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Ordinanza

Ordinanza n. 1366/2026 - Napoli, Sezione 3

per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia: a) dell’ordinanza del Settore Ambiente ed Edilizia del Comune di San Sebastiano al Vesuvio n. 1 dell’8 gennaio 2026, avente a oggetto “ordinanza di demolizione opere abusive”; b) di tutti gli atti ivi menzionati, nonché di tutti gli atti presupposti, preparatori, conseguenti e comunque connessi, con particolare riguardo, ove necessario e per quanto di ragione: b.1) alla relazione tecnica redatta dall’Ufficio tecnico comunale prot. n. 16150 del 5 dicembre 2025, a seguito di sopralluogo eseguito in data 11 novembre 2025 congiuntamente ai militari del Nucleo dei Carabinieri Parchi di Ottaviano, il cui contenuto non è noto; b.2) ove esistente, al verbale del sopralluogo eseguito in data 11 novembre 2025 dai funzionari dell’Ufficio tecnico comunale congiuntamente ai militari del Nucleo dei Carabinieri Parchi di Ottaviano, il cui contenuto non è noto;

Giustizia amministrativa202602571

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione di opere abusive, unitamente agli atti presupposti e connessi, inclusa la relazione tecnica dell'Ufficio tecnico comunale e l'eventuale verbale di sopralluogo

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietaria)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, l'ordinanza del Settore Ambiente ed Edilizia del Comune di San Sebastiano al Vesuvio avente a oggetto la demolizione di opere abusive. Il ricorso è stato esteso agli atti menzionati nell'ordinanza e agli atti presupposti, preparatori, conseguenti e connessi, con particolare riferimento alla relazione tecnica redatta dall'Ufficio tecnico comunale dopo il sopralluogo eseguito con i militari del Nucleo dei Carabinieri Parchi di Ottaviano e all'eventuale verbale del sopralluogo, il cui contenuto non era noto alla ricorrente. Il testo dell'ordinanza cautelare non espone analiticamente i singoli vizi di legittimità dedotti nel ricorso; precisa soltanto che le questioni prospettate necessitano dell'approfondimento proprio della fase di merito.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso l'efficacia dell'ordinanza comunale di demolizione. Il Collegio ha ritenuto che le questioni dedotte richiedessero l'approfondimento della sede di merito e che, nel bilanciamento degli interessi contrapposti, fossero meritevoli di favorevole considerazione le esigenze cautelari prospettate dalla ricorrente, così da consentire la decisione di merito re adhuc integra. È stata fissata per la trattazione di merito l'udienza pubblica del 19 novembre 2026. La regolazione delle spese della fase cautelare è stata rinviata al definitivo.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo la disciplina delle misure cautelari collegiali; il TAR ha ritenuto sussistenti esigenze cautelari meritevoli di accoglimento, sospendendo l'efficacia dell'atto impugnato in attesa della decisione di merito.

Massime di principio

  • Quando le questioni dedotte contro un provvedimento amministrativo necessitano di un approfondimento incompatibile con una definizione immediata della controversia, il giudice cautelare può accogliere la domanda di sospensione e rimettere l'esame pieno alla fase di merito.
  • La sospensione cautelare dell'efficacia di un provvedimento è giustificata quando, all'esito del bilanciamento degli interessi contrapposti, le esigenze prospettate dal ricorrente risultino prevalenti e sia necessario preservare l'utilità della decisione di merito.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniTutela cautelare
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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