Sentenza n. 4382/2026 - Milano, Sezione 4
per l'ottemperanza al giudicato formatosi sulla sentenza n. 342/2025 del Tribunale di Monza, Sezione Lavoro, pubblicata in data 13.03.2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Inottemperanza del Ministero al giudicato formatosi sulla sentenza n. 342/2025 del Tribunale di Monza, Sezione Lavoro, che aveva riconosciuto il diritto alla carta elettronica del docente per quattro anni scolastici, per complessivi € 2.000
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha proposto ricorso per l'ottemperanza della sentenza del Tribunale di Monza, Sezione Lavoro, pubblicata il 13 marzo 2025 e passata in giudicato, che le aveva riconosciuto il diritto all'erogazione di € 500 annui tramite carta docente per quattro anni scolastici, condannando il Ministero al pagamento complessivo di € 2.000. Ha dedotto la mancata esecuzione del titolo, chiedendo il rilascio della carta elettronica e il pagamento delle somme dovute. Il Ministero si è costituito senza fornire prova dell'integrale adempimento.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso: ha verificato il passaggio in giudicato della sentenza e il rispetto del termine dilatorio previsto per l'esecuzione nei confronti delle amministrazioni pubbliche. Poiché il Ministero non ha provato né l'integrale pagamento delle somme dovute né il corretto adempimento degli obblighi derivanti dal giudicato anche per il futuro, gli ha ordinato di rilasciare la carta elettronica ed effettuare integralmente i pagamenti entro 120 giorni dalla comunicazione della sentenza. Per l'ulteriore inottemperanza ha nominato commissario ad acta il Direttore Generale della Ragioneria Territoriale dello Stato di Milano, Monza e Brianza, con facoltà di delega, da attivarsi entro ulteriori 60 giorni dalla comunicazione dell'inottemperanza. Il Ministero è stato condannato alle spese, liquidate in € 800 oltre accessori di legge.
Norme richiamate
art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.
La sentenza del Giudice ordinario di cui si chiede l’esecuzione è passata in giudicato, come documentalmente provato dalla difesa del ricorrente, per cui sussistono tutti i presupposti di applicabilità di cui alla lett. c), comma 2, dell’art. 112 del codice del processo amministrativo.
È esperibile l'ottemperanza davanti al giudice amministrativo per ottenere l'esecuzione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario, quando ne ricorrono i presupposti previsti dall'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.
art. 14 d.l. 669/1996
E’ stato altresì rispettato il termine dilatorio di cui all’art. 14 del d.l. n. 669 del 1996, dal momento della notifica del titolo in forma esecutiva.
L'azione esecutiva nei confronti dell'amministrazione è procedibile dopo il rispetto del termine dilatorio decorrente dalla notifica del titolo in forma esecutiva.
art. 1, comma 121, l. 107/2015
Tale sentenza, in particolare, ha dichiarato il diritto della ricorrente ad usufruire dell'erogazione della somma di € 500 annui di cui all'art. 1 comma 121 L. 107/2015 (in conseguenza del rilascio della c.d. carta docente) e, per l'effetto, condannato il Ministero resistente al pagamento in favore del ricorrente, tramite carta elettronica, per il periodo di spettanza (quattro anni scolastici), della suddetta cifra annuale, per un importo complessivo pari ad € 2.000,00.
La disposizione è richiamata quale fondamento del diritto, già accertato dal giudice ordinario, a fruire dell'erogazione annuale di € 500 tramite carta docente per il periodo riconosciuto nel titolo.
Massime di principio
- Il giudice amministrativo può ordinare l'esecuzione in sede di ottemperanza di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario quando ricorrono i presupposti di cui all'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a., e sia decorso il termine dilatorio previsto per l'esecuzione nei confronti delle amministrazioni pubbliche.
- Nel giudizio di ottemperanza, in mancanza della prova dell'amministrazione dell'integrale adempimento del titolo, il giudice può ordinare l'esecuzione degli obblighi pecuniari e degli ulteriori obblighi conformativi derivanti dal giudicato, fissando un termine e nominando un commissario ad acta per il caso di inottemperanza.
Come è indicizzato
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