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Ordinanza

Ordinanza n. 2539/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5

per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per il Veneto (Sezione Prima) n. 01099/2026, resa tra le parti

Giustizia amministrativa202604802

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Veneto che ha respinto il ricorso di primo grado relativo alla procedura di affidamento del servizio di gestione calore e impianti tecnologici con interventi di efficientamento energetico

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (stazione appaltante e controinteressati)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Le società appellanti hanno impugnato la sentenza del TAR Veneto e chiesto, in via incidentale, la sospensione della sua efficacia. Il giudice ha rilevato che i motivi d’appello e le questioni sollevate richiedono un esame più approfondito nella sede di merito, già fissata per il 29 ottobre 2026. L’affidamento controverso riguarda la gestione calore e degli impianti tecnologici, con interventi di efficientamento energetico, per cinque anni, prorogabili per ulteriori quattro.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l’istanza cautelare. Pur rinviando l’esame dei motivi e delle questioni alla fase di merito, ha escluso la sussistenza di un periculum in mora, non ravvisando un pregiudizio grave e irreparabile per le appellanti in relazione all’affidamento controverso. La valutazione è stata compiuta considerando l’oggetto e la durata dell’affidamento e la prossimità dell’udienza di merito già fissata. Le spese dell’incidente cautelare sono state compensate per la complessità della fattispecie.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    La domanda cautelare in appello è stata esaminata ai fini della sospensione dell’efficacia della sentenza impugnata; la misura è stata negata per difetto di un pregiudizio grave e irreparabile.

Massime di principio

  • In sede cautelare d’appello, la sospensione della sentenza impugnata richiede la ravvisabilità di un pregiudizio grave e irreparabile; l’assenza del periculum giustifica il rigetto dell’istanza anche quando i motivi d’appello richiedano un approfondito esame nel merito.
  • La prossimità dell’udienza di merito e la natura e durata dell’affidamento controverso possono essere valutate dal giudice cautelare nel bilanciamento degli interessi e nell’escludere l’attualità di un pregiudizio grave e irreparabile.

Come è indicizzato

MaterieAggiudicazione, revoca e annullamento della garaTutela cautelare
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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