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Sentenza

Sentenza n. 167/2026 - Milano, Sezione 4

per l'annullamento - dell'ordinanza di demolizione n. 1/22 del Comune di Santo Stefano lodigiano del 19/04/2022, ricevuta con raccomandata in data 9 maggio 2022, che ha ordinato alla Società convenuta la demolizione delle opere eseguite da un terzo senza titolo abilitativo su un terreno di sua proprietà, nella parte in cui ha “rilevato che il responsabile dell'abuso edilizio risulta la Società Campus srl proprietaria dell'area” ed ha pertanto prefigurato nei suoi confronti le sanzioni penali e amministrative, che spettano viceversa all'autore dell'abuso; - di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, ivi inclusa la comunicazione del Comune di Santo Stefano Lodigiano prot. 2192/2022 del 27 giugno 2022;

Giustizia amministrativa202201368

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza di demolizione e rimessione in pristino relativa a opere abusive eseguite da un terzo sul terreno della società proprietaria

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società proprietaria ha impugnato l'ordinanza comunale di demolizione nella parte in cui individuava la società come responsabile dell'abuso edilizio e prospettava nei suoi confronti le conseguenze penali e amministrative, sostenendo di essere estranea all'esecuzione delle opere, realizzate da un terzo senza titolo abilitativo. L'estraneità sarebbe stata confermata da un'ordinanza civile di manutenzione del possesso, con la quale era stata accolta la domanda proposta dalla società contro il terzo. Nelle more del giudizio, la società ha dichiarato di avere integralmente eseguito, a propria cura e spese, l'ordine di demolizione e di rimessione in pristino e ha quindi chiesto la dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse, insistendo per la condanna del Comune alle spese.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, poiché l'ordinanza di demolizione era stata integralmente eseguita. Non ha quindi esaminato nel merito la censura relativa all'individuazione della società quale responsabile dell'abuso. Le spese sono state compensate. A tale riguardo, il giudice ha rilevato che, al momento dell'adozione dell'ordinanza, il Comune aveva correttamente rivolto l'ordine al proprietario del terreno e non era gravato da uno specifico onere di svolgere ricerche per individuare chi avesse la materiale disponibilità del fondo, eventualmente senza titolo. La compensazione è stata inoltre giustificata dalla risalenza della controversia e dalla limitata attività difensiva svolta dalla ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Il sopravvenuto venir meno dell'interesse alla decisione, determinato dall'integrale esecuzione dell'ordinanza di demolizione, comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso.

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    Nel caso esaminato, l'ordine di demolizione è stato rivolto al proprietario dell'area; il giudice ha ritenuto che il Comune non avesse uno specifico onere di ricercare il soggetto che avesse la materiale disponibilità del fondo e avesse eseguito le opere abusive.

Massime di principio

  • L'integrale esecuzione dell'ordine di demolizione e di rimessione in pristino determina il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione sull'impugnazione dell'ordinanza e comporta l'improcedibilità del ricorso.
  • Ai fini dell'adozione dell'ordine di demolizione, l'amministrazione può rivolgere l'ingiunzione al proprietario dell'area interessata dall'abuso e non è tenuta a svolgere specifiche ricerche per individuare chi abbia la materiale disponibilità del fondo, eventualmente senza titolo.
  • Quando il ricorso è divenuto improcedibile per integrale esecuzione dell'ordine di demolizione, la questione relativa all'effettiva responsabilità del terzo autore dell'abuso può non essere esaminata nel merito.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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