Ordinanza n. 173/2026 - Milano, Sezione 3
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del preavviso di rigetto prot. P-MI/L/N/2024/150820 – MI2110180664 del 20 novembre 2024 e del decreto di diniego del 13 novembre 2025 relativi alla richiesta di conversione del permesso di soggiorno per studio in permesso per lavoro subordinato fuori quota.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: preavviso di rigetto e decreto di diniego relativi alla richiesta di conversione del permesso di soggiorno per studio in permesso per lavoro subordinato fuori quota
Esito
Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il preavviso di rigetto del 20 novembre 2024 e il successivo decreto di diniego del 13 novembre 2025, relativi alla domanda di conversione del permesso di soggiorno per studio in permesso per lavoro subordinato fuori quota. Nel corso del procedimento il ricorrente ha documentato la disponibilità di un nuovo rapporto di lavoro e l'adeguatezza del reddito del nuovo datore di lavoro. La questione cautelare ha riguardato la rilevanza di tali fatti sopravvenuti e il rilievo attribuibile alla diversità delle mansioni rispetto a quelle indicate nell'istanza originaria, nonché al diverso datore di lavoro.
La decisione
Il TAR ha accolto la domanda cautelare ai fini del riesame da parte dell'amministrazione. Ha ritenuto che la disponibilità di una nuova occupazione, accompagnata dalla documentata adeguatezza del reddito del nuovo datore di lavoro, costituisca un elemento centrale da valutare. Ha inoltre ritenuto non dirimente e meramente formalistica, considerata la natura del permesso da convertire, la circostanza che le mansioni fossero diverse da quelle dell'originaria istanza e che il lavoro fosse svolto presso un diverso datore. L'amministrazione dovrà quindi riesaminare la fattispecie considerando i fatti sopravvenuti e i criteri indicati nell'ordinanza; nelle more il provvedimento impugnato è sospeso. La trattazione cautelare è stata differita alla camera di consiglio del 22 maggio 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; nel caso concreto ne ricorrevano i presupposti per disporre la sospensione del diniego ai fini del riesame amministrativo.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Ha costituito la base per disporre l'oscuramento delle generalità della parte ricorrente a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, unitamente alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento dell'oscuramento delle generalità del ricorrente.
Massime di principio
- Nella valutazione di una domanda di conversione del permesso di soggiorno per studio in permesso per lavoro subordinato, l'amministrazione deve attribuire rilievo centrale all'effettiva disponibilità di un'occupazione e alla verifica dell'adeguatezza del reddito del datore di lavoro.
- Nel procedimento di conversione del permesso di soggiorno, l'amministrazione deve considerare i fatti sopravvenuti intervenuti prima della conclusione del procedimento, quando incidano sull'effettiva disponibilità del rapporto di lavoro e sui presupposti sostanziali della conversione.
- La diversità delle mansioni rispetto a quelle indicate nell'istanza originaria e il riferimento a un diverso datore di lavoro non sono, di per sé, elementi dirimenti quando la natura del permesso da convertire rende centrale la concreta disponibilità di un'occupazione; il loro rilievo non può tradursi in un formalismo contrario alla valutazione sostanziale della domanda.
- In sede cautelare, il giudice amministrativo può sospendere il provvedimento impugnato e ordinare il riesame della fattispecie, vincolando l'amministrazione alla considerazione degli elementi e dei criteri indicati nella motivazione.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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