenuta pericolosità sociale attuale e concreta e della prevalenza dell'interesse pubblico all'allontanamento rispetto alla tutela dell'integrità del nucleo familiare.

La decisione

Il TAR ha ritenuto sussistenti apprezzabili profili di fondatezza delle censure cautelari relative al difetto di motivazione e di istruttoria. In particolare, ha rilevato che il decreto impugnato non contiene alcun riferimento alla situazione familiare della ricorrente e ai figli conviventi, inclusa una minore, e non motiva adeguatamente né la sussistenza di una pericolosità sociale attuale e concreta né la prevalenza dell'interesse pubblico all'allontanamento sulle esigenze di tutela dell'integrità del nucleo familiare. Ha quindi accolto l'istanza cautelare e sospeso l'efficacia del provvedimento impugnato, rinviando la trattazione di merito all'udienza pubblica del 16 dicembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Applicato quale fondamento processuale della domanda cautelare; l'istanza è stata accolta in presenza di apprezzabili profili di fondatezza delle censure.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per disporre l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte ricorrente e dei soggetti citati.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • Un provvedimento di rigetto del permesso di soggiorno deve motivare specificamente la sussistenza di una pericolosità sociale attuale e concreta dello straniero, quando tale valutazione costituisce il presupposto del diniego.
  • La motivazione del diniego del permesso di soggiorno deve considerare la situazione familiare dell'interessato, inclusa la presenza di figli conviventi e, in particolare, di minori.
  • L'amministrazione deve esplicitare la ponderazione tra l'interesse pubblico all'allontanamento dello straniero e le esigenze di tutela dell'integrità del suo nucleo familiare; l'omessa valutazione di tale bilanciamento integra un apprezzabile profilo di difetto di motivazione e di istruttoria.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoMotivazione del provvedimento
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
SottomaterieLegami familiari e radicamento
IstitutiDifetto di motivazioneDifetto di istruttoriaDiscrezionalità amministrativa e tecnicaTutela cautelare

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