Cassazione Penale, Sentenza n. 40998/2025 del 19/12/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione articolato in quattro motivi: 1) violazione di legge e vizio di motivazione per mancata riqualificazione del fatto da ricettazione (art. 648 c.p.) a contravvenzione di incauto acquisto (art. 712 c.p.), sostenendo che l'imputato deteneva la merce per conto di terzi; 2) mancata valutazione e/o manifesta illogicità della motivazione circa il mancato riconoscimento della particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p.; 3) mancata valutazione e/o manifesta illogicità della motivazione circa il mancato riconoscimento di circostanze attenuanti generiche (art. 62-bis c.p.), richiamando la personalità e le condizioni di vita dell'imputato; 4) errore materiale nel dispositivo della sentenza d'appello (pena indicata in dispositivo diversa da quella esposta in motivazione: dispositivo recava 2 anni e euro 1.000, mentre la motivazione indicava 8 mesi e euro 600).
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato i primi tre motivi: il primo è in parte inammissibile e in parte infondato perché la Corte d'appello ha correttamente ritenuto provata la piena disponibilità e la consapevolezza della provenienza delittuosa della merce, giustificando la qualificazione in termini di ricettazione; il secondo e terzo motivi sono stati ritenuti generici e manifestamente infondati in quanto la Corte territoriale ha motivato adeguatamente il diniego della particolare tenuità (per l'abitualità di comportamento basata su precedenti condanne) e delle attenuanti generiche (assenza di elementi positivi di segno favorevole). Il quarto motivo è stato accolto: si è riscontrato un errore materiale nel dispositivo e la Corte ha disposto la rettifica del dispositivo in conformità alla motivazione, modificando la pena indicata nel dispositivo da 2 anni e euro 1.000 a 8 mesi di reclusione ed euro 600 di multa, senza alterare il giudizio di responsabilità.
Norme richiamate
art. 474 cod. pen.
Norma relativa alla contraffazione: indicata nel capo di imputazione originario come fatto correlato alla vicenda (menzionata nel testo della sentenza impugnata)
art. 648 cod. pen.
Delitto di ricettazione: la Corte territoriale e la Cassazione hanno ritenuto che la disponibilità dei beni contraffatti senza spiegazioni attendibili legittima inferire la consapevolezza della provenienza illecita
art. 712 cod. pen.
Contravvenzione di incauto acquisto: la differenziazione rispetto alla ricettazione è fondata sull'elemento psicologico (colpa vs dolo); non applicabile nel caso perché ritenuta la consapevolezza della provenienza illecita
art. 131-bis cod. pen.
Causa di non punibilità per particolare tenuità: invocata dal difensore ma esclusa dalla Corte d'appello e confermata dalla Cassazione per l'ostativo profilo dell'abitualità di comportamento
art. 62-bis cod. pen.
Circostanze attenuanti generiche: la Corte ha spiegato che il loro riconoscimento richiede elementi positivi di segno favorevole, mancanti nel caso
art. 606, comma 1, lett. b) ed e) cod. proc. pen.
Regole sui motivi di ricorso per cassazione: lett. b) per violazione di legge; lett. e) per vizi della motivazione. La Cassazione ha rilevato limiti di ammissibilità e specificità richiesti per tali censure
artt. 610, commi 1 e 5 e 611, comma 1 cod. proc. pen.
Norme sul contraddittorio scritto e sulla trattazione orale: il procedimento si è celebrato in contraddittorio scritto in mancanza di richiesta di trattazione orale
art. 619 cod. proc. pen.
Previsione della correzione di errori materiali nel dispositivo: utilizzata per rettificare la discrepanza tra dispositivo e motivazione riguardo alla pena
Massime di principio
- La sola disponibilità di beni provento di reato, se non adeguatamente giustificata dal detenente, consente al giudice di inferire la consapevolezza della provenienza illecita e di configurare ricettazione; il soggetto non è tenuto a "provare" l'origine lecita, ma a fornire una spiegazione attendibile (onere di allegazione, non di prova)
- La differenza tra ricettazione (art. 648 c.p.) e incauto acquisto (art. 712 c.p.) è di ordine psicologico: se emerge la consapevolezza o l'accettazione del rischio circa la provenienza illecita si è in presenza di ricettazione; in caso di mera colpa/inadeguata diligenza può ricorrere l'incauto acquisto
- L'eccezione di particolare tenuità (art. 131-bis c.p.) può essere esclusa per elementi ostativi quali l'abitualità di comportamenti illeciti: la giurisprudenza ritiene abituale il comportamento quando l'autore ha commesso almeno due illeciti della stessa indole oltre al fatto in esame
- Il riconoscimento delle attenuanti generiche (art. 62-bis c.p.) richiede elementi positivi specifici: la mera assenza di elementi negativi non obbliga a concederle
- In cassazione le doglianze sulla motivazione devono essere specifiche e non cumulative o generiche; i vizi di motivazione richiamati ex art. 606, lett. e) non possono essere usati per contestare questioni di diritto senza dedurre la violazione di legge
- Se nel giudizio d'appello il gravame è proposto solo dall'imputato, il giudice non può aggravare la pena rispetto al primo grado (divieto di reformatio in peius); eventuali errori materiali fra motivazione e dispositivo possono essere corretti in conformità alla motivazione (art. 619 c.p.p.)
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