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Sentenza

Sentenza del 13/02/2023 n. 47 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Piemonte

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il veicolo Mercedes era immatricolato in Albania; il sig. P. risultava residente in Italia dal 18/06/2019 e al momento del fermo (22/12/2019) era domiciliato a Torino. Non è stata presentata istanza di ammissione temporanea o di esenzione dai dazi alle Dogane. Per tali ragioni l'Ufficio ha proceduto al sequestro amministrativo, quindi al provvedimento di confisca e all'atto di contestazione con sanzione. In primo grado la CTP aveva accolto il ricorso del contribuente; l'Ufficio ha impugnato sostenendo (i) errore procedurale/di petitum nella sentenza di primo grado (ultra petita), e (ii) che, sul merito, il veicolo non rientrava nelle agevolazioni previste dal Reg. UE n. 2446/2015 (artt. 212-218, in particolare art. 215) e che l'introduzione e l'uso del veicolo integrano la fattispecie di contrabbando ai sensi degli artt. 282, 292, 301 del T.U.L.D. (D.P.R. 43/1973).

La decisione

La Corte d'appello ha accolto l'appello dell'Ufficio e ha riformato la decisione della CTP. Ha ritenuto che il veicolo non beneficiasse dell'esenzione dai dazi perché il titolare dell'immatricolazione e l'utilizzatore erano stabiliti nel territorio doganale dell'Unione, e che il contribuente non aveva richiesto l'esenzione. Ha anche rilevato l'errore nella motivazione del primo grado relativo al petitum. Conseguenza: confermata la legittimità della confisca e dell'atto di contestazione irrogante la sanzione.

Norme richiamate

  • Regolamento (UE) n. 2446/2015

    artt. 212-218; in particolare art. 215, comma 1: le persone fisiche che hanno la loro residenza abituale nel territorio doganale dell'Unione beneficiano, su richiesta del titolare dell'immatricolazione, di un'esenzione totale dal dazio all'importazione per i mezzi di trasporto che utilizzano privatamente e occasionalmente, purché il titolare dell'immatricolazione si trovi nel territorio doganale dell'Unione al momento dell'uso

    Per ottenere esenzione totale il veicolo deve essere immatricolato fuori dall'UE e intestato a persona stabilita fuori dall'UE; l'art. 215 consente una deroga solo nelle condizioni indicate (residenza abituale nel territorio doganale e presenza del titolare dell'immatricolazione al momento dell'uso). Nel caso in esame tali condizioni non erano soddisfatte.

  • T.U.L.D. (D.P.R. 43/1973)

    L'introduzione e l'uso di mezzi per eludere i dazi e le formalità doganali possono integrare la fattispecie di contrabbando prevista dal T.U.L.D., con conseguente confisca delle merci/mezzi e applicazione delle sanzioni previste.

Massime di principio

  • Verificare sempre lo stato di immatricolazione del veicolo e la residenza abituale del titolare al momento dell'introduzione nel territorio UE: l'esenzione dai dazi richiede condizioni precise e prova documentale.
  • La richiesta di ammissione temporanea o di esenzione deve essere presentata tempestivamente alle Dogane; l'ignoranza della normativa non esonera dalle conseguenze.
  • Se il sequestro amministrativo viene seguito da provvedimento di confisca, il ricorso deve prendere chiaramente di mira il provvedimento reale impugnato (petitum chiaro): il sequestro, se superato dalla confisca, non è autonomamente rilevante.
  • L'uso e l'introduzione di veicoli immatricolati extra-UE da parte di soggetti stabiliti nel territorio doganale può integrare contrabbando e legittimare confisca e sanzioni.
  • Difetti procedurali relativi alla costituzione in giudizio o a errori di iscrizione possono incidere sulle fasi processuali ma non necessariamente sul merito del contendere se le prove e la normativa comprovano l'illegittimità dell'importazione.
  • In caso di decisione favorevole all'utente, l'Ufficio può proporre appello fondato su vizi di motivazione (ultra petita) o su errata interpretazione delle norme doganali; quindi è utile predisporre documentazione probatoria forte sulla residenza e sulle istanze presentate alle Dogane.
  • Per ottenere la sospensione dell'esecuzione di provvedimenti di confisca è necessario dimostrare sia il fumus boni iuris sia il periculum in mora; il rischio di perdita o impossibilità di recupero del bene è argomento rilevante ma va documentato.

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