Ordinanza n. 1229/2026 - Salerno, Sezione 2
per l'ottemperanza della sentenza del TAR Salerno, Sez. II, n. 130/2018 resa nel giudizio R.G. 1888/2007 contro il Comune di Scafati, confermata dal Consiglio di Stato con sentenza n. 2390 del 14.4.2020.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR non ha deciso nel merito la legittimità del diniego comunale né quella del provvedimento del commissario ad acta. Ha rilevato la necessità di trattare congiuntamente il reclamo proposto nel giudizio di ottemperanza e il ricorso autonomo contro il diniego, fissando per entrambi l’udienza pubblica del 28 ottobre 2026 e disponendo le comunicazioni di rito.
Atto impugnato: provvedimento del commissario ad acta che ha convalidato il diniego comunale di permesso di costruire e dichiarato esaurito il proprio compito
Esito
La controversia
La ricorrente ha promosso un giudizio di ottemperanza relativo alla sentenza del TAR Salerno n. 130/2018, confermata dal Consiglio di Stato, e alla successiva sentenza n. 2693/2023, con la quale era stato imposto al Comune di Scafati di definire con un provvedimento espresso e motivato l’istanza di permesso di costruire presentata il 26 maggio 2006. Il Comune ha adottato il decreto di diniego prot. 8426 del 4 febbraio 2026, motivato dall’insussistenza del requisito tecnico necessario per il rilascio del titolo edilizio. Il commissario ad acta, con provvedimento del 5 febbraio 2026, ha convalidato le conclusioni del diniego comunale, dichiarando esaurito il compito affidatogli e ritenendo insussistenti i presupposti per adottare un provvedimento sostitutivo favorevole. Tale provvedimento è stato reclamato nel giudizio di ottemperanza; il diniego comunale è stato inoltre autonomamente impugnato con altro ricorso, rubricato al n. 637/2026.
Norme richiamate
art. 20 d.P.R. 380/2001
permesso di costruire ai sensi dell’art. 20 D.P.R. 380/01
La disposizione è richiamata nel decreto di diniego relativo all’istanza di permesso di costruire; l’ordinanza non ne offre un’interpretazione.
Massime di principio
- Quando il provvedimento adottato in esecuzione di una sentenza è oggetto sia di reclamo nell’ambito del giudizio di ottemperanza sia di autonoma impugnazione, il giudice può disporre la trattazione congiunta dei due gravami per assicurare una decisione coordinata.
Come è indicizzato
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